1,721,078 research outputs found

    Introduccion al Proyecto Biomimetico

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    Nel numero monografico della rivista Arquitecno sono pubblicati tutti i contributi del workshop internazionale tenutosi alla Universidad Nacional del Nordeste, Resistencia (Chaco, Argentina) nell'ambito del progetto Internazionale del Bando INTE 2017, responsabile scientifico Caterina Mele, sull'approccio biomimetico applicato all'architettura. In particolare in questo articolo si descrive e si definisce la biomimetica come la scienza che permette di trasferire i prodotti e/o processi della Natura alla tecnologia umana con specifica attenzione alle promettenti recenti sperimentazioni progettuali in diverse parti del mondo

    An innovative energetic approach to recovery rural architecture

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    The dwell looks towards environmental context to reply to a need of a sustainable living, recovering the deep contact with the ambient. Some building design target, like energy efficiency or recovery of built, apparently, might seem independent thematics. However, the project uses strategies and operational tools that can offer up most advanced solutions, by reconciling multiple purpose. Today, building is considered like something that can produce energy. In this way, the rural architecture recovery target prefigures the possibility of interventions aimed at improving the pre-existing bioclimatic matrix enabling the classification of the building as nZEB or ZEB, looking also at energy production. From lonely experimentation, the case study, earn methodological value, as it pursuing the recovery target with a not only tangible proposition, but also innovative for the energy approach

    Colloqui.AT.e 2019 - Ingegno e costruzione nell’epoca della complessità atti del congresso (Torino, 25-27 settembre 2019)

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    Il volume raccoglie e sistematizza all'interno della disciplina dell'Architettura Tecnica i contributi al Congresso "colloqui.AT.e 2019", articolato in tre ambiti principali (Storia della costruzione e recupero edilizio, Prestazioni dell'edificio, del sistema e dei componenti, Progetto alle diverse scale e tecnologie). Si tratta di oltre un centinaio di contriibuti di studiosi afferenti alle principali scuole di ingegneria ed architettura anche internazionali che rintracciano lo stato dell'arte in materia di intervento sul nuovo e sull'esistente, a livello di territorio, di edificio e di componente

    IL POZZO VITTORIO EMANUELE II A MONTEPONI (IGLESIAS). L’ARCHITETTURA DELL’INGEGNERIA NELL' EPOPEA MINERARIA DELL’800.

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    To service the Monteponi mine, which is just a few kilometers away from Iglesias, the construction of the Vittorio Emanuele II shaft was started in 1863. This is one of the most significant structures of the industrial scale development of the mining activity, which from the second half of the Nineteenth century definitely modified the Sulcis-Iglesiente landscape. This structure preserves within an autarchic masonry box a modern system of machinery and metal cages connecting the "city" of the soil with that of the subsoil. The project is signed by the Belgian Charles Marcellis, an eclectic writer, entrepreneur, who represents an usual figure in the Monteponi-Iglesias compendium, where great technologists trained in the best European schools alternated to pursue the highest technological level possible in the development of the mining company. In this framework architecture appears as a solid protective shell, built with local materials and mostly traditional forms, which refer conventionally to those historicist canons that have gained mostly in the midst of the processes of the first Anglo-Saxon industrial revolution

    PROGETTAZIONE PARAMETRICA PER LA VALUTAZIONE DELLE ADDIZIONI DI FACCIATA NEGLI EDIFICI ESISTENTI (Parametric design evaluation of user orientated pre-fab modules for the façade addition in existing buildings)

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    Questo contributo descrive alcune potenzialità delle modellazioni parametriche applicate alla trasformazione degli involucri edilizi; in particolare, tale trasformazione si riferisce alle addizioni volumetriche ottenute attraverso l’impiego di nuove strutture poste sulle facciate degli edifici costruiti in struttura intelaiata in conglomerato cementizio armato. La modifica di tali fabbricati attraverso strutture esterne consente un incremento degli spazi abitativi secondo soluzioni modulari selezionabili in base alle diverse esigenze. Per aumentare l’impatto e la scala della strategia promossa dal progetto, le diverse configurazioni geometriche e spaziali sono state studiate e modellate parametricamente in modo da verificarne la possibile reiterazione in diversi casi. Le soluzioni modulari (denominate GET) sono configurabili come una stanza in più, un balcone o una serra e le diverse opzioni variano al variare delle possibili risultanze in termini di capacità strutturale, adattabilità rispetto alle condizioni geometriche dell’esistente, comportamento energetico, risultato formale. Tale sistema è oggetto di studio all’interno del progetto di ricerca ProGET-onE, finanziato nell’ambito delle “Innovation Action” del programma Europeo H2020This paper describes some potentialities of the parametric modeling applied to the transformation of building envelopes; in particular, this transformation refers to the volumetric additions brought about by new structures placed on the facades of the existing buildings framed in reinforced concrete structure. These facade additions are meant to improve the energy, structural and functional performance renovation strategy based. The research is included in the EU H2020 project Pro-GET-onE, which proposes the transformation of the building envelope with external structures to increase the living space and the attractiveness of the building with modular façade solutions that can be selected according to the needs and expectations of users. These modules can in fact be configurable as an extra room, a balcony and a solar greenhouse. To increase the possible reiteration of the strategy, the research has implemented hypotheses of possible geometric and spatial configuration through a parametric approach to evaluate their applicability to structures with different structural, geometric and architectural characteristics; the same verification tool is also used to extend the range of more convincing and attractive figurative solution

    Invecchiamento della popolazione e progetto dello spazio costruito inclusivo

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    A valle della raccolta di dati condotta per un caso di studio tramite questionari, qualche intervista e alcuni sopralluoghi in edifici residenziali, il contributo riflette sull’approccio al progetto dello spazio costruito, che meglio sarebbe in grado di offrire risposte adeguate all’invecchiamento della popolazione, caratterizzandosi quindi come inclusivo. I principi della progettazione universale vengono esaminati alla luce dell’obiettivo fondamentale di ottenere uno spazio che si adatta all’utenza e alle sue diverse esigenze e non viceversa. Il contributo consta di tre paragrafi, oltre introduzione e conclusioni, che trattano rispettivamente: i bisogni espressi dagli anziani, secondo i dati raccolti per il caso di studio; la sfida della progettazione universale per gli attori del processo edilizio; l’approccio al progetto/ristrutturazione dello spazio costruito inclusivo.Following the data collection concerning a case study, through questionnaires and some interviews and surveys in residential buildings, this paper reflects upon the approach to the design of the built environment able to provide adequate responses to the ageing population, thus resulting inclusive. The principles of universal design are examined according to the fundamental objective of obtaining a built environment that adapts to its users and their needs rather than vice versa. The paper consists of three sections, beyond the introduction and the conclusions, which deal respectively with: the needs expressed by the elderly, according to the data collected for the case study; the challenge of universal design for the actors of the building process; the approach to the design/renovation of the inclusive built environmen

    Abitare il cambiamento: le forme dell’abitare = Living the change: the forms of living

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    La società è in continua evoluzione e anche il modo in cui essa si relaziona alla città e la abita. Il continuo trasferimento di popolazione tra le città e la comparsa di nuove categorie sociali inducono ad un sempre più forte ripensamento della relazione intercorrente tra bisogno sociale e bisogno individuale. Le residenze evidenziano in tale contesto la necessità di declinarsi in nuove forme e consentire nuovi modi d'uso dello spazio abitativo. Il più importante interlocutore di questo mutato orizzonte sociale è senza alcun dubbio il soggetto pubblico. A lui, sempre più che in passato, spetta la regolamentazione degli spazi urbani ma anche degli spazi residenziali da destinare alle fasce sociali fragili che compongono, di fatto, ben oltre la metà dell'intero tessuto sociale delle nostre città. A fronte di queste sfide le città italiane sembrano totalmente impreparate. Caratterizzate da un patrimonio edilizio pubblico particolarmente esiguo e vetusto, continuano a reiterare modelli abitativi incapaci di interpretare le dinamiche contemporanee. Il saggio, partendo da alcune riflessioni tratte dallo studio e dalla comparazione di esperienze italiane ed europee, evidenzia le azioni intraprese dalle diverse realtà europee che hanno voluto porre particolare attenzione ai bisogni individuali e sociali dei nuovi cittadini.Society is constantly in evolution and also the way in which it relates to the city and lives it. The continuous transfer of population between cities and the emergence of new social categories lead to an increasingly strong rethinking of the relationship between individual and social needs. In this context, the residences highlight the need to be declined into new forms and allow new ways of using the living space. The most important interlocutor of this changed social horizon is undoubtedly the public subject. More and more than in the past, he is responsible for regulating urban spaces but also residential spaces to be allocated to the fragile social classes that make up, in fact, well over half of the entire social fabric of our cities. Faced with these challenges, Italian cities seem totally unprepared. Characterized by a particularly small and old public building stock, they continue to reiterate housing models unable to interpret the contemporary dynamics. The essay, starting from some reflections taken from the study and comparison of Italian and European experiences, highlights the actions taken by the different European realities that wanted to pay particular attention to the individual and social needs of new citizen

    IL MODELLO 59 DEI MOTEL AGIP. The Model 59 of Agip motels.

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    Il contributo illustra le caratteristiche costruttive e prestazionali del Modello 59 dei motel Agip, altamente rappresentativo del modo di costruire italiano durante lo sviluppo economico degli anni ’50-’70. A seguito del potenziamento della rete stradale nazionale, Enrico Mattei, presidente dal 1953 dell’Ente Nazionale Idrocarburi, promosse la costruzione in tutta Italia di una fitta rete di distributori e di motel per il riposo dei viaggiatori. Una ricognizione eseguita su larga scala attraverso fonti archivistiche, documentarie e digitali, ha permesso di rilevare la localizzazione e l’attuale stato di conservazione di tutti i cinquanta motel Agip progettati e costruiti tra il 1954 e il 1970. Tra questi, il più diffuso è il Modello 59, il cui progetto venne redatto dagli ingegneri della SNAM Progetti e replicato in almeno 35 siti italiani, con lievi differenze apportate ad un tipo costruttivo standardizzato in ragione del contesto e del numero di viaggiatori che doveva ospitare
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