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Educazione americana
Un approfondimento, con contributi esterni, sulle esperienze di conflitto nelle scuole e nelle università in Canada, Cile, Argentina e Brasile
Educazione americana
Un approfondimento, con contributi esterni, sulle esperienze di conflitto nelle scuole e nelle università in Canada, Cile, Argentina e Brasile
Educaciòn y conflictos sociales en la crisis europea
Analisi delle riforme universitarie nbell'ambito del Processo di Bologna e dello sviluppo di differenti movimenti studenteschi e nuove pratiche del conflitto in Italia e in Europa, nel periodo di implementazione dellle riforme neoliberali tra il 2005 e il 2010
Educaciòn y conflictos sociales en la crisis europea
Analisi delle riforme universitarie nbell'ambito del Processo di Bologna e dello sviluppo di differenti movimenti studenteschi e nuove pratiche del conflitto in Italia e in Europa, nel periodo di implementazione dellle riforme neoliberali tra il 2005 e il 2010
Mas que una recuperada
Articolo sull'esperienza della fabbrica recuperata Officine Zero di Rom
Trasformazioni metropolitane ed educazione popolare a Buenos Aires
Articolo di approfondimento sull'esperienza delle scuole popolari nelle fabbriche recuperate a Buenos Aires
Trasformazioni metropolitane ed educazione popolare a Buenos Aires
Articolo di approfondimento sull'esperienza delle scuole popolari nelle fabbriche recuperate a Buenos Aires.The present work analyze the metropolitan transformations and popular education in Buenos Aires. During the 90’s, in fact, the neoliberal reforms deeply transformed the labor organization an urban spaces in Argentina leaving a lots of social “black holes”. Especially the metropolitan area of Buenos Aires was touched by the neoliberals policies where the "new poverty" has materialized in the separation between rich districts and poor neighborhoods, lacking both in terms of minimum services infrastructure and inhabited mostly by immigrants and young people in precarious economic situation and therefore highly vulnerable. Social movements started to organize themselves in a self managed way, starting from the neighborhood’s assemblies and the self managed factories: starting from the 2001 crisis a lot of factories failed and the workers started to occupy and self manage the production. At the same time the educational reform transformed the whole educational system so that popular education meet self managed schools in the occupied factories spaces building up a new pedagogical project and a new relationship with the central state
¡Costureros carajo! Trayectorias de lucha y autogestión en las economías populares argentinas. Una perspectiva etnografica desde Buenos Aires
El propósito de este artículo es aportar a la conceptualización de las economías populares, dialogando con autores y perspectivas críticas en las ciencias sociales a partir de un trabajo de investigación etnográfica en Buenos Aires. Se trata de un recorrido en el tiempo y espacio de las tramas sociales, productivas y políticas de la cooperativa Juana Villca, protagonizado por trabajadores y trabajadoras migrantes de Bolivia, que nos introduce en el heterogéneo entramado de las economías populares. Reconstruyendo una genealogía de los procesos que llevan a la conformación de la cooperativa, se reflexiona en torno a los desafíos, potencialidades y límites de la autogestión como experimentación productiva y articulación de una nueva institucionalidad comunitario-popular
Fabbriche recuperate e nuova istituzionalità mutualistica
Nel pieno della crisi globale iniziata nel 2008 sono nate in Europa diverse esperienze di autogestione produttiva basate sul recupero di imprese o fabbriche abbandonate: pur trattandosi di un fenomeno consolidato e comune in America Latina, esso costituisce invece una interessante novità per quanto riguarda lo spazio euro-mediterraneo. Con questo contributo intendiamo riflettere attorno a tali processi di lotta che riguardano tanto la trasformazione del modello di lavoro quanto la ricerca di nuove forme di organizzazione dei lavoratori, aprendo nuovi scenari di negoziazione sociale
Tessere il comune nella crisi. Autogestione del lavoro e conflitti urbani nelle economie popolari a Buenos Aires
Questa tesi dottorale propone una analisi critica dei processi sociospaziali delle esperienze di autogestione del lavoro, a partire da una ricerca sul campo nell’area metropolitana di Buenos Aires con due esperienze di autogestione cooperativa, una fabbrica recuperata e una cooperativa tessile dell’economia popolare. La ricerca etnografica si è svolta nell’ambito di spazi di autoformazione e collaborazione con i lavoratori e le lavoratrici, con la partecipazione a percorsi di mobilitazione e formazione politica e sindacale. Analizzando le traformazioni del lavoro nella crisi, la tesi focalizza l’attenzione sui processi di soggettivazione dei lavoratori senza padrone, le modalità in cui queste trame ridefiniscono dal basso l’urbano producendo nuovi spazi, territori e dinamiche di conflitto urbano a fronte della riconfigurazione estrattiva del capitalismo finanziario globale. La tesi è strutturata in tre assi tematico-concettuali divisi in sei capitoli: dopo il primo capitolo dedicato alla revisione critica delle relazioni tra urbanizzazione, estrattivismo e accumulazione del capitale nella crisi, vengono analizzati i processi di soggettivazione nelle esperienze di autogestione (secondo e terzo capitolo), le trame sociospaziali e l’autogestione di servizi, reti produttive e riproduttive nei territori (quarto e quinto capitolo), i conflitti sociali e l’istituzionalità popolare (sesto capitolo).
Dopo aver delineato nel primo capitolo problematiche, concetti e prospettive critiche che dall’America Latina contribuiscono a pensare l’eterogeneità e la moltiplicazione del lavoro oltre la nozione di informalità, il primo asse è dedicato all’analisi etnografica della soggettivazione politica nelle due esperienze. Nel secondo capitolo si ricostruisce la genealogia della cooperativa tessile Juana Villca, le ambivalenze e le difficoltà dell’autogestione del processo di lavoro da parte di lavoratori migranti inseriti in condizioni subalterne nel mercato del lavoro, riflettendo sulle forme di conflitto sociale nella crisi e i processi di soggettivazione politica. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi del processo di occupazione e recupero della fabbrica recuperata 19 de Diciembre, le sperimentazioni produttive e la creazione di nuove modalità di lavorare in autogestione e al tempo stesso di forme complesse, dense di ambivalenze, di negoziazione con lo Stato e con il mercato. Nel quarto e quinto capitolo viene sviluppato il secondo asse, l’analisi delle trame sociospaziali delle cooperative e le trasformazioni delle relazioni tra produzione e riproduzione sociale nel processo di autogestione. Analizzando laboratori di mappature collettive e interviste, si riflette sulle modalità in cui differenti soggettività producono, sostengono e riorganizzano nuovi territori urbani e ridefiniscono la relazione tra produzione e riproduzione, lavoro e militanza politica. Da una parte, le trame territoriali eccedono i limiti di ciò che chiamiamo lavoro, risignificandolo e connettendo modi di vivere, produrre e riorganizzare l’urbano, permttendoci di contribuire ad una conezione più ampia del processo di urbanizzazione popolare. Dall’altra parte, riprendendo la critica femminista dell’economia, vediamo come le separazioni e gerarchizzazioni tra attività produttive e riproduttive vengono messe in tensione e ripensate a partire dall’organizzazione materiale, pratica, discorsiva, spaziale e simbolica nelle due esperienze, modificando pratiche di lotta e modalità di oprganizzare il comune come relazione sociale e come modo di produzione. Il sesto capitolo, dedicato al conflitto sociale e al nuovo sindacalismo nelle esperienze di autogestione, è focalizzato sull’analisi delle pratiche della conflittualità sociale nella crisi, in relazione con i dispositivi estrattivi della finanza e con il concetto di istituzionalità popolare, per ripensare le relazioni tra autogestione del lavoro, urbanizzazione popolare e conflitto urbano. Infine, contestualizzando i processi di politicizzazione delle condizioni di vita e di lavoro nello scenario della crisi, si sostiene che le trame riproduttive, gli spazi e i processi sociali delle esperienze di autogestione del lavoro costituiscano le infrastrutture di una istituzionalità popolare emergente, di cui si analizzano limiti, ambivalenze e potenzialità
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