1,721,013 research outputs found

    Il legame fra coesione territoriale, sviluppo locale e performance d'impresa. Scritti ferraresi in ricordo del professor Antonio d'Atri

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    Il volume raccoglie i contributi presentati alla giornata in ricordo del professor Antonio d'Atri, docente di Ragioneria generale ed applicata presso la Facoltà di Economia dell'Università di Ferrara, scomparso prematuramente nell'ottobre del 2002. La giornata è stata organizzata dal Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Ferrara e si è svolta il 30 novembre 2012. Gli scritti qui raccolti sono stati sottoposti a processo di referaggio anonimo successivo al convegno. Lo scopo di questo lavoro è proporre contributi di giovani studiuosi che si sono confrontati sulle tematiche di dibattito più attuale nelle discipline economiche ed economico-aziendali. In questo senso, il volume intende riproporre lo stile dell'indimenticato professor d'Atri, particolarmente attento al coinvolgimento dei giovani nell'attività di ricerca e ad un aperto confronto con loro sulle problematiche più attuali

    Literature review

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    La sezione delinea, in chiave sistemica, i principali contributi offerti dalla letteratura, sia nazionale che internazionale, sul tema dei Monti di Pietà. Nella letteratura nazionale si identificano due principali filoni di ricerca. Da un lato, si hanno le analisi che osservano, seguendo un approccio che si potrebbe definire “generalizzato”, i Monti di Pietà come sistemi aperti (e, pertanto, strettamente correlati al contesto storico, politico e sociale in cui sono stati istituiti ed hanno operato. Dall’altro lato, invece, si annoverano le ricerche che, adottando la metodologia del case study, osservano i principali aspetti economico-aziendali di Monti di Pietà individualmente considerati. L’approccio di analisi usualmente adottato in questo ambito si potrebbe definire “particolareggiato” e si basa sull’esame delle fonti storiche primarie dell’istituzione indagata (statuti, regolamenti, documenti contabili, corrispondenza, note, ecc.). Queste ricerche si propongono prevalentemente di ricostruire, grazie allo studio della documentazione archivistica, i meccanismi di governo, le prassi amministrative, la struttura organizzativa o, ancora, i sistemi informativi dell’ente oggetto di analisi. Anche nella letteratura internazionale è possibile identificare due principali indirizzi di studio. Il primo comprende i contributi che approfondiscono la nascita, l’evoluzione, l’organizzazione e le logiche di funzionamento dei Monti di Pietà italiani. Il secondo, invece, include le ricerche su realtà estere che, per le funzioni esercitate, sono assimilabili alle istituzioni caritatevoli nazionali. Infatti, pur con promotori e destinatari diversi, in molte zone d’Europa sorsero, in epoche più o meno contestuali rispetto a quanto avvenuto nella storia italiana, enti creditizi di varia natura, tutti accomunati dalla funzione di concessione di prestiti agevolati per favorire le classi meno abbienti della popolazione

    Bankruptcy prediction models: from predictive performance to economic and organizational sustainability

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    Il contributo riflette sui criteri di valutazione dei modelli di previsione delle insolvenze, sia in termini di performance operative che di sostenibilità. Sul fronte delle performance, si ragiona su parametri di affidabilità diagnostica (correttezza delle previsioni) e di tempestività (precocità con cui l'informazione sullo stato di salute delle aziende si rende disponibile). Per quanto concerne la sostenibilità, invece, è opportuno riflettere in termini di sostenibilità organizzativa (implicazioni all'assetto organizzativo dell'utilizzatore del modello) e di sostenibilità economica (sacrificio economico sopportato dall'utilizzatore del modello). Il capitolo si conclude con un’analisi comparativa condotta su un campione di modelli predittivi, italiani e non, particolarmente noti in letteratura. In dettaglio, lo studio si sviluppa su impulso di due curiosità. La prima intende a stabilire se e, nel caso, quale relazione sussista tra le performance dei modelli e la relativa sostenibilità. Grazie all’indagine comparativa, pertanto, si cerca di comprendere se il legame tra questi due fattori sia diretto o indiretto, proporzionale o meno o più che proporzionale, e così via. Inoltre, sulla base dei risultati del raffronto, si reputa interessante formulare ragionevoli ipotesi circa l’evoluzione futura degli studi in materia nella prospettiva di un loro concreto impiego in ambito aziendale e/o professionale

    Business crisis and bankruptcy prediction models: the other side of sustainability

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    Il contributo si sofferma, innanzitutto, sulla definizione e sull’anatomia del fenomeno della crisi aziendale. Particolare attenzione viene dedicata anche al fattore tempo che, in periodi perturbati, gioca un ruolo fondamentale nel riconoscimento, prima, e nella risoluzione, poi, del malessere aziendale. La trattazione, successivamente, si concentra sull’esame del processo diagnostico, attuato sia da soggetti interni che esterni all’azienda, e sullo studio dei modelli di previsione delle insolvenze. Dopo averne delineato succintamente lo stato dell’arte, il contributo riflette sulla sostenibilità di tale strumentazione e, in particolare, sul trade-off tra la generalizzabilità e la specializzazione in fase di utilizzo. Qualche considerazione, infine, viene dedicata alla sostenibilità dei modelli predittivi nelle politiche pubbliche per la prevenzione ed il contenimento delle crisi aziendali

    Primo periodo storico (1508-1646): risultati

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    Il contributo ricostruisce, in chiave sistematica, le peculiarità principali del modello di governance, della struttura organizzativa e del sistema contabile del Monte di Pietà di Ferrara dalla sua istituzione (1508) sino al fallimento del 1646

    Origine dei Monti di Pietà

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    Il contributo si propone di delineare: - l’attività di concessione dei prestiti negli anni che hanno preceduto l’istituzione dei Monti di Pietà - la nascita e sviluppo dei primi Monti di Pietà - le caratteristiche nonché il funzionamento dei Monti di Pieta

    Obiettivo e quesiti della ricerca

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    Il contributo delinea le finalità della ricerca, i quesiti a cui l'indagine intende trovare risposta nonché l'identificazione dei periodi storici oggetto d'esame

    Forze esterne e valore aziendale.

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    Il volume ha come oggetto di studio il Valore d’azienda analizzato nella prospettiva della relazione con i dati di bilancio e, in termini ancora più ampi, rispetto alle scelte – o politiche – di rappresentazione contabile. In particolare, si studia come le politiche di bilancio possano incidere sulle scelte di investimento degli operatori finanziari e, conseguentemente, sul valore delle quotazioni azionarie. In estrema sintesi, si è cercato di capire se il management aziendale abbia una corretta e compiuta percezione su quali siano le grandezze contabili effettivamente capaci di indirizzare le scelte degli investitori e se, in definitiva, disponga degli elementi conoscitivi necessari per orientare coerentemente l’informativa economico-finanziaria. Oppure se molto spesso si determini un disallineamento tra percezione e realtà, che induce scelte di politica di bilancio distorte se non addirittura controproducenti. Rispetto al disegno complessivo del lavoro, il presente capitolo si sofferma su come le variabili esogene (geografica, temporale, ecc.) possano condizionare il valore d'azienda. In dettaglio, il capitolo si articola come segue: 1. Dalle variabili endogene alle variabili esogene 2. La variabile geografica 3. La variabile tempo 4. Altre variabili esogen

    Dalle evidenze empiriche alle percezioni manageriali: logica e progettazione dell’indagine campionaria.

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    Il volume ha come oggetto di studio il Valore d’azienda analizzato nella prospettiva della relazione con i dati di bilancio e, in termini ancora più ampi, rispetto alle scelte – o politiche – di rappresentazione contabile. In particolare, si studia come le politiche di bilancio possano incidere sulle scelte di investimento degli operatori finanziari e, conseguentemente, sul valore delle quotazioni azionarie. In estrema sintesi, si è cercato di capire se il management aziendale abbia una corretta e compiuta percezione su quali siano le grandezze contabili effettivamente capaci di indirizzare le scelte degli investitori e se, in definitiva, disponga degli elementi conoscitivi necessari per orientare coerentemente l’informativa economico-finanziaria. Oppure se molto spesso si determini un disallineamento tra percezione e realtà, che induce scelte di politica di bilancio distorte se non addirittura controproducenti. Rispetto al disegno complessivo del lavoro, il presente capitolo si concentra sull’aspetto della ricerca empirica legato alla somministrazione del questionario per la raccolta delle opinioni delle aziende in relazione alla percezione dell’importanza del bilancio e di specifiche variabili. In particolare, il contributo si presentano l’obiettivo, i quesiti e la metodologia di ricerca. In dettaglio, il capitolo si articola come segue: 1. Premessa 2. Obiettivi e logica dell’indagine 3. Metodologia, fasi dell’indagine e strutturazione del questionari

    Gli esiti dell’indagine: la percezione circa il rilievo dei singoli items contabili

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    Il volume ha come oggetto di studio il Valore d’azienda analizzato nella prospettiva della relazione con i dati di bilancio e, in termini ancora più ampi, rispetto alle scelte – o politiche – di rappresentazione contabile. In particolare, si studia come le politiche di bilancio possano incidere sulle scelte di investimento degli operatori finanziari e, conseguentemente, sul valore delle quotazioni azionarie. In estrema sintesi, si è cercato di capire se il management aziendale abbia una corretta e compiuta percezione su quali siano le grandezze contabili effettivamente capaci di indirizzare le scelte degli investitori e se, in definitiva, disponga degli elementi conoscitivi necessari per orientare coerentemente l’informativa economico-finanziaria. Oppure se molto spesso si determini un disallineamento tra percezione e realtà, che induce scelte di politica di bilancio distorte se non addirittura controproducenti. Rispetto al disegno complessivo del lavoro, il presente capitolo mette in luce i risultati della seconda parte del questionario che mira a raccogliere dati in relazione alla percezione, da parte del management aziendale, sulla rilevanza relativa di specifici items contabili. Le variabili contabili sottoposte al giudizio di rilevanza percepita sono: il reddito netto d’esercizio, il patrimonio netto, i flussi di cassa operativi, le disponibilità liquide, i dividendi, i costi di ricerca e sviluppo, le immobilizzazioni immateriali, i costi di pubblicità, i ricavi totali, il totale delle attività. Per ognuno di questi parametri è stato richiesto agli operatori aziendali di indicare il livello ipotizzato di importanza nelle scelte di investimento. In dettaglio, il capitolo si articola come segue: 1. Premessa 2. Reddito d’esercizio 3. Patrimonio netto 4. Flussi di cassa operativi 5. Disponibilità liquide 6. Dividendi 7. Costi di ricerca e sviluppo 8. Immobilizzazioni immateriali 9. Costi di pubblicità 10. Ricavi 11. Attività total
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