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La disponibilità a pagare per la preservazione di un'oasi naturale. Un'applicazione del metodo della valutazione contingente.
Competitive Intelligence e public utilities: una proposta non solo di metodo
La fornitura di servizi pubblici è oggetto di pianificazione politica ed economica. La prima guarda maggiormente agli aspetti strategici e d'efficacia, mentre la seconda si concentra di più su questioni legate all'efficienza nella fornitura e nell'allocazione dei servizi. Il campo d'indagine è ampio e la scelta fatta in questo libro è stata quella di concentrare l'attenzione sulle relazioni esistenti fra politiche locali e organizzazione dei servizi di carattere economico.
In questo lavoro si è cercato di far emergere da un lato, attraverso una riflessione generale, alcuni elementi di complessità nella pianificazione, strategica, economica ed organizzativa, che sottendono alla fornitura dei servizi pubblici economici; dall'altro di mostrare quali sono le peculiarità di questi diversi "punti prospettici di analisi" all'interno di alcuni settori specifici: gas, igiene urbana, servizio idrico integrato.
Nel lavoro l'accento è stato posto sia sull'analisi della dimensione verticale che porta dalla formulazione delle politiche dei servizi a livello centrale alla loro applicazione in ambito locale; sia sulla descrizione delle componenti di carattere orizzontale e di governo del territorio che possono condizionare l'organizzazione specifica di un servizio. Il tentativo è stato quello di evidenziare, attraverso la presentazione di problematiche di carattere generale calate poi all'interno di situazioni contingenti e settoriali, come, a fianco di aspetti economico organizzativi di cui la letteratura si è di recente occupata molto, sia determinante, in particolar modo nel caso dei servizi pubblici, riqualificare e riassegnare il giusto peso alla scelta strategica, alla componente politica per utilizzare una definizione di Montemartini, che inevitabilmente caratterizza la fornitura di servizi così importanti per lo sviluppo collettivo. La scelta strategica si sostanzia nella formulazione di decisioni, regole e schemi operativi, chiari e coerenti che, nelle dimensioni verticale e orizzontale precedentemente descritte così come negli spazi di intervento pubblici e privati, forniscano gli strumenti per consentire un'efficace ed efficiente fornitura di servizi pubblici
Design and creativity in open innovation processes: the case of Italian industrial districts
Cognitive Representation of Total Value in a CVM Framework: a Critical Review of the Literature.
Economic values are increasingly used in policy analysis and legal settings. With the growing recognition that many of the things that benefit or harm people are outside the market system, have come increasing efforts to develop nonmarket valuation techniques. One such technique is the contingent valuation method (CVM). CVM seeks to value environmental and other nonmarket goods and services by asking individuals about their values using survey methods. These procedures are different from the `revealed-preference' methods that economists have historically employed to estimate economic values.
Why depart from well-established revealed-preference procedures and apply a `stated-preference' method like CVM? For nonmarket goods and services, revealed-preference methods have two shortcomings that those applying CVM hope to avoid. First, revealed-preference methods involve econometric problems that have yet to be fully overcome. The second shortcoming of revealed-preference methods is that such methods, when applied to environmental amenities, are likely to be only partial measures of value.
Given the tremendous interest that exists in economic values and the limitations of revealed-preference methods, it is not surprising that interest in CVM has grown rapidly. Environmental Resource Valuation reviews the application of CVM and compares American experiences in nonmarket evaluation with those in other countries
Human Body Design. Corpo e progetto nell'economia della trasformatività
Siamo cresciuti nella certezza che, come esseri umani, ci siamo progressivamente distinti da ogni altro animale soprattutto per la nostra grande ed evoluta capacità di maneggiare utensili e modificare e costruire l’artificiale. Abbiamo fatto degli artefatti, degli oggetti, degli ambienti, delle cose di cui ci siamo circondati – il nostro mondo –, dimenticando o ignorando che il nostro percorso creativo si è sviluppato a partire da noi stessi, dal nostro corpo e dalla nostra mente. Come Homo Sapiens siamo quegli animali che meglio di ogni altro adattano l’ambiente ai propri bisogni e, se non ci riusciamo, adattiamo noi stessi alle esigenze dell’ambiente e facciamo tutto questo in gruppo.
In questa ricerca abbiamo concentrato il nostro interesse sulla seconda azione: cosa succede quando adattiamo intenzionalmente noi stessi, quando con il fuoco della nostra attenzione e creatività, delle tecnologie e degli utensili che sappiamo creare, diventiamo altro?
Come e perché siamo diventati quello che siamo e continuiamo a cambiare? Come è nata questa attitudine e come si è sviluppata? Come evolve tutto questo quando diventiamo in grado di comprendere porzioni del nostro comportamento utilizzando strumenti tecnologici e saperi neuroscientifici? Quali applicazioni ricadono nelle attività umane contemporanee e quali competenze ricadono sul comportamento progettuale dell’uomo di oggi? Quali economie scatenano queste conoscenze e quali conoscenze necessitano ai nostri designer contemporanei per renderli soggetti attivi in questo, continuamente rinnovato, cammino verso l’autoplasticità?
Il saggio intreccia esperienze e conoscenze provenienti da saperi e discipline diverse, cercando di tenere la barra sul nostro corpo-mente e sulla nostra sempre più emergente e sofisticata necessità-capacità di progettarlo
Approccio pigoviano e approccio volontaristico nelle politiche ambientali: valutazione critica attraverso i risultati di una ricerca diretta
I luoghi dell'innovazione. Complessità, management, progetto
A partire da una idea di innovazione e creatività come azione progettuale strettamente correlata alle ragioni della produzione - nel solco di una peculiare attenzione alle determinanti strategiche, programmatiche e manageriali del progetto tecnologico - il libro sviluppa una articolata riflessione sull'innovazione con specifico riferimento alle dinamiche di trasformazione che da oltre un decennio vanno interessando le modalità di programmazione, progettazione, produzione e gestione dello sviluppo economico e territoriale. Lo studio mira quindi a restituire un percorso al contempo teorico e sperimentale che esplora le dinamiche dell'innovazione nel loro agire all'interno di processi complessi orientati a promuovere e supportare la crescita e la riqualificazione dei territori, con l'obiettivo di individuare i fattori strategici, le chiavi di successo e le potenziali trasferibilità a contesti diversi, in un'ottica quindi di governance dell'innovazione stessa.
La collana è dotata di un proprio comitato scientifico composto da: Philippe Daverio, Salvatore Dierna, Giulio Giorello, Francesco Karrer, e Jan Rosval
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