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    Rilievo e documentazione per il restauro del centro storico. lI caso dell’Aquila dopo il sisma del 2009

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    Il Seminario è parte delle attività di ricerca correlate al Programma di interesse nazionale finanziato su fondi MIUR PRIN 2008, dal titolo “Modelli complessi per il patrimonio architettonico-urbano”, sul quale sono attive cinque Unità di ricerca di altrettante sedi Universitarie Italiane. L’unità operativa dell’Aquila, ha naturalmente rivolto i suoi interessi anche al centro storico dell’Aquila colpito dal sisma del 6 aprile 2009 e che nei suoi 168 ettari ricomprende un patrimonio architettonico e artistico di notevole valore. La strategia di intervento messa in campo dalle Istituzioni, a tre anni e mezzo dall’evento, ancora non riesce a dare risposte concrete. A fronte si propone la necessità di costruire un vero e proprio Progetto di restauro del Centro Storico sull’obiettivo di una necessaria ricomposizione formale e figurativa, e del coordinamento dei singoli interventi. Progetto che deve fondare su un ampio e organico sistema di conoscenze delle architetture e della città storicaThe Seminar is part of the activities of the Research of National Interest MIUR PRIN 2008 financed by Italian Ministry for Education University and Research, titled “Complex models for architectural and urban heritage”, with the participation of five research units of Italian universities. Naturally the research unit of L’Aquila University has studied the historical centre of L’Aquila, hit by the seismic event of April 6, 2009. It includes, in its 168 hectares, an architectural and artistic heritage of great value. Three and a half years after the event, the intervention strategy made by authorities still can not give concrete solutions. Therefore it’s necessary to design a Conservation Project of the historical centre, with the aim of a proper formal and figurative re-composition, and of a coordination of individual interventions. The Project have to be based on buildings’ and historical city’s broad and organic knowledge system

    Della natura del modello architettonico

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    What is predominant in scientific observation is not just reality itself but perception of it. The representative models of reality make knowledge organization easier and are constantly evolving since technologies’ development and testing techniques allow increasingly expanded, precise and focused checks. Models are irreplaceable elements of conjunction, real interface between reality and the experimental sciences field. Any model from the iconic to the most abstract or formal, does not entail a complete and real transcription of the object that represents but a small selection of some qualities of it. While operating an architectural survey, the model representing the artifact, provides a range of useful information about it, under a particular and precise historical moment. The model is suitable to studies and establishments in history, not for its relationship with the object represented, but as a document related tu historical and cultural context that had produced it. While working on complex issues related to the protection of historical and architectural heritage, is essential to overcome this knowledge strictly linked to the survey of what is visible. The creative and productive conformation of the architectural event does not end in space and figurative values that are perceptual and visual, but is supported by technical and functional construction aspects. In the space-structural dimension, typical of architecture, the substance is not pure and formless element but complied and conformed component of architecture. The survey of the building technology is, therefore, a precondition for the definition of a graphical model that can provide information that overcomes the visible element and that fully expresses the substance and construction reality, basis of architecture. All considered, in that case, we can refer to a real anatomic design. This knowledge is fundamental to the restoration and earthquake-proof strengthening project. In the field of 3D digital modeling technology a necessary correspondence between the model of documentary and interpret survey and the predictive design model. The 3D model for SiArch (architectural information system) requires an experimental definition of its qualities (characteristic, structure, configuration, information content) so that it can support and act as an intermediary between the reality, knowledge and conservation project

    Prefazione

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    Prefazione

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    Modellazione infografica del rilievo ed analisi del patrimonio storico-architettonico nelle procedure integrate per la conservazione, la tutela e la valorizzazione

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    Nel quadro degli obiettivi strategici del programma di ricerca, l'Unità dell'Università dell'Aquila ha incentrato la sua attività sullo specifico architettonico e le problematiche ad esso connesse per la costruzione di un sistema informativo integrato e dedicato. Rispetto a finalità quali la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico , le moderne tecnologie digitali offrono straordinarie possibilità in ordine alla organizzazione della conoscenza, multidisciplinare e pluriscalare, e alla costruzione di strumenti temporalmente dinamici e idonei alla manipolazione delle informazioni e alla strutturazione delle proposte progettali (siano esse il monitoraggio permanente e/o la manutenzione programmata) che gli interventi di restauro. Il Sistema Informativo per l'Architettura (SIArch-Univaq) messo a punto nell’ambito della Unità di ricerca, costituisce un database 2/D-3/D dedicato alla architettura su piattaforma GIS (Geographical Information System) che si propone di conseguire analisi e interrogabilità di una base dati, topologicamente strutturata su visualizzazioni di tipo vettoriale bidimensionali e tridimensionali. In particolare è stata sviluppata la sequenza logico-operativa della selezione e immissione dei dati, la definizione della struttura del data-base, la costruzione del modello 3D, la importazione del modello 3D all'interno del GIS , la verifica, attraverso la sperimentazione applicativa su casi di studio, della interoperabilità tra modelli 3D e GIS e della interrogabilità del modello Uno dei problemi fondamentali in un data base integrato è quello relativo alla complessità della architettura come realtà tridimensionale caratterizzata da una elevata densità informativa accompagnata da una notevole eterogeneità degli elementi informativi. Si pensi alla tipologia palazzo , e cioè in presenza di un grande numero di vani , di una ampia variabilità dimensionale , di una apparecchiatura costruttiva tipologicamente diversificata e storicamente stratificata. Ne deriva un importante discorso sulla natura e caratteristiche del modello 3D . Un modello che svolga, nelle forme e nei modi della innovazione tecnologica, le funzioni di intermediario tra il dato sensibile fenomenico e le categorie intellettive della cognizione e della prefigurazione progettuale, che sia esso stesso documento interpretabile e in grado di riproporre il medesimo rapporto di specularità (del modello bidimensionale tradizionale) tra modello rappresentativo (rilievo interpretativo e documentativo) , e modello predittivo progettuale. L’obiettivo cui si vorrebbe tendere è la realizzazione di un modello globale (integrale, unitario, pluriscalare) capace di contenere tutte le informazioni sulle caratteristiche storiche, geometrico-dimensionali, morfologico-figurative, tecnico-costruttive dell’architettura. La sperimentazione condotta sui casi di studio ha consentito: - la realizzazione di una prima fase di verifica ed unificazione delle modalità di selezione e implementazione dei dati (protocollo procedurale e d’uso) mediante l’impiego di schede di accesso opportunamente configurate e strutturate; - la definizione e la verifica delle caratteristiche e della possibile articolazione dei modelli 2D e 3D da integrare all’interno del sistema informativo
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