1,721,134 research outputs found

    Laboratorio Microinquinanti Organici

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    Il Progetto, presentato nell'ambito della partecipazione dell'Università degli Studi di Lecce al Consorzio Interuniversitario "La Chimica per l'Ambiente", ha comportato l'apertura di un nuovo Laboratorio per la Ricerca dei Microinquinanti Organici. Lo strumento principale del quale il Laboratorio si è dotato è una Massa ad elevatissima risoluzione

    Synthesis of nano-sized CaCO3 particles by spray dryer

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    Method for preparing calcium carbonate comprising the steps of mixing an aqueous solution of NaHCO 3 and an aqueous solution of CaCl 2 , then atomizing them in a pre-heated air flow, thereby obtaining calcium carbonate in powder form and sodium chloride. The calcium carbonate obtained comprises nanoparticles smaller than 200 nm

    Trojan horses for drugs: a new role for lipoproteins?

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    In recent years, the battery of novel promising antiatherogenic tools has been expanded by theemerging nanoparticle technology. Nanoparticles have been present in the scientific literature for at least 40 years, but the field has exploded in the last decade to produce a large number of chemically different structures. Lipoprotein-mimicking nanoparticles and engineered lipoproteins are valuablepromising tools for cardiovascular prevention and therapy

    Derivati di 1-(alfa-amminobenzil) -2 -naftolo o base di betti procedimento per la loro preparazione e per la loro risoluzione ottica

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    A detailed protocol for the resolution of the Betti base [i.e. 1-(-aminobenzyl)-2-naphthol] was investigated and the absolute configuration of the two isomers was established by means of an X-ray diffractometric study. A series of optically active derivatives was also prepared. The list includes the N-benzyl- and the N,N,O-trimethyl derivatives. The N,N-dimethyl derivative was prepared in racemic form by means of the Betti reaction and was resolved into the two enantiomers with an extremely easy and efficient procedure. The O-methyl derivative was prepared in a racemic form and subjected to resolution

    NAnoMAteriali per l’edilizia SosTEnibile (NAMASTE) - MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA Ricerca AVVISO N. 84/RIC. DEL 02/03/2012 ART. 8 - PROGETTI DI INNOVAZIONE SOCIALE

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    Scopo della proposta progettuale è la realizzazione di materiali isolanti ad alte prestazioni per il miglioramento, attraverso semplici interventi, dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare. In particolare, si intende realizzare nuove schiume poliuretaniche rigide contenenti nano-particelle, con migliorate proprietà meccaniche e coibentanti. L’idea tecnologica è finalizzata alla soluzione delle problematiche energetiche del patrimonio immobiliare, che negli agglomerati urbani delle regioni meridionali è tipicamente caratterizzato da insufficiente attenzione alle proprietà coibentanti dei materiali utilizzati e quindi da efficienza energetica limitata. Il progetto si inserisce nell’ambito delle “buone pratiche” riconducibili all’edilizia ecologica e sostenibile, che si stanno diffondendo con successo in altre aree del Paese ed all’estero

    TiO2 nanoparticles synthesis, under shape and size control by means of microwave reaction

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    Method for the preparation of nanoparticels of titanium dioxide comprising the steps of adding in an autoclave a predetermined quantity of a titanium precursor to a solvent and in the following adding an acid additive; maintaining the temperature of the solution at a predetermined value, preferably by providing energy to the solution by means of microwaves, for a specific reaction time; carrying out washings with dichloromethane and/or diisopropyl ether and/or methanol and then drying the product obtained

    Multi-Walled Carbon Nanotubes (MWCNTs) as ignition agents for air/methane mixtures

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    The possibility to ignite the Single Wall Carbon Nanotubes (SWCNTs) once exposed to the radiation of a flash camera, was observed for the first time in 2002. Subsequently, it was proposed to exploit this property in order to use nanostructured materials as ignition agents for fuel mixtures. Lastly, in 2011, it was shown that SWCNTs can be effectively used as ignition source for an air/ethylene mixture filling a constant volume combustion chamber; the observed combustion presented the characteristics of a homogeneous-like combustion. In the presented experimental activity, the potentiality of igniting an air/methane mixture by flashing Multi Wall Carbon Nanotubes (MWCNTs) has been exploited, and the results compared with those obtained igniting the mixture with a traditional spark plug. In detail, two types of tests have been carried out: the first, aiming at comparing the combustion process flashing a variable amount of nanoparticles introduced into the combustion chamber at fixed air/methane ratio; the second, at comparing the combustion process with the one obtained using a traditional engine spark plug, varying the air/methane ratio and at fixed amount of MWCNTs. During tests, the combustion process has been characterized measuring the pressure into the combustion chamber as well as acquiring images with a high-speed camera. The results confirm that the ignition triggered with MWCNTs leads to a faster combustion, without observing a well-defined flame front propagation, observed, as expected, with the spark assisted ignition. Moreover, dynamic pressure measurements show that the MWCNTs photo-ignition determines a more rapid pressure gradient and a higher heat release rate compared to spark assisted ignition

    Laboratorio Regionale di Sintesi e Caratterizzazione di Nuovi Materiali Organici e Nanostrutturati per Elettronica, Fotonica e Tecnologie Avanzate (SINTESI). Reti per il rafforzamento del potenziale tecnologico regionale della Regione Puglia (APQ - II Atto Integrativo; PO FESR 2007-2013, Asse I – Linea 1.2 – Azione 1.2.1

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    Il progetto che qui si propone mira al potenziamento ed al coordinamento in rete di una serie di laboratori universitari e CNR dislocati sul territorio regionale rivolti alla produzione ed alla caratterizzazione di materiali funzionali per tecnologie avanzate, con particolare riferimento alla fotonica ed alla elettronica. La capacità di progettare e preparare materiali appropriati ad elevate e specifiche prestazioni è oggi alla base del successo di un gran numero di tecnologie avanzate. Straordinario interesse è stato rivolto negli ultimi dieci anni allo sviluppo di nuovi materiali organici in grado di associare le proprietà meccaniche proprie dei polimeri a quelle elettroniche dei semiconduttori. L’impiego di questi sistemi ha condotto alla nascita di un intero nuovo settore, l”elettronica di plastica”, in cui circuiti, dispositivi optoelettronci e fotonici tradizionalmente appannaggio della tecnologia del silicio e di altri semiconduttori inorganici, sono stati rivisitati nelle loro versioni plastiche o polimeriche. Il vantaggio è rappresentato da un notevole abbattimento dei costi dovuti ad un processing per stampa, ed alla possibilità di lavorare su supporti flessibili. Parallelamente, lo sviluppo di materiali nanostrutturati organici, inorganici ed ibridi ( ed esempio nanocristalli, quantum dot), sta oggi rivoluzionando non solo i campi dell’ottica e della elettronica, ma anche il comparto delle scienze bio-mediche, e più di recente settori apparentemente più distanti, quali la conservazione e difesa dei beni culturali. La piena potenzialità di queste tecnologie appare enorme, e l’interesse di numerosi colossi industriali ne è testimonianza. Tra i settori produttivi che beneficiano di queste tecnologie avanzate è possibile menzionare, l’ottica, l’elettronica, l’automotive, e la farmaceutica, la cosmetica, la protezione dei beni culturali e dell’ambiente. La regione Puglia ospita diversi gruppi di ricercatori , presso le Università di Bari, di Lecce ed il Politecnico di Bari, nonché presso strutture del CNR, che da diversi anni operano nel settore della tecnologia dei nuovi materiali organici e nanostrutturati con posizioni di leadership internazionali, testimoniate non solo dalle pubblicazioni scientifiche, dai brevetti e dal coordinamento di progetti nazionali ed internazionali, ma anche dai numerosi contatti con industrie nazionali ed internazionali. La possibilità di potenziare i laboratori esistenti con l’acquisizione di nuova strumentazione e di coordinarli in modo sinergico appare di prioritaria importanza al fine di mettere a frutto questo prezioso patrimonio scientifico e tecnologico. Tale investimento potrà rafforzare il ruolo della Puglia come polo di riferimento a livello nazione ed internazionale, promuovendo l’uso di tali tecnologie avanzate in aziende che già operano sul territorio regionale ed attraendo nuovi investimenti industriali in tal senso. Con tale intento l’Università di Bari con i Dipartimenti di Chimica (come coordinatore) e Farmaco-Chimico, l’Università di Lecce (Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione), il CNR Istituto di Metodologie Inorganiche e Dei Plasmi di Bari ed il Politecnico di Bari (Dipartimento di Ingegneria Elettronica ed Elettrotecnica) propongono il presente progetto che prevede l’acquisizione di apparecchiature di avanguardia per la sintesi e la caratterizzazione funzionale di materiali organici e nanostrutturati che vada ad integrare ed ampliare la strumentazione già disponibile. Lo sviluppo della complementarietà delle competenze dei proponenti e la disponibilità di una rete facilities differenziate e coordinate per la produzione di materiali innovativi con importanti ricadute industriali e produttive sul territorio regionale è lo scopo dell’ investimento richiesto da questo progetto alla Regione Puglia

    Optical characterization and analysis of the gas/surface adsorption phenomena on phthalocyanines thin films for gas sensing application

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    Zn(II) tetra-4-(2,4-di-t-amylphenoxy)-phthalocyanine (1a), Zn(II) tris-(2,4-di-t-amylphenoxy)-[4-(4-mercapto-phenylimino-methyl)- phenoxy] (1b) and Zn(II) tris-(2,4-di-t-amylphenoxy)-[4-(4-formyl)-phenoxy] (1c) phthalocyanine were synthesized. The molecular structures were confirmed by LC–MS, 1H NMR, FT-IR and UV–vis spectra. Spin coated layers of these phthalocyanines have been used as optochemically interactive materials for the detection of volatile organic compounds (VOCs) in the UV–vis spectral range. An optical characterization in controlled atmosphere have been carried out by acquiring the absorption spectra of the phthalocyanine complexes both in dry-air and in the presence of different volatile organic compounds in order to study the optical sensing properties of these thin organic layers towards specific volatile organic compounds. The optical absorption spectra have been analyzed by using a deconvolution analysis centered on the Q and Soret bands. The results of the optical VOCs sensing tests showed interesting differentiation in the optical responses depending on the peripheral substituents of the macromolecules. Morphologic analyses were performed by atomic force microscopy (AFM). The VOC/surface absorption processes were also analyzed in order to understand the VOC-detection mechanisms

    A novel multisensing optical approach based on a single phthalocyanine thin films to monitoring volatile organic compounds

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    This paper reports the use of optical trasduction techniques to characterise solid state chemo-optical sensors prepared by Langmuir–Sch ̈afer technique (LS) in thin film form based onto Cu(II) tris-(2,4-di-t-amylphenoxy)-(12-hydroxy-1,4,7,10-tetraoxadodecyl)-phthalocyanine macromolecules CuPcOH as active layers. The study consists in the UV–vis optical absorption monitoring of the active LS layers in the presence of specific five volatile organic compounds (VOCs) mixed in dry air in controlled atmosphere; in particular tert-butylamine, methanol, ethanol, hexane and ethyl acetate, all analytes of interests in the food quality control. The UV–vis spectra have been monitored by recording the dynamic variation in the integral of the absorbance curves in well defined spectral regions: 300–400 nm, 550–600 nm, 600–640 nm, 640–700 nm, covering the whole spectrum and centred around the typical absorption bands of phthalocyanine thin films. This simultaneous UV–vis four channel monitoring allowed to use only one active layer as sensing element where each selected spectral region generates independent sensors. The dependency of the above mentioned outputs towards the analytes has been discussed. A base optical characterisation of the investigated LS thin films has been performed
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