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Sharing. Una costruzione e un progetto urbano
Le relazioni tra un progetto urbano e una architettura realizzata dell'autore, illustrate nel contesto del rapporto tra casa e lavoro nella realtà delle aree metropolitane contemporanee.The relationship between an urban project and an architecture of the author, illustrated with a focus on the link between living and working in the context of the reality of contemporary metropolitan areas. Part of the participation of Sapienza University of Rome at the special project Biennale Sessions dedicated to the Universities and the Fine Arts Academy of the Venice Biennale of Architecture 2016
Quality, complexity, sustainability: a contemporary trilemma
At a time of looming global economic and financial crisis, even of threatened default of sovereign funds, we assiduously watch with interest at any theory that try to prove us right by the present events and to suggest some plausible directions for the future.
Sometimes these theories appear - just paraphrased - to provide unexpectedly the keys to our job as designers. A job that in the opinion of many seems today to be unable to meet the challenges posed by issues such as quality, complexity control, sustainability of architecture and of town reality. This, in a truly glocal perspective, played between local identity and global opportunities for design.
This way, economy ends to form a metaphorical significance for the project activities, activities which, moreover, as we all know, have always been, if not conditioned, at least strongly interrelated with economic issues.
Dani Rodrik is an Harvard economist, careful analyst of the present and author of “The Globalization Paradox”1. He argues that it is impossible, but perhaps even undesirable, anywhere and at the same time promoting the advancement of democratic institutions, of national identities and of the global opening of the markets. If we want globalization we have to waive or nation-state or political democracy, if we want democracy we have to choose between the nation-state and international economic integration, if we want to preserve self-determination of the nation-state we have to choose between strengthening democracy or globalization. Let us replace, in Rodrik’s paradox the terms democracy, self-determination of peoples and globalization, with other three current terms, popular and seemingly indispensable in the context of architectural design : quality, complexity and sustainability of the building. I think we are again in front of a trilemma. If we pursue architectural quality as a local value, we grasp the meaning of sustainability but we miss the opportunity of managing the complexity of the global context; if we care of complexity and of its control by design, we could produce sustainable projects but we must give up the local roots of architectural quality; if we place the center of our design on sustainability we must choose between pursuing global or local quality of the project.
As with any dilemma or trilemma that it is, the solution lies in coming off the fence. Dani Rodrik , as economist, concludes having no doubt: between democracy, self determination and globalization he favors the first two. He takes sides with an intelligent globalization, able to keep this into account. We can do the same advocating a management of design complexity able to keep in mind the reasons of globalization but choosing for local quality and sustainability of architecture as indispensable values
Never_Ending City e altri scritti
Never_ending_city non è altro che la città in cui lo spazio a disposizione è risorsa in via di rapido esaurimento e l’architettura è costretta a confrontarsi con la mancanza di spazio e quindi a tornare periodicamente a confrontarsi con le medesime aree – a volte con i medesimi edifici, riutilizzandone singole parti in nuovi organismi – in una incessante opera di costruzione e ricostruzione a consumo di territorio zero. Questo libro raccoglie alcuni inediti e numerosi scritti pubblicati da Roberto A. Cherubini nel corso di circa un decennio, il cui reperimento è diventato con il tempo laborioso ma che soprattutto non sono mai stati presentati in maniera organica come riflessione sul rapporto tra progetto e realtà nella città contemporanea
Macrochip. Roberto Cherubini & CSIAA
CSIAA nasce a Roma da una idea di Roberto Cherubini come libera associazione di progettisti che affianca al progetto un'attività divulgativa ed editoriale individualmente strutturata, secondo una modalità piuttosto inconsueta nel panorama dell'architettura in Italia. L'articolo richiama le principali tappe progettuali del lavoro di Roberto Cherubini e di CSIAA nei primi anni 2000 e in particolare i due concorsi internazionali di progettazione per Las Palmas alle Canarie e i Akureyri in Islanda
Ibrido solare C
Progetto dell'autore per una stazione di pompaggio off-grid ad alimentazione fotovoltaica nel paesaggio collinare dell'Alto Lazio, con una riflessione sulle relazioni tra architettura, sostenibilità e paesaggi
Territori di confine. HafenCity Hamburg
Una ricognizione sulla trasformazione urbana di Hafen-City ad Amburgo, sullo stato presente dei lavori, sulle architetture e sulle prospettive progettuali future
Roma-Berlino/Berlin-Rom. Otto progetti per l'Isola della Sprea a Berlino
La città della musica al Flaminio e l'accademia di studi urbani sull'Isola della Sprea sono le aree a cui si applica il ragionamento del libro nel mettere a punto una strategia di intervento sulla possibilità/necessità di tornare ad esprimere, a Roma come a Berlino, il carattere della città capitale nella architettura dei suoi luoghi più rappresentativi. Introduzione di Carlo Aymonino
Gestire la trasformazione
L'articolo illustra i risultati progettuali sull'area pilota di Magdeburger Hafen ad Amburgo del workshop CSIAA on harbour and coastal redevelopment design diretto da Roberto Cherubini e dedicato alle trasformazioni delle aree portuali dismesse, accompagnati da una conversazione di Anna Laura Petrucci con Uwe Carstensen sulle prospettiva della trasformazione urbana del porto di Amburgo
Architettura della geocompatibilità
La Geo-compatibilità, modalità originale di progetto urbano e architettonico che si adatta ai terreni piuttosto che trasformarli per la costruzione, illustrata tra le tecniche ecocompatibili finalizzate alla riduzione del rischio ambientale. Un approfondimento operativo a quanto enunciato nel 1999 nella monografia sulla geocompatibilità (Sull'orlo del precipizio. Diagonale, Roma) dello stesso autore del 1999
Sull'orlo del precipizio. Architettura della geocompatibilità
La Geo-compatibilità, modalità originale di progetto urbano e architettonico che si adatta ai terreni piuttosto che trasformarli per la costruzione, illustrata per la prima volta e verificata nel contesto di un ampio orizzonte di pareri raccolti dall'autore tra autorevoli studiosi italiani e stranieri
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