115,731 research outputs found
Lecce, Castello Carlo V, 2005
Breve presentazione dei risultati del progetto storico ed archeologico presso il castello Carlo V di Lecce
Dieci anni di archeologia al Castello di Lecce
Resoconto ed interpretazione degli scavi diretti dall'autore presso il Castello di Lecc
Il rilievo architettonico-ambientale del castello di Solfagnano
L’indagine conoscitiva incentrata sulla villa-castello di Solfagnano è stata finalizzata a restituire in maniera coerente l’identità multiforme di tale insediamento, esprimendone compiutamente le valenze storico-artistiche e la singolare relazione che esso instaura con il paesaggio in cui è inserito, che testimonia le fasi consequenziali di un rapporto di mutuo scambio che perdura da oltre seicento anni. Le attività di rilievo sono state avviate attraverso il reperimento e la raccolta della documentazione, sia cartacea sia digitale, già disponibile sul complesso. Il rilievo architettonico redatto nel 2008 in occasione della recente ristrutturazione (qualificata da pregevoli interventi di interior design) consisteva di una serie omogenea di elaborati grafici bidimensionali integrati in elevazione da porzioni di fotopiani. I dati materiali desunti dall’edificio in corpore vili e gli esiti dell’intensa ricerca archivistica dedicata hanno rappresentato ulteriori elementi determinanti per la corretta definizione della sua identità. La fase successiva del rilievo è consistita nel raccordo e nell’uniformazione grafica dei dati acquisiti ed è stata fondata sulla cartografia tecnica esistente nonché supportata da rilievi integrativi, effettuati sia alla scala ambientale che alla scala di dettaglio mediante tecniche e metodi di volta in volta relazionati alle specificità occasionali. La rappresentazione è stata orientata verso la restituzione geometrica dei caratteri architettonici e formali del complesso, così da consentire una visione d’insieme della villa-castello e della sua interfaccia con il contesto ambientale. Per alcuni elementi architettonici, inoltre, è stata svolta una campagna di rilievo dedicata, successivamente restituita attraverso la caratterizzazione materica di superfici e tessiture. Ulteriori elaborati grafici hanno consentito di evidenziare la salda relazione che la villa-castello instaura con il contesto paesaggistico. L’esito conclusivo del rilievo è in tal senso un corpus di elaborati grafici di sintesi, omogenei riguardo ai codici rappresentativi e declinati in relazione al grado di dettaglio, capaci di restituire in maniera articolata la percezione dell’organismo architettonico e di rivelarne caratteri altrimenti nascosti.
The survey centred on the castle of Solfagnano wanted to give that settlement back a consistent multiform identity. Stating its historical-artistic validity and the singular relations it has with its landscape; evidence of the consequential stages of a mutual exchange relationship that has lasted over six hundred years. Survey activities started by finding and collecting the documents, on paper and digital, available on the complex. The architectural survey drafted in 2008, at the time of its recent renovation (qualified by excellent interior design), consisted in a homogeneous series of bi-dimensional graphs integrated in elevation by parts of photo-maps. The material data obtained from the building in corpore vili and results from research in the archives provided further elements to correctly define its identity. The next stage of the survey connected and uniformed data acquired graphically, and was based on the existing technical orthography. Then supported by additional evaluations, performed on an environmental scale and on a detailed one using techniques and methods related to specific aspects each time. The presentation was a geometrical restitution of the complex’s architectural and formal characteristics; enabling an overview of the villa-castle and its interface with the environmental context. Furthermore, a specific evaluation was performed on some elements, and was then restored through matter characterisation of surfaces and textures. Further graphics allowed us to highlight the strong relationship the villa-castle has with its landscape. The survey conclusion is, in that sense, a corpus of graphic summaries, homogeneous with representative codes and applied related to the level of detail; to return the perception of architectural body and reveal otherwise hidden features in a structured way
1.5-V high-performance SC filters in BiCMOS technology
The authors describe two low-voltage switched-capacitor (SC) filters: one can operate from a minimum supply of 1.5 V and the other from a minimum supply of 2 V (for typical parameter values). Both filters use a fully differential architecture and are fabricated in a standard BiCMOS technology. The lowest supply filter, operated from a 2-V supply, has an SNR (signal-to-noise ratio) of 92 dB and a THD (total harmonic distortion) of -70 dB for a 2.4-Vpp differential signal. Power consumption and area per pole are 60 μW and 0.18 mm2, respectively, with a clock frequency of 447 kHz. The realized filters can be used as building blocks to implement more complex functions, like the active synthesis of a given impedance in line-fed telecom system
Presentazione della Tesi di Laurea in Restauro sul castello di Gallipoli (LE)
Tema d’elezione di questo impegnativo Laboratorio di laurea è il castello di Gallipoli, un possente quadrilatero dotato di Rivellino, eretto a protezione dell’ingresso al borgo antico e parte integrante di un più complesso sistema di difesa a scala urbana costituito da una cinta forti cata rafforzata da poderosi bastioni. Si tratta di un organismo architettonico complesso, esito d’innumerevoli strati cazioni, difficilmente identi cabili nella loro sequenza temporale, se non dopo accurate indagini che hanno messo in relazione i dati provenienti dalla ricerca bibliogra ca e archivistica con la lettura stratigra ca basata sull’esegesi degli indizi materiali, identi cabili con i nodi costruttivi, le discontinuità murarie, le unità edilizie. Problema di non agevole soluzione è quello che pone il Rivellino, aggiunto su progetto di Francesco di Giorgio Martini sul nire del XV secolo, dando luogo ad un unico complesso forti cato a maggiore difesa del porto di Gallipoli, ma poi mutilato nella seconda metà del XVII secolo quando, per superiori ragioni di difesa e sicurezza, viene eseguito un taglio de- molendo due porzioni murarie delle cortine Sud e Nord. Lo scopo di questa operazione era separare sicamente il Rivellino dal castello, dando luogo a due strutture autonome che però dovevano continuare a svolgere un ruolo di reciproca difesa. Fino a quando, persa l’originaria funzione, la separazione viene accentuata dal cambio di destinazione d’uso che vede, da un lato, adeguare il Castello a sede della dogana e guardia di nanza, poi smantellata; dall’altro, trasformare il Rivellino in cinema all’aperto, quasi subito dismesso
Castello Carlo V, Lecce
Scavi all'interno della cosidetta Torre Mozza del Castello di Lecce, su richiesta della Soprintendenza de Beni Architettonici e Paesaggistici della Puglia
Presentazione della tesi di laurea in Restauro sul castello di Otranto
Il castello di Otranto, costruito in prossimità del porto, è parte integrante di un articolato sistema difensivo, costituito da una cinta fortificata dotata di torrioni e bastioni eretti a protezione della città dagli attacchi nemici. L’attuale configurazione è l’esito di continue modifiche avviate dopo l’assedio nel 1480 da parte dell’esercito turco e la presa della città con l’eccidio degli ottocento Santi Martiri. Il drammatico evento aveva messo in evidenza l’assoluta inadeguatezza delle preesistenti opere fortificate a fronte dell’evoluzione dei metodi di offesa, a partire dall’introduzione delle armi da fuoco. Riconquistata la città, gli aragonesi avviano un’opera di potenziamento del sistema difensivo della regione rafforzando la rete dei castelli soprattutto a sud, in particolare lungo la costa ionica e adriatica, di cui Otranto, Gallipoli, Brindisi e Taranto diventavano i caposaldi.
L’attuale sottoutilizzo del castello, nonostante il buono stato di conservazione generale, la parziale compromissione del rapporto spaziale con conseguenti problemi di accessibilità, fra il castello, il fossato, il circuito fortificato e il centro antico hanno messo in evidenza alcuni nodi problematici a cui il Laboratorio di Laurea, con questo lavoro di tesi, ha inteso dare una risposta in termini progettuali
A 1-V 1.8-MHz CMOS switched-opamp SC filter with rail-to-rail output swing
A low-voltage switched capacitor (SC) filter operated from a single 1 V supply and realized in a standard 0.5-μm CMOS technology is presented. Proper operation is obtained using the switched-opamp technique without any clock voltage multiplier or low-threshold devices. This makes the circuit compatible with future deep submicrometer technology. As opposed to previous switched-opamp implementations, the filter uses a fully differential topology. This allows operation with a rail-rail output swing and reduction of the number of opamps required to build high order infinite impulse response (IIR) filters. On the other hand, a low-voltage common-mode feedback (CMFB) circuit is required. In addition, the circuit uses an opamp which is only partially turned off during the off phase. This enables an increase in the maximum sampling frequency. The filter implements a bandpass response (fs/f o=4, Q=7) and it has been characterized with a 1.8 MHz sampling frequency. Its power consumption is about 160 μW. The filter is still fully functional down to 0.9 V supply voltag
«Razionalità, legittimità ed appropriatezza nei processi decisionali delle aziende ospedaliere. Un approccio multirazionale»
Sciacca tra XIV e XV secolo: uno spaccato di vita nel Castello Nuovo
Il saggio, attraverso l'esame di un inventario inedito della metà del XV secolo, ricostruisce uno spaccato di vita medievale nel castello nuovo di Sciacca, costruito da Guglielmo Peralta, conte di Caltabellotta, e ripercorre la storia dei signori di Sciacca che nel castello hanno risieduto nel XIV e XV secolo, i Peralta e i Luna
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