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    Conoscenza e knowledge management nella project based enterprise

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    Il project management è disciplina in forte diffusione perché necessaria alla riuscita delle attività di innovazione. Letteratura, formazione, consulenza insegnano a organizzare e a gestire correttamente il progetto e la gestione di progetti in contemporaneità. Ma, sapere come impostare un singolo progetto o come gestire l’insieme di progetti, che condividono risorse, non è sufficiente a permettere la creazione di valore del lavoro per progetti nel tempo. È necessario pensare cosa significhi per una azienda avviare un progetto - di cambiamento interno, di investimento, di risposta alla sollecitazione di un cliente, o un mix di questi - e quale sia l’impatto che provoca sulla normale attività. È fondamentale predisporre un assetto organizzativo d’impresa capace di generare opportunità di innovazione, e quindi progetti, e di modificarsi in funzione delle loro caratteristiche e avere ben presente quanto sia critico saper raccordare la visione e l’assetto al management quotidiano, ossia ai progetti nell’operatività, coniugando l’efficacia del progetto all’efficienza del processo. Tutto questo lo fanno e lo sono le Project Based Enteprise (PBE), aziende che sanno pensare per progetti e agire con assetti di governance e di management by projects. In questo libro si descrive cosa è la PBE, quali le logiche di progettazione delle sue principali componenti (strutture, persone, meccanismi di funzionamento, creatività e conoscenza) e quali configurazioni assume in alcuni ambiti di settore o di tipologia di progetti

    Identità, immagine e generazione del senso: un modello semiotico per le imprese

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    La semiotica studia i processi di significazione, il modo in cui diamo senso alle cose attraverso strutture articolate di significanti (espressioni) e significati (contenuti). Nelle imprese la semiotica è stata sinora utilizzata nel campo del marketing e della comunicazione, per interpretare o definire il senso di una marca, di un logo, di un messaggio pubblicitario o del packaging di un prodotto. Diversi studiosi concordano nell’affermare che la semiotica “non ha un oggetto peculiare, ma uno sguardo particolare, un metodo suo proprio” (Bettetini et al. 2005, p. 2): l’articolo presenta un modello, sviluppato dagli autori, nel quale lo “sguardo semiotico” è rivolto all’impresa nel suo insieme. Analizzando i segni, ovvero i significanti e i significati inscritti nelle organizzazioni, il modello consente di comprendere come si generano l’identità e l’immagine, che possono essere considerate la sintesi del senso delle imprese. L’utilità del modello consiste nella possibilità di verificare la coerenza (o la non coerenza) dell’identità e dell’immagine tra loro e rispetto agli altri significati e significanti dell’impresa. Per introdurre il modello l’articolo richiama alcuni concetti di semiotica e ripercorre la letteratura più rilevante in tema di identità e immagine d’impresa. Successivamente, il caso Aligrup fornisce un esempio di applicazione del modello. Infine, l’articolo presenta le possibili estensioni e generalizzazioni del modello, focalizzando opportunità, benefici e limiti del suo impiego nelle imprese

    Come cambia la formazione nelle compagnie di assicurazione

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    Le compagnie di assicurazione stanno cambiando e il cambiamento si realizza anche e soprattutto attraverso la formazione. Le interviste svolte con i responsabili HR/Formazione di alcune compagnie operanti in Italia hanno permesso di focalizzare le principali criticità e le soluzioni che possono essere intraprese. Attraverso dieci schede si analizzano i destinatari per i quali sembra opportuno un ripensamento dell’approccio formativo; i contenuti ritenuti necessari ma difficili da trasferire; gli aspetti di processo e di metodo. Infine, la scheda conclusiva propone un modello per coniugare obiettivi apparentemente contrastanti guardando al sistema formazione complessivo delle compagnie di assicurazione

    Fattori di successo nelle integrazioni post M&A: il caso Allianz SpA

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    I fattori critici che hanno contribuito al successo dell’integrazione si stanno rivelando strategici anche per il vantaggio competitivo di medio-lungo termine: Allianz potrà cogliere le opportunità future continuando a far leva sulla stabilità tecnica e finanziaria e, soprattutto, sul grande patrimonio di esperienze e competenze delle proprie persone, a livello sia individuale sia di team

    L'utilizzo dei social media nelle banche e nelle assicurazioni italiane

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    Questo forum indaga il possibile spazio di utilizzo, le finalità e l’efficacia dei social media nel mondo apparentemente grigio, proceduralizzato e burocratizzato delle banche e delle assicurazioni

    Il knowledge management nelle banche.

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    Obiettivo di questo forum, dedicato al knowledge management nelle banche, è quello di monitorare quali siano state le evoluzioni più recenti e significative, quali gli attuali orientamenti alla gestione della conoscenza, quali le criticità tuttora presenti nel mondo bancario

    I risultati a un anno dall'applicazioe della direttiva Solvency II

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    I risultati dell’Osservatorio Solvency II Operational Transformation del 2016 mostrano come le compagnie abbiano mediamente incrementato l’adozione delle logiche risk based, integrando sempre più Solvency II nei processi strategici e di gestione del business

    La gestione degli impatti operativi sulle aree: organizzazione & it, commerciale & comunicazione, orsa & risk reporting

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    L’Osservatorio Solvency II, realizzato da SDA Bocconi con la collaborazione di Capgemini, è un centro di elaborazione di idee e progetti dedicati all’impatto della regolamentazione prudenziale sul modello operativo delle Compagnie di assicurazione. La sua mission è individuare le implicazioni che Solvency II produce nelle strutture organizzative direttamente e indirettamente coinvolte, confrontando le diverse esperienze e individuando le soluzioni più adatte per area di business, dimensione e competenze. Nel 2012 l’Osservatorio ha proseguito l’attività avviata nel 2011: ai due tavoli di lavoro dedicati rispettivamente alle aree Organizzazione &IT e Commerciale & Comunicazione si è aggiunto un tavolo dedicato ai temi dell’ORSA e Risk Reporting e ai relativi impatti sulle strutture di Contabilità Generale e Bilancio e di Pianificazione Strategica. Per quanto riguarda i tavoli Organizzazione &IT e Commerciale & Comunicazione, oltre allo stato dell’arte sugli impatti e le soluzioni intraprese o che si pensa di intraprendere, è stato possibile analizzare l’evoluzione avvenuta nelle Compagnie rispetto a quanto emerso nel corso del 2011. Il presente Report è articolato in due parti. La prima è dedicata all’analisi dello scenario di riferimento alla luce dell’ulteriore rinvio dell’entrata in vigore di Solvency II e propone una Road Map progettuale ipotizzando come nuova data di attuazione della normativa il 1 gennaio 2016. La seconda parte, che sintetizza l’attività svolta dall’Osservatorio nel 2012, è articolata a sua volta in tre sezioni corrispondenti ai tre tavoli di lavoro: Organizzazione &IT Commerciale & Comunicazione ORSA & Risk Reporting In ciascuna delle tre sezioni, le osservazioni sono state aggregate intorno ad alcuni temi forti, emersi in modo ricorrente durante gli incontri e confermati da interviste e questionari on-line. Inoltre, per quanto concerne i tavoli Organizzazione &IT e Commerciale & Comunicazione, vengono analizzati anche i trend rispetto a quanto rilevato nel 2011, evidenziando le tendenze che risultano confermate, quelle rispetto alle quali si sono verificati cambi di rotta, gli eventuali casi particolari. Ciascuna delle tre sezioni viene infine completata con alcuni commenti e possibili previsioni a cura del gruppo di lavoro. Il paragrafo conclusivo riporta alcune considerazioni di carattere generale e riepilogativo e anticipa l’avvio dell’attività dell’Osservatorio nel 2013
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