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Le Fondazioni bancarie fra pubblico e privato
La ricostruzione di molti dei problemi che riguardano le Fondazioni di origine bancaria e la stessa individuazione del regime giuridico ad esse applicabile si collega alla peculiarità della loro storia che, in virtù di un susseguirsi di interventi legislativi e giurisprudenziali, ne vede ora definitivamente affermata la natura privata. Tuttavia, in considerazione delle loro finalità sociali, se non pubblicistiche, l'analisi giuridica di questi istituti coinvolge necessariamente la necessità di valutare in quale ambito e con quale intensità possano ad essi applicarsi regole e discipline di diritto pubblico.
Il lavoro, alla luce della nuova prospettiva, disegnata in particolare dalla Corte costituzionale, riesamina la problematica della configurabilità delle Fondazioni di origine bancaria quali organismi di diritto pubblico. Considerata la funzionalizzazione della loro attività a fini di interesse generale, affronta, inoltre, la questione della perdurante applicabilità alle medesime dei principi della legge sul procedimento amministrativo e, con riferimento alla pretesa alla legittimità dell'attività di erogazione, analizza infine le possibilità di tutela dei potenziali beneficiari
Un'altra decisione nel cammino verso l'individuazione degli organismi di diritto pubblico
Azione popolare e giudizio di responsabilità per danno all'erario(commento a Corte conti - Sez.giur. Veneto n. 1416/2007)
Il principio di legalità in trasformazione
Dopo aver ricordato le origini e i fondamenti del principio di legalità, si offre una panoramica delle molteplici e profonde trasformazioni della nostra società che, riflettendosi sulle modalità di intervento dello Stato in innumerevoli settori nonchè nei suoi rapporti con i cittadini, hanno determinato la crisi della tradizionale concezione del principio, imponendo di ripensarlo e reinterpretarlo. Ci si sofferma poi sulle recenti ricostruzioni che, ponendo l'accento sulla esigenza di efficacia dell'azione amministrativa, prospettano come nuovo parametro di legalità il "risultato", e dunque la possibilità che il perseguimento di un obbiettivo da parte della amministrazione valga a legittimare i poteri esercitati in funzione esclusivamente di questo.Si evidenziano a questo punto i rischi insiti nell'affermare l'esclusivo valore del risultato, e si cerca pertanto di individuare una nuova nozione di legalità che, pur esaltando il conseguimento del risultato, non prescinda dal riconoscere il rilievo irrinunciabile della prescrizione legislativa dei fini primari, dei valori costituzionali e dei principi dell'ordinamento
Ancora, a proposito dell'esclusiva in capo alla Corte dei conti del giudizio di responsabilità amministrativa
Alcune note sul silenzio rifiuto, con particolare riferimento al procedimento di rilascio del permesso di costruire, in AA.VV.,Il testo unico dell'edilizia
Alcun note in tema di reintegrazione in forma specifica nel giudizio amministrativo(nota a Cons.Stato, Sez.VI, 18 giugno 2002,n.3338)
Alcune note sulla parità delle parti nell'Adunanza Plenaria n.11 del 2008
Nel lavoro si analizza la complessa e controversa questione dei rapporti fra ricorso principale e ricorso incidentale, di particolare rilievo per la crescente importanza che lo strumento del ricorso incidentale ha assunto nel contenzioso in materia di appalti pubblici. Dopo una ricognizione delle varie e contrastanti posizioni dottrinali e giurisprudenziali, si commenta la decisione della Adunanza plenaria n. 11 del 2008 che ha fornito indicazioni circa l'ordine da seguire nell'esame dei due gravami, evidenziando l'esigenza di contemperare i principi di giustizia sostanziale e di parità processuale delle parti con i canoni di economicità ed effettività di tutel
La legittimazione al ricorso nella trattativa privata: verso un superamento della tradizionale concezione dell'interesse legittimo
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