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Costruttivismo e permissivismo. Dalla psicologia all'etica
The article joins the traditional phylosophical reflection on the issue of the relativism in the contructivism as it abandoned the realistic viewpoint. Exploring its concrete implications relativism turns into the ethical issue of permissivism: if there is not an unique reality, as can an action be judged right or wrong? Strating from some personal experiences the author pay this question and explore its implications in the therapeutic practice. Through some exemples of clinical cases the author underlines as change can be seen as a re-construction, but this does not imply to fall into the permissivistic trap: setting some bonds (sayng “no”) on old directions is possible, sometimes necessary, in order to allow new directions to be opened
Dietro l'abito: le emozioni di uno psicologo
A partire dall’esperienza personale dell’autore e attraverso una rivisitazione della letteratura sull’argomento l’articolo affronta la questione delle emozioni dello psicologo impegnato in ambito clinico, educativo, della ricerca e della formazione. Generalizzando il problema di come queste inevitabilmente entrino a far parte dell’intervento anche in altre professioni d’aiuto, come in quelle socio-sanitarie o nell’insegnamento, ne propone una modalità di lettura nei termini della psicologia dei costrutti personali di Kelly e, attraverso la presentazione di una serie di casi di situazioni vissute, offre utili spunti per un loro utilizzo al fine di favorire anziché ostacolare un cambiamento
Tra mente e corpo: muoversi nell'incertezza
This article begins with a reflection on the implications that traditional theories on the mind-body relationship have in clinical and research practice. The solution proposed within a systemic-constructivist perspective is presented. If mind and body are no longer considered as two distinct realities, but rather as two constructions of an unique reality, attention is posed on (inter)personal experience and embodied knowledge. Uncertainty is considered as an embodied personal experience and it may be referred to space and time, which are the fundamental dimensions of human existence in a phenomenological framework. In this reflection epistemological questions continually interweave experiential matters
Il sé-in relazione nello sviluppo deviante: studio dell'immagine di sé e delle distanze interpersonali di minorenni ospiti delle comunità-alloggio
The article presents a research with 30 juvenile people living in residential communities and with four significant others for each of them: the father, the mother, a brother or sister and a teacher or employer. This sample is compared with a group of control similar in extension, age and socio-cultural characteristics. The total number of the subjects involved is 300. Using Kelly’s repertory grids a special method to measure interpersonal distances is proposed. In this way some relational indexes (acceptance, identification, similarity, predictive accuracy, etc.) are obtained and used to enlighten some characteristics of the construing of a deviant identity. Then self is always considered in relation to the interpersonal contexts within which it is construed and maintained
Le dimensioni del movimento. La costruzione interpersonale dell'azione
«Le dimensioni del movimento» è un libro che si propone di superare la tradizionale dicotomia mente-corpo, sia da un punto di vista teorico che pratico. Nella prima parte, infatti, a partire da alcune importanti questioni ancora aperte nel dibattito psicologico, quali il rapporto cognizione-emozione, la comprensione dei cosiddetti “sintomi psicosomatici” e il cambiamento in psicoterapia, viene proposta una lettura fenomenologico-costruttivista dell’azione umana, utilizzando le principali dimensioni introdotte dalla psicologia dei costrutti personali di Kelly.
Segue la presentazione di un lavoro di ricerca applicata, che si basa su due esperienze di gruppo, rispettivamente, di terapia e di formazione attraverso il movimento e la danza e che si configura, quindi, come una ricerca-azione. Vengono così offerte delle dimensioni attraverso cui leggere il movimento e su cui impostare un intervento volto a promuovere il cambiamento.
A un solido impianto teorico e rigore metodologico, si affianca, quindi, la ricchezza e vividezza della narrazione dell’esperienza vissuta
Viaggio nell'universo della devianza minorile. Una ricerca con gli ospiti delle comunità-alloggio della Sicilia
La ricerca presentata è uno studio in profondità di dieci casi di minori ospiti delle comunità alloggio, che fa parte di una ricerca più ampia svolta nella regione siciliana. Attraverso l’utilizzo di diversi strumenti e metodi di analisi sia qualitativi che quantitativi offre una lettura costruttivista della condizione di vita e della sofferenza di questi ragazzi e ragazze e un esempio di metodo di ricerca che può diventare un utile sistema diagnostico. A partire dalla considerazione del modo di vedere se stessi e gli altri, di entrare in relazione e chiedere aiuto di queste persone si apre una riflessione sui contesti entro i quali sono inseriti e le modalità di intervento con loro
Su chi fa affidamento un ragazzo che vive in comunità? Una ricerca esplorativa
One of the salient aspects to understand the experience of the youths who live in residential communities is how they use social recourses to satisfy their needs. Within the theoretical framework of Kelly’s personal constructs psychology, the present research explores how 30 youths living in residential communities, compared with 30 same aged youths living at home, disperse their dependencies. Using dependency grids not only is the breadth of the network of relationships revealed, but also their differentiation in terms of how much the person discriminates among the resources on which he depends, what he does it for, and the main resource he confides in. The results suggest many differences between men and women and show that the youths living in residential communities confide mainly in themselves
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