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    Cultura della sostenibilità per comunità inclusive. Strumenti metodologici per nuove visioni.

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    Il volume si propone di approfondire il tema della cultura della sostenibilità secondo un approccio interdisciplinare attraverso prospettive innovative e visioni condivise dal mondo della ricerca, dell'impresa e del sociale. In particolare, il volume esplora processi di tutela e partecipazione, sistemi integrati di cura e valorizzazione comunitaria del patrimonio culturale e naturale, con annesse problematiche relative al quadro storico giuridico e legislativo, approcci di rigenerazione e sviluppo territoriale con il coinvolgimento della comunità e le implicazioni legate alla creatività nonché strumenti innovativi per la transizione ecologica al fine di esplorare nuovi approcci culturali alla sostenibilità in linea con l'Agenda 2030

    Dal Sahel al Corno d’Africa: l’arco di instabilità e le aree di crisi in Africa subsahariana

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    Nonostante i rischi d’instabilità e di violenza relativamente elevati che caratterizzano l’Africa in relazione alle altre aree del globo, nel lungo periodo il continente africano ha compiuto importanti passi verso una maggiore stabilità. La regione è da anni attraversata da profonde trasformazioni di carattere economico, politico e sociale. Da un punto di vista economico, gli stati africani hanno attraversato, tra il 2000 e il 2014, una fase di crescita eccezionalmente rapida e sostenuta. Sotto un profilo politico, l’adozione di riforme democratiche ha favorito l’introduzione di meccanismi elettorali e delegittimato il ricorso a colpi di Stato. Infine, la crescita demografica del continente ha registrato tassi straordinariamente elevati. L’insieme di questi mutamenti ha prodotto ripercussioni sulla stabilità del continente. Tuttavia, negli ultimi anni, una serie di nuove crisi testimonia come il percorso sin qui compiuto resti incompleto e precario. L’emergere, il diffondersi e il perdurare di numerosi conflitti armati in Africa sono strettamente legati a un irrisolto problema di debolezza statale. I paesi africani contemporanei nascono come prodotto dell’occupazione coloniale, che lasciò in eredità alle classi dirigenti degli stati indipendenti confini nazionali poco sensibili alle realtà sociali, apparati amministrativi poco sviluppati, e sistemi economici deboli e strutturati attorno agli interessi europei. Lo Stato africano nasce debole in capacità politico-amministrative, coerenza sociale, risorse economiche, e tali elementi di debolezza si riflettono, ancora oggi, sui processi di state-building e nation-building. Il contesto di diffusa fragilità statale si è combinato con una grande frequenza di guerre civili, la cui incidenza temporale, però, non è coerente. Tra il 2005 e il 2010, i conflitti armati in Africa subsahariana risultavano ben più circoscritti, e il continente appariva, nel suo complesso, un’area più stabile e sicura rispetto al passato; tra il 2010 e il 2016, tuttavia, si è registrato l’emergere di un certo numero di nuove crisi. Elemento di novità è rappresentato dall’ascesa del fattore religioso.In passato, raramente le identità e le divisioni generate da fedi diverse venivano chiamate in causa tra le ragioni di spiegazione dei conflitti, seppur la religione offrisse potenzialmente una forte base per l’insorgere di crisi. Il fattore religioso ha acquisito, oggi, una rilevanza evidente e crescente. La mobilitazione religiosa non si sviluppa soltanto in contrapposizione ad altre religioni, né la religione agisce da sola nel motivare i gruppi che imbracciano le armi, ma interagisce con altri fattori nel facilitare l’emergere di violenze, di natura etnica, sociale ed economica. Il Sahel, che rappresenta oggi il crocevia dell’instabilità africana, vede significativamente rivendicazioni di natura religiosa, sostenute da gruppi armati vicini ad al-Qāʿida nel Maghreb Islamico, intrecciarsi a istanze socio-economiche, legate alla marginalizzazione delle regioni settentrionali del Mali, e comunitarie, in relazione alle ribellioni autonomiste e secessioniste di parte delle comunità tuareg. In Nigeria e nel bacino del lago Ciad, l’insurrezione armata di Boko Haram è alimentata da motivazioni sociali e politiche, accanto alle ragioni di mobilitazione ideologica fornite dal fondamentalismo islamico. Nel Corno d’Africa, infine, il fattore religioso alimenta la ribellione di al-Shabaab tanto quanto le rivendicazioni politiche per il governo della Somalia, l’irredentismo nei confronti di territori abitati da popolazioni somale e le dinamiche di conflittualità geopolitica nella regione. Accanto ai conflitti a base religiosa, poi, diversi altri conflitti armati tra opposte fazioni, originati da situazioni di crisi politica o etnica, contribuiscono ad ampliare le aree di tensione nella regione subsahariana, aggravando l’instabilità del continente

    Developing Secure Cloud Applications

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    Today the main limit to Cloud adoption is related to the perception of a security loss the users have. Indeed, the existing solutions to provide security are mainly focused on Cloud service provider prospective in order to securely integrate frameworks and Infrastructures as a Services in a Cloud datacenter. Customer could not monitor and evaluate the security mechanisms enforced by service provider. Service Level Agreements mainly focus on performance related terms and no guarantees are given for security mechanisms. Customers are interested in tools to verify and monitor the implemented security requirements. On the other hand, developers need tools to deploy Cloud applications offering measurable security grants to end users. In this paper, we propose an approach to implement security mechanisms as components in the application design process. We modeled security interactions according to the specific threat, the specific security requirements and user/application capabilities trying to improve security. It enables a Service Provider to offer security guarantees to customers. The approach has been designed to fit with different Cloud platforms, but to demonstrate its applicability, we will present a case study on the mOSAIC Platform
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