1,721,099 research outputs found
Magali Bélime-Droguet, Les décors peints du château d’Ancy-le-Franc (v. 1550-v. 1630), Besançon, Presses Universitaires de Franche-Comté, 2016
Cavicchioli Sonia, Arnauld François. Magali Bélime-Droguet, Les décors peints du château d’Ancy-le-Franc (v. 1550-v. 1630), Besançon, Presses Universitaires de Franche-Comté, 2016. In: Bulletin Monumental, tome 176, n°4, année 2018. pp. 358-360
Arca testamenti Domini. Scritture e immagini per la decorazione dell'organo
Nel saggio è studiata la decorazione della cassa, della tribuna e dei sottarchi di sostegno dell’organo dell’abbazia benedettina di San Pietro a Modena. Di questo complesso decorativo, realizzato in due successivi momenti (1524 circa e 1546), lo studio illustra l’articolata iconografia grazie all’individuazione dei temi raffigurati: da un lato riconoscendo le scene tratte dall’Antico Testamento, dagli Atti degli Apostoli e dalla biografia di Benedetto narrata nel II libro dei Dialoghi di Gregorio Magno; dall’altro risalendo ai passi biblici adattati o citati nelle iscrizioni latine dipinte ai lati della cantoria. L’intreccio dei temi così individuati viene analizzato e messo a confronto con la cultura teologica dei Benedettini Cassinesi, dei quali l’abate committente era membro eminente. Oltre a mostrare la singolare ricchezza dottrinale che si manifesta nell’opera, grazie all’indagine ravvicinata condotta durante sopralluoghi nel cantiere successivo al terremoto (2012) individua la figura di Re David, protagonista della scena dipinta sulla tribuna, e mette a nudo il dispositivo “retorico” adottato nella decorazione per differenziare il punto di vista dei monaci, dal cui coro si aveva una visione frontale dell’organo, rispetto a quello dell’assemblea dei fedeli
Benedettini in Europa. Cultura e committenze, restauri e nuove funzioni
Il volume è il frutto di un progetto internazionale del Centro Studi dell’Abbazia dei Padri Benedettini di San Pietro in Modena, risultato vincitore di un bando di finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. È il terzo libro curato da chi scrive nell’ambito dell’attività di studio e promozione culturale svolta come membro del Comitato scientifico del Centro Studi. Di taglio interdisciplinare, raccoglie contributi di studiosi e ricercatori universitari, di Soprintendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e architetti autori di progetti di restauro europei. Vi sono approfonditi temi legati alla cultura benedettina e cassinese di età moderna grazie al contributo dei massimi esperti di cultura benedettina (Montecchi, Chiarla), di architettura cassinese (Ranaldi, Guidarelli...), di arte rinascimentale (Vaccaro, Chiusa, Cavicchioli), di restauro, tutela e conservazione (Palffy, Tassin, Cassitti fra gli altri). I saggi sono stati sottoposti a double-blind peer review
Tra immagine e parola. Affreschi del Quattrocento
Il saggio prende in esame le decorazioni di alcuni ambienti realizzati nel Quattrocento nel complesso del palazzo dei Pio, residenza dei signori di Carpi. L’enigmatico ciclo della sala della Dama, nella torre del Passerino, viene prima di tutto visto alla luce di un testo cavalleresco francese mai preso in considerazione, il romanzo Erec et Enide di Chrétien de Troyes, la cui vicenda e significati sottesi rendono ragione delle scene dipinte sulle pareti. Oltre al riconoscimento della possibile fonte dell’opera, finora non individuata, il saggio indaga le modalità di raffigurazione adottate sulla volta della sala, riconducendole alla letteratura e alle iconografie allegoriche del tempo, grazie ad esempi che forniscono confronti stringenti. Accanto a quest’opera il saggio affronta lo studio di due opere inedite, appena riscoperte sotto un secolare scialbo. Il ciclo astrologico della cosiddetta loggia dello Zodaco viene studiato definendone il significato in rapporto alla funzione della sala, e viene riconosciuta la provenienza delle immagini, tratte senza dubbio da una specifica edizione del De Astronomia dello scrittore latino Igino, pubblicata a Venezia nel 1482. Oltre a questa novità, che getta importante luce sulla cultura e la circolazione dei libri alla corte di Carpi nel XV secolo, il saggio affronta lo studio del dipinto molto danneggiato, e pure leggibile, di Orfeo incanta gli animali col suono della lira, in un ambiente contiguo. La ricerca porta a evidenziare la singolarità della scena, che esalta lo strumento e il gesto della figura nel suonarlo. Dal ‘ritratto’ della lira, inserito nella tradizione della rappresentazione dell’arte della musica e nel contesto culturale del tempo, ricava una possibile lettura del significato della scena
Arte nei monasteri, arte per i monasteri. Scrittura arte e musica presso i Benedettini e altri ordini religiosi
Il convegno internazionale è parte dell’attività di ricerca e promozione di studi svolta dal 2012 da chi scrive e da Vincenzo Vandelli, e ha raccolto contributi organizzati in tre sezioni, secondo linee di ricerca condivise e impostate dai curatori. La prima, affidata ai massimi esperti della materia, è stata dedicata a temi generali volti a illustrare il significato teologico e mistagogico dell’arte monastica e i passaggi di esperienze tra i principali scriptoria monastici alla base della “migrazione” di motivi stilistici nelle miniature. Una seconda sezione ha raccolto contributi riguardanti il cenobio benedettino di San Pietro a Modena, derivanti da ricerche d’archivio e spoglio di fonti per lo più inedite: la storia della struttura monastica modenese precedente l’attuale edificio, la vita economica del monastero, la composizione della biblioteca e i corali prodotti in San Pietro. Nella terza sono state presentate inedite ricerche storico-artistiche, archeologiche e musicali su carmelitani e clarisse in una prospettiva interdisciplinare
Trionfi umanistici e cortesi nel Quattrocento italiano. Carpi e le corti vicine
Nell’ambito di una ricerca sulla “Camera Triumphorum” dipinta negli anni Settanta del XV secolo nel Palazzo dei Pio a Carpi, unica decorazione parietale dedicata ai Trionfi di Petrarca a oggi nota, il saggio studia la decorazione, lacunosa ma ancora leggibile, individuando i soggetti e riconoscendone le fonti iconografiche in alcune serie di incisioni fiorentine degli anni Sessanta del Quattrocento. Dopo avere avanzato e motivato l’ipotesi che la decorazione sia stata concepita come una sorta di epitalamio per Caterina Pico, sposa del committente Leonello Pio, discute la fortuna iconografica dei Trionfi petrarcheschi inserendola nella ricezione dei trionfi classici, e sottolineando quali siano le fonti testuali e artistiche a cui l’età moderna ne attinge la conoscenza. Proponendo infine che il trionfo classico sia stato inteso in età moderna come sorta di “paradigma della regalità”, il saggio offre un’interpretazione dei Trionfi di Cesare del Mantegna e dell’iconografia trionfale prodotta in onore di Massimiliano I d’Asburgo
Animali fantastici. Unicorni e altre creature nella pittura del Quattrocento a Carpi
Si tratta del catalogo della mostra omonima, tenuta a Carpi, nei Musei di Palazzo dei Pio dal 1° aprile al 4 giugno 2023. Nata dalla ricerca su pitture murali restaurate e scoperte durante i restauri, e prendendo spunto dal ruolo protagonista degli animali in esse, la mostra ha messo a fuoco i molteplici significati simbolici e allegorici degli animali nella cultura medievale e moderna europea. Il catalogo dà conto di questo percorso , mettendo a fuoco i singoli oggetti nel contesto delle sezioni della mostra; presenta inoltre saggi storici sulla residenza dei Pio e sugli ambienti restaurati; il saggio della scrivente dedicato specificamente alle pitture (v. scheda a parte), e un approfondimento sui mezzi mutimediali grazie ai quali in mostra ma anche in rete gli spazi via via riscoperti sono resi comprensibili e fruibili al pubblico nelle sue diverse componenti (studenti delle scuole di ogni ordine e grado, cittadini non specialisti, studiosi)
Une mazarinette entre la France et l'Italie. Nouveaux documents et recherches sur les commandes de Laura Martinozzi d'Este
Il saggio rende prima di tutto noto un documento inedito, rinvenuto dall'autrice, che permette di fissare data e luogo di nascita di Laura Martinozzi, reggente del ducato estense per 12 anni cruciali dal 1662 al 1674. Nipote del Mazarino, figura volitiva e consapevole del proprio ruolo di donna di potere, come il saggio mostra attraverso le sue committenze, la Martinozzi viene indagata nelle sue principali imprese da duchessa di Modena. A questo si aggiunge la lettura di un ciclo di ritratti in cartapesta dorata e stucco, eseguiti per la villeggiatura di Sassuolo e mai finora studiati, di cui si mette a fuoco la committenza, il significato e il legame con il ruolo esercitato dalla Martinozzi presso la corte padana
Il punto sulle decorazioni di Palazzo dei Diamanti negli anni di Cesare d’Este. Nuove riflessioni e un progetto di tour virtuale.
The current state of the art of the decorations of Palazzo dei Diamanti in the years of Cesare d’Este.
New reflections and a virtual tour · The painted cycle in the apartment of Cesare d’Este in Palazzo dei Diamanti
has been the most remarkable interior decoration in late 16th century Ferrara. Our essays aim at
reconsidering the enterprise from different points of view, studying the original disposition of canvases
on the wooden ceilings and wall friezes, and the iconographical choices of the patron. Resting upon archival
documentation and sources, with the collaboration of the MultiLab in the Department of Cultural
Heritage, University of Bologna, we propose the reconstruction of the decoration through virtual realit
- …
