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Dimmi cosa voti e ti dirò chi sei. Affinità psicologiche e orientamenti politici
La distinzione politica destra-sinistra appare ancora di fondamentale valore euristico ed empirico, poiché sintetizza e convoglia una vasta gamma di complesse informazioni politiche e non. Incapsula al suo interno molteplici distinzioni e identità, costituendo tuttora, pur in un momento di forte crisi d'identità politica, un importante legame (o mancato legame) tra partiti ed elettori. Il continuum politico destra-sinistra rappresenta forse una semplificazione, ma è una semplificazione utile che a lungo termine tende ad assimilare tutte le più importanti questioni. Già Bobbio (1994) sottolineava come il significato politico di destra e sinistra muti nel tempo: ovviamente oggigiorno entrambi i termini rimandano a posizioni politiche e realtà sociali molto diverse rispetto al passato. Tuttavia rimangono due entità profondamente differenti, continuando ad avere un valore centrale nell’odierno panorama politico del mondo globalizzato (Giddens, 2013). Come sostengono gli stessi autori, pur cambiando gli attori concreti della politica nel corso degli anni (politici, partiti, movimenti), le persone non abbandonano il riferimento destra-sinistra quanto piuttosto ne ricostruiscono i significati fondamentali più astratti e di valore. La letteratura più recente evidenzia come i profili e i processi psicologici legati ai diversi schieramenti politici siano chiaramente distinti (Chirumbolo e Scerbo, 2014). Essi si differenziano non solo per quanto riguarda gli atteggiamenti e le opinioni, ma soprattutto in termini più profondi di valori, motivazioni e personalità (Chirumbolo, 2011), al punto che sarebbe possibile pensare a un identikit dei diversi elettorati, un profilo psicologico-sociale sfaccettato ma abbastanza preciso (Chirumbolo e Leone, 2014). Dimmi chi voti e ti dirò chi sei, si potrebbe chiosare
L'impatto dell'insicurezza lavorativa sul benessere dei lavoratori e sugli atteggiamenti verso l'organizzazione
Negli ultimi anni i mutamenti in atto nell’economia e nel mercato del lavoro stanno cambiando la natura del lavoro. Per molte persone la flessibilità della vita lavorativa ha significato un crescente senso d’insicurezza e precarietà, con notevoli
implicazioni di carattere psicosociale. L’obiettivo di questo contributo è di esplorare l’impatto dell’insicurezza lavorativa sulla salute psicologica e fisica degli individui e su alcuni atteggiamenti lavorativi come soddisfazione e commitment organizzativo.
E` stato somministrato un questionario a 476 lavoratori volto ad indagare le variabili oggetto dello studio. I risultati indicano che una maggiore insicurezza lavorativa è associata ad una minore salute psicologica e fisica, ad una minore soddisfazione lavorativa, ad un minor coinvolgimento organizzativo e all’intenzione di lasciare l’organizzazione. Questi risultati sono stati confermati anche dopo aver controllato gli effetti di alcune variabili di popolazione, come genere, età, livello d’istruzione, tipo di contratto. I risultati sono discussi alla luce della letteratura
sullo stress e sul contratto psicologico
The impact of job insecurity on counterproductive work behaviors: the moderating role of Honesty-Humility personality trait
The detrimental effects of job insecurity on individual and organizational wellbeing are well documented in the recent literature. Job insecurity as a stressor is generally associated with a higher presence of negative attitudes towards the organization. In this paper, the moderating role of Honesty–Humility personality trait was investigated. It was assumed that Honesty–Humility would function as a psychological moderator of the job insecurity impact on counterproductive work behaviors. Participants were 203 workers who were administered a self–reported questionnaire. Results confirmed that job insecurity was positively related to counterproductive work behaviors whereas Honesty–Humility was negatively associated to them. More importantly, Honesty–Humility moderated this relationship, even after controlling for gender, age, type of contract, and the other HEXACO personality traits. For individuals with low Honesty–Humility, job insecurity was positively related to counterproductive work behaviors, whereas for individuals with high Honesty–Humility, job insecurity turned out to be unrelated to counterproductive work behaviors
Il ruolo dell'identità sociae come mediatore tra insicurezza lavorativa e work engagement.
L’identificazione con l’organizzazione è un tipo di “identificazione sociale”. Gli individui si percepiscono e definiscono in termini di appartenenza ad una particolare organizzazione, in tal modo soddisfacendo i propri bisogni di sicurezza, appartenenza e realizzazione personale. In genere, un’alta identificazione organizzativa è associata ad atteggiamenti positivi nei riguardi dell’organizzazione. Al contrario, la percezione di insicurezza del proprio posto di lavoro è normalmente correlata negativamente agli atteggiamenti organizzativi. In questo contributo ipotizziamo che la relazione tra insicurezza lavorativa e work engagement (ovvero l’impegno, il vigore e l’energia profusi nel proprio lavoro) sia mediata dall’identificazione con l’organizzazione. Alla ricerca hanno partecipato 201 lavoratori (M = 93; F = 107; età media 41 anni c.a.) cui è stato somministrato un questionario contenente misure di insicurezza lavorativa (qualitativa e quantitativa), identificazione organizzativa e work engagement. I risultati evidenziano come l’insicurezza lavorativa sia negativamente associata all’identificazione organizzativa e al work engagement. Al contrario, l’identificazione organizzativa è associata positivamente al work engagement. La relazione tra insicurezza lavorativa e work engagement risulta effettivamente mediata dall’identificazione con l’organizzazione
Psychometric characteristics of the Thinking Styles Inventory in a Italian student sample
Personality and politics: The role of the HEXACO model of personality in predicting ideology and voting
This paper investigates the impact of the HEXACO model of personality structure in predicting political ideology and voting. Five-hundred and seventeen participants provided responses for measures of the HEXACO and the Five Factor Models, ideological orientation, and past voting. Results showed that Conscientiousness was linked to voting for right-wing parties, whereas Honesty-Humility. Agreeableness and Openness were related to voting for left-wing parties. Ideological orientation mediated the relationship between personality traits and voting. Hierarchical tests indicated that the HEXACO outperformed the Five Factor Model in predicting ideological orientation. (C) 2010 Elsevier Ltd. All rights reserved
Entrepreneurial spirit: an Italian study on the values of entrepreneurs.
For years entrepreneurs and entrepreneurship have been the subject of multidisciplinary studies and nowadays they are the main actor of the European economic scene (Brandstätter, 1997). They are very important to increasing wealth—both personal and societal (Baron, 1998). The entrepreneurs avowed as the capital of the economy and so the European Union seeks to promote more effectively the entrepreneurial spirit (Commission of European Communities, 2003). Effort to answer this claim has focused on the personal characteristics of entrepreneurs in terms of personality factors (Brandstätter, 1997, Ciavarella et al. 2003, Zhao & Seibert, 2006). The present study suggests that valuable insight into the questions posed above may be obtained through careful analysis of the values of entrepreneurs. “The values are a motivational construct. They refer to the desirable goals people strive to attain” (Schwartz, 1992, pag.1). The construct of personal values increase the likelihood to answer to some questions: What motivation to use one’s own resources in order to begin a new economic activity? What values draw entrepreneurial activity? 309 entrepreneurs answered the Italian version of Portrait Values Questionnaire (PVQ – Capanna, Vecchione & Schwartz, 2005). We expect that even within the entreprenuers’ group there are significant differences, and these are noted in particular in the importance given to the opposing values of each of the bipolar dimensions proposed by Schwartz (Openness to change vs. Conservation, Self-transcendence vs. Self- Enhancement )
Atteggiamenti e credenze nei riguardi dei fenomeni sovrannaturali e paranormali
Il presente articolo si focalizza sullo studio degli atteggiamenti e delle credenze verso i fenomeni sovrannaturali e paranormali. A questo proposito, ai partecipanti è stato somministrato un questionario contenente a) una scala di credenze sui fenomeni sovrannaturali e paranormali; b) alcune domande volte a rilevare la religiosità, l’orientamento politico e le esperienze dirette dei soggetti nei fenomeni indagati; c) tre parole stimolo (MAGIA, SCIENZA, RELIGIONE) a cui i soggetti dovevano associare liberamente parole o frasi. Le credenze e gli atteggiamenti verso il sovrannaturale e il paranormale hanno evidenziato una struttura fattoriale a tre dimensioni, ed un generale atteggiamento negativo e scettico nei confronti di tali fenomeni. Sono state inoltre rilevate interessanti relazioni differenziali tra i fenomeni indagati e variabili quali orientamento politico, genere e religiosità
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