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L’ apostolato africano di Massaja nei disegni missionari di Daniele Comboni e Giuseppe Allamano
I cattolici tra "non belligeranza" e intervento italiano
Il saggio analizza le posizioni dei cattolici dinanzi allo scoppio della seconda guerra mondiale e dell'intervento italiano, guardando in particolare all'associazionismo e alle manifestazioni di massa
Le devozioni non muoiono?
Devotions and saints, cults and pilgrimages still occupy the religious scene at the Millennium. They challenge the classic Weberian account of "disenchantment" as a unidirectional tendency of modernity, and the typical belief of Post-Conciliar Catholicism that popular religion was destined to be overcome by an "adult" Christianity. In this framework, the John Paul II's pontificate has contributed decisively to the revival of traditional devotions through modern tools. They have conveyed eschatological tensions, relationships with the States, ecclesiastical policies, family ethics, and commitment to peace, especially in the aftermath of the Soviet Empire collapse. The massive spreading of religious devotions in the contemporary age has been yet fueled by the increasing space that the media have given them, but also by the mass tourism and, within it, the practice of the weekend: mass phenomena that have revived the experience of the pilgrimage between religion, art, culture and nature
Il papa non deve parlare: Chiesa, fascismo e guerra di Etiopia
Il libro presenta una ricostruzione complessiva delle posizioni assunte dalla Chiesa cattolica dinanzi alla guerra di conquista condotta da Mussolini contro l’Etiopia. Avvalendosi di un’ampia documentazione inedita, rinvenuta nelle carte dell’Archivio Segreto Vaticano, lo studio proietta nuova luce sui rapporti fra lo Stato italiano e la Santa Sede, sulle molte sfumature dei rapporti tra cattolici e regime, ma anche sul modus operandi delle più alte gerarchie vaticane in un periodo di grandi tensioni internazionali. Il libro presenta una storia fatta di parole e di silenzi, di messaggi pubblici e di percorsi diplomatici, di canali ufficiali e di vie ufficiose. Una storia che si svolse nei palazzi e nelle piazze, sulle ambe e nelle missioni, nei santuari e al cinematografo. Una storia che coinvolse centinaia di migliaia di persone in Italia, in Etiopia, nel mondo intero. Sul piano interpretativo la ricerca tiene insieme l’esame dei percorsi riservati, la ricostruzione dei travagli interni di alcuni dei suoi protagonisti con le scelte adottate ufficialmente dalla gerarchia ecclesiastica, a partire dal papa Pio XI. Risulta infatti fuorviante limitarsi a prendere in esame affermazioni e iniziative riservate di uomini di Chiesa con grandi responsabilità per concludere che quella fu la loro vera posizione, a prescindere dalle dichiarazioni e dalle decisioni offerte in forma pubblica. Soprattutto se quelle dichiarazioni e quelle decisioni ebbero conseguenze sul pensiero e sui comportamenti di migliaia di uomini e donne
The First Steps of «Parallel Diplomacy»: The Vatican and the US in the Italo-Ethiopian War (1935-1936)
L’“Affaire Dreyfus” e l’“accusa del sangue”. La vivace polemica antiebraica della stampa cattolica udinese tra Ottocento e Novecento, di V. Marchi
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