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    Personnalisation et leadership Le cas du Mouvement Cinq Étoiles

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    The article draws a characterisation of the late comer among the Italian populist parties, the Five Star’ Movement, led by the ancient comedian Beppe Grillo. Starting with a definition of what he means by “political personalisation”, the Author first describe this party as a political organisation in which the leader masters all the key areas – notably, communication, rules setting, and resolution of internal conflicts. Then, he argue that the Five Star Movement is a “personalist party”, in which Beppe Grillo embodies a powerful but non-charismatic leader. In the closing section, the Author tries to shed light above the probable evolutions of the party, particularly dealing with its institutionalisation process

    Il berlusconismo nella storia d’Italia

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    Una recensione ragionata del volume di G. Orsina, "Il berlusconismo nella storia d'Itlalia", Marsilio, 2013

    Il populismo come problematica della scienza politica. Un primo bilancio

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    Lo scopo del libro è chiarificare certi aspetti della problematica del populismo nella prospettiva della scienza politica. Tale chiarificazione è importante, non solo per il suo valore intrinseco - il tema del populismo è in effetti problematico - ma anche perché può gettare qualche lume sulla collocazione del tema nella teoria politica, precisando alcuni nessi specifici tra il fenomeno del populismo e il funzionamento delle poliarchie

    Guerra e comunicazione politica: un’analisi lasswelliana della retorica di Volodomyr Zelensky

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    Nell’ambito degli studi classici sopra la comunicazione politica, Harold Lasswell occupa una posizione di indiscussa autorità. Ripercorrendo i principali contributi che il politologo americano ha apportato allo studio della retorica politica, l’articolo pone l’accento sul nesso tra il linguaggio dei leader politici e le dinamiche di potere. Seguendo Lasswell, il legame risulta ancora più evidente allorché le risorse di violenza irrompono sul proscenio politico, determinando un innalzamento del “grado di crisi” e, perciò, una modificazione del discorso dei leader impegnati nel conflitto, principalmente a causa della crescente aspettativa del ricorso (effettivo o minacciato) all’impiego della violenza (eserciti e armi) nell’arena interstatale. Se, sul piano teorico, queste connessioni sono state messe a fuoco dalla letteratura politologica, sono ancora poche le analisi empiriche volte a saggiarne la solidità nel quadro di una crisi bellica, specialmente durante il ventunesimo secolo. Il caso di Volodomyr Zelensky offre un invitante banco di prova per verificare se i tratti essenziali della sua propaganda bellica vadano nella direzione di confermare la teoria lasswelliana, nonché per appurare se il suo discorso politico proponga un differente framing del conflitto con la Russia, a seocnda dei destinatari a cui appare rivolto. Il presente saggio si propone di offrire qualche riscontro a queste ipotesi di ricerca, analizzando un campione rappresentativo dei discorsi di guerra di Zelensky secondo una metodologia semplificata di content analysis, di derivazione lasswelliana e di matrice tanto qualitativa che quantitativa quantitativa

    Personalizzazione vs. istituzionalizzazione? Una discussione intorno al "partito personale"

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    L'articolo mira a fissare le peculiarità strutturali del "partito personale", un modello che appare dominante nel sistema politico italiano, tentando un raccordo con la letteratura che si interessa della "personalizzazione della politica" e con i contributi di taglio specificamente organizzativo, focalizzando così la problematicità del connubio tra (forti) leadership personalizzate e istituzionalizzazione

    Democrazia, populismo, leadership: il MoVimento 5 Stelle

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    Il nesso democrazia – populismo sta al centro di numerosi tentativi finalizzati a interpretare l’ascesa elettorale di attori politici nuovi, portatori di una sfida interna alla politica mainstream: dalla Francia all’Olanda, dalla Gran Bretagna all’Italia, nessun sistema politico europeo sembra immune all’attacco populista. In questo volume, Chiapponi tenta innanzitutto di chiarire i confini definitori del fenomeno ed esaminarne i rapporti con i regimi democratici. Distinguendo i fattori strutturali da quelli processuali (tanto politici quanto sociali), isola e classifica le componenti che agevolano le insorgenze populistiche e ne propiziano il successo. Applicando questa chiave di lettura al caso italiano, infine, mette in luce le condizioni che hanno favorito il boom del M5S. L’ultimo arrivato nella già affollata platea dei populismi italiani si caratterizza per la sua singolare articolazione organizzativa: come accade nel modello del partito personale, leadership e organizzazione tendono a sovrapporsi e a formare un unicum inscindibile agli occhi degli elettori e dei militanti

    Populismo, leadership e carisma

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    L'articolo contiene una sistemazione teorica del concetto di "carisma", di matrice weberiana, applicato alla leadership politica dei partiti e movimenti populisti attivi nei sistemi partitici delle democrazie mature. Il principale argomento è che la connessione tra populismo e leadership carismatica non può comunque essere ipostatizzata bensì è soggetta alla verifica empirica

    Il populismo nella prospettiva della scienza politica

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    Lo scopo del libro è chiarificare certi aspetti della problematica del populismo nella prospettiva della scienza politica. Tale chiarificazione è importante, non solo per il suo valore intrinseco – il tema del populismo è in effetti problematico – ma anche perché può gettare qualche lume sulla collocazione del tema nella teoria politica, precisando alcuni nessi specifici tra il fenomeno del populismo e il funzionamento del sistema poliarchico

    Leadership (e seguaci) nei movimenti populisti. Note per una tipologia.

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    Volgendo lo sguardo ai contributi che hanno per oggetto i tratti essenziali che qualificano, sul piano organizzativo, i partiti e movimenti populisti, un dato balza agli occhi: la frequente attribuzione di doti "carismatiche" alla leadership. Partendo da questa constatazione e attingendo illustrazioni eminentemente dal caso italiano, il paper mira a due obiettivi principali. Per un verso, si intende proporre una lettura più articolata della guida politica in connessione al populismo: posto che tutte le formazioni populiste esibiscono una leadership fortemente personalizzata, analogamente a quanto accade per diverse specie di partiti, se si vuole avanzare nella cognizione del fenomeno occorre tracciare distinzioni entro questo campo, nel quale il capo carismatico costituisce una possibile soluzione, fra le altre, al dilemma della leadership. Per l'altro verso, si rende allora urgente la costruzione di una tipologia dei leader populisti, che non ipostatizzi il nesso con le qualità carismatiche del capo e che contempli, tra i criteri impiegati per la classificazione dei casi, anche l'orientamento dei seguaci. In effetti, una lacuna che pare caratterizzare molti degli approfondimenti dedicati a questo tema sta nel concepire la leadership esclusivamente nei termini delle doti possedute dal capo, trascurando che ogni relazione di potere si fonda su elementi specifici, che connotano tanto il lato del comando, quanto quello dell'obbedienza
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