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La resistenza a fatica dei conglomerati bituminosi con l’impiego della pressa triassiale UNIBAS-MPT
Il lavoro di Tesi si pone come obiettivo principale quello di definire un modello teorico/sperimentale in grado di descrivere il comportamento meccanico del conglomerato bituminoso in esercizio, con particolare riferimento allo stato tenso-deformativo indotto dalle sollecitazioni ripetute nel tempo e dunque al fenomeno della fatica. Considerata la scarsa utilità dei metodi di prova tradizionali nel presente lavoro viene fatto ampio ricorso alle potenzialità offerte dalla originale pressa triassiale UNIBAS-M.P.T., disponibile presso il Laboratorio di Costruzioni Stradali dell’Università degli Studi della Basilicata
Inquinamento acustico: modelli previsionali e nomogrammi operativi
Il problema dell’inquinamento acustico da traffico veicolare assume oggi una notevole importanza, soprattutto in ambito urbano. A causa dell’elevato numero di veicoli circolanti è difatti possibile riscontrare in molte città livelli sonori di entità superiore ai limiti prescritti dalla normativa vigente e per tale motivo rivestono un ruolo di primaria importanza le attività di monitoraggio dei livelli di rumore e/o la applicazione di idonei modelli previsionali. In tal senso, si evidenzia che in letteratura esistono diversi algoritmi di quantificazione del rumore da traffico stradale che rappresentano strumenti di indubbia utilità nella fase decisionale di scelta degli interventi mirati al contenimento del fenomeno. Nel presente articolo l’Autore, dopo aver introdotto il problema da un punto di vista tecnico-legislativo e aver descritto cinque tra i più diffusi modelli previsionali disponibili in letteratura scientifica, ne analizza le espressioni funzionali e le sottopone ad un processo di elaborazione analitica finalizzata alla implementazione di opportuni nomogrammi utilizzabili sia in fase di progetto che in fase di verifica. In definitiva, per ognuno di tali modelli l’Autore propone un’originale modalità di impiego basata su un approccio di tipo grafico, caratterizzato da una grande semplicità ed efficacia operativa
Fatigue resistance of asphalt concretes: theoretical and experimental approach through the UNIBAS M.P.T. device
The research in the road infrastructures field has always been addressed towards the need of adopting affective instrument for the rational design of road superstructures.
From this point of view, the knowledge of the fatigue response of asphalt concretes, or of the analysis of the cracking phenomenon caused by the application of repeated loads with time, is a critical factor.
In this paper the Authors propose an operative methodology able to describe the mechanical behaviour of such materials, with special interest for the analysis of the stress-stain state induced by the application of repeated cyclic deviatoric loads.
For this purpose the potentialities of the UNIBAS-M.P.T. triaxial press are used; this is an apparatus available at the laboratory of Roads Constructions of the University of Basilicata, with whom a complete series of pseudo-static and dynamic tests has been performed following specific operative modalities.
The results of these tests, opportunely elaborated with the use of an adequate finite element analysis software (ANSYS®), allowed the Authors to detect and calculate the parameters of the FEM model able to faithfully reproduce the experimental results. Starting from these outcomes it was possible to formulate a first theoretical-experimental approach for the definition of the fatigue response of the material
Thermal analysis and fatigue verification of the LWR for an effective maintenance of the railway transport network
The increase in trains velocity and the improvement of comfort on railways belong to both the improvement of vehicles performances and to the use of the long welded rail (LWR). The analysis of the thermal set-up of the track is fundamental for the sake of the railway transport network performances: it basically deals with the changes in spans and strains occurring daily after temperature ranges. This phenomenon is described by the free dilatation law for tracks without bonds and by the stopped dilatation law for completely constrained tracks. The thermal analysis of the LWR shows a cyclic soliciting phenomenon belonging to both the daily temperature ranges and to the effects of moving vehicles: from this point of view a repetition of strains which involves an appropriate fatigue verification of the railways can be identified. For this reason the authors propose a procedure based on the synergic application of the Woehler construction theory for the fatigue curves and of the Miner law of linear accumulation. Once the Woehler curves are found as function of the different stress state due to the thermal variations and to the moving vehicles passing, the comprehensive damage for both kinds of strains can be quantified by means of the Miner theory. For this purpose the authors propose the implementation of a calculation software which can automate the thermal lay-out analysis phase, performing the Woehler curve, the internal stresses computation and the damage analysis following Miner’s law. In conclusion, this research is an useful tool for an effective maintenance of the LWR, as it allows the monitoring of the stress state of tracks, especially during the last part of their life cycle, when the temperature range and the moving vehicles passage consequences are more severe
Tornanti stradali: progettazione e retrofitting
Nelle strade di montagna trovano utile inserimento le curve di risvolto (tornanti). Nonostante il loro impiego sia diffuso, la presenza a livello nazionale e internazionale di normative specifiche risulta carente. Per la progettazione delle strade di montagna si applica generalmente la norma svizzera SNV 640198a che, però, non sempre garantisce la corretta inscrizione in curva dei veicoli. Qui viene proposta una nuova metodologia basata sull’adeguamento della norma svizzera. Partendo dagli schemi geometrici dei tornanti forniti dalla SNV 640198a e da considerazioni analitiche e sperimentali legate, rispettivamente, all’impiego delle formule di girazione e a simulazioni di “swept path analysis”, sono stati sviluppati nuovi schemi planimetrici compatibili con il parco veicolare e con le dimensioni trasversali delle strade italiane definendo, al contempo, una metodologia applicabile a qualsiasi contesto internazionale. Lo studio ha consentito di definire nuovi schemi geometrici da impiegare nel progetto/retrofitting di tornanti, qualora si voglia garantire la contemporanea inscrizione in curva di un autobus e di un’autovettura che procedono in senso opposto
Electric arc furnace slag in high modulus asphalt concrete for wearing-course layer: mix design and mechanical properties evaluation
In the last years, the decrease of good quality aggregates available within a reasonable transportation distance, the transportation costs and the problems relating to the resource conservation and to the environmental impact have attracted the attention to the use in road construction of alternative materials. Among these, the Electric Arc Furnace (EAF) slag is arousing great interest, but there is still a lack of understanding the benefits in terms of performance due to its use rather than traditional aggregate, especially in high modulus asphalt concretes (HMAC). The aim of the research is to evaluate mechanical properties of EAF slag HMACS for wearing course layers, versus the traditional aggregates, providing also specifications for mix design procedures for the addition of EAF slag. At first, some mixtures, varying the typology (EAF slag instead of basalt) and/or the dosage of the components, were made. Traditional tests, as Marshall and Indirect Tensile Strength Test, and Indirect Tensile Stiffness tests, with the N.A.T. apparatus, were executed. At last, in order to evaluate the performance by the definition of the rupture domains, triaxial tests with the UNIBAS M.P.T. device were made. Finally the Authors achieved the evaluation of performance of EAF slag HMACS for wearing course layers, furnishing important references for mix design procedures for the addition of EAF slag
STRADE FERROVIE AEROPORTI - La progettazione geometrica in sicurezza - IV Edizione
Sicurezza e trasporti: un manuale che spiega ai tecnici e agli studenti delle Facoltà di ingegneria come coniugare i due termini nel rispetto delle normative vigenti. Il testo, che mette insieme e sintetizza i contenuti delle lezioni svolte dagli autori in oltre vent’anni di insegnamento, rappresenta una guida completa per tutti coloro che devono fare i conti con la progettazione di strade, ferrovie e aeroporti. Con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di quei criteri essenziali per il miglioramento della rete di trasporto nazionale. Il testo è diviso in tre parti. Nella prima, che riguarda le strade, il volume guida il lettore alla corretta interpretazione del DM 5/11/2001 n.6792 recante “Norme Funzionali e Geometriche per la Costruzione delle Strade” e sue successive modifiche , nonché del DM 19/04/2006 “Norme Funzionali e Geometriche per la Costruzione delle Intersezioni Stradali”. Nella seconda parte, dedicata alle ferrovie, la descrizione dei criteri progettuali tiene conto delle circolari emanate dalla RFI spa e dalle altre società consorziate nella holding FS, che gestisce la rete nazionale del trasporto su ferro. Nell’ultima parte del volume, riflettori sul settore aeroportuale, e in particolare sul cosiddetto “Annesso 14” dell’ICAO. La presente edizione del testo ha consentito di rivedere alcune parti in relazione agli aggiornamenti statistici, normativi e scientifici intervenuti negli ultimi anni e di effettuate piccole correzioni di refusi emersi nel tempo grazie anche alle segnalazioni di alcuni attenti Lettori
La progettazione dei tornanti stradali per la viabilità minore - Parte I
Nelle zone di montagna, spesso accade che infrastrutture di modesta importanza debbano superare forti dislivelli, per cui - a causa dell’accidentalità del terreno - trovano valido e diffuso inserimento le “curve di risvolto”, comunemente denominate “tornanti”, ovvero curve planimetriche caratterizzate da valori molto elevati dell’angolo al centro. Tali curve, sviluppandosi esternamente ai rettifili, consentono di ottimizzare due esigenze fondamentali: il superamento di sensibili dislivelli del terreno all’interno di una fascia relativamente limitata e il contenimento delle pendenze longitudinali delle livellette del tracciato altimetrico. Considerata l’assenza di una Norma nazionale che disciplini la progettazione delle strade di montagna, in Italia si consiglia e/o si applica generalmente la Normativa svizzera SNV 640198, ormai entrata nell’uso comune dei Tecnici di settore, ma che molto spesso non è in grado di fornire soluzioni pienamente efficaci e funzionali. In questa prima parte dell’articolo, gli Autori descrivono la metodologia operativa che consente la progettazione dei tornanti secondo la SNV 640198 e le potenzialità offerte dal software AutoTURN®. Tale software, prodotto dalla canadese Transoft Solution, consente di simulare l’iscrizione in curva dei veicoli stradali e dunque di evidenziare la presenza di eventuali criticità
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