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    Il possibile utilizzo delle ceneri volanti e pesanti

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    Dalla combustione del carbone e di altri combustibili, del legno, di residui agricoli e di rifiuti solidi urbani si può ottenere una gran quantità di ceneri. Dall’incenerimento di una tonnellata di rifiuti urbani si ottengono circa 30 kg di ceneri volanti e 300 Kg di ceneri pesanti. Le ceneri volanti rappresentano la frazione fine, leggera o termolabile dei residui derivanti dalla combustione dei rifiuti e/o possono costituire la frazione principale della combustione del carbone che viene trascinata dai fumi via via più freddi, ricondensando sotto forma di piccole particelle sferoidali. Il residuo solido della combustione è rappresentato dalle ceneri pesanti; quelle provenienti dalla combustione del carbone, chiamate così perché fondendo cadono direttamente sul fondo della caldaia, ammontano al 10-15% dell’inerte di partenza. Le ceneri volanti e pesanti, contaminate da preoccupanti inquinanti ambientali in quantità e qualità a seconda della combustione da cui provengono e/o del rifiuto incenerito, se stoccate in discarica, possono essere responsabili dell’inquinamento ambientale e pertanto nocive per la salute umana. Un modo per risolvere il problema è quello di convertirle in nuovi prodotti. Questo lavoro si prefigge di fare un’ampia panoramica sulla provenienza delle ceneri volanti e pesanti, sulla loro composizione e di conseguenza sull’uso che se ne può fare

    La vetrificazione delle ceneri e il processo WBRM

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    Fly and bottom ashes, produced by incineration plants and/or as by-products of coal combustion in thermal power plants, include, even if in different amounts, heavy metals, dioxins and furans, as well as a considerable amount of SiO 2, that is the main component of glass: therefore these wastes can be utilized as raw materials for the production of composite materials. Vitrification is a method that: i) allows to immobilize the dangerous materials if present in the ashes; ii) produces materials that are inert towards a lot of chemical compounds and iii) allows to notably reduce waste volumes. The WBRM process, one of the most studied vitrification projects in the last years, substained by the European Union, foresees glass fiber production by utilizing fly ashes coming from municipal solid wastes and other special waste combustion, properly mixed with specific different correctors according to their possible subsequent applications. The fibers obtained show physical and mechanical characteristics analogue to the glass fibers of the type E, at present used in the production of clothes, textiles, plastic materials and bituminous coverings, and are more resistent to the attack of alkaline compounds in respect of the glass fibers of the type E. The WBRM process, by using and thermically treating fly ashes, gives full value to these types of wastes, representing a useful alternative to landfills
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