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La formazione dei governi minoritari Borne, Attal, Barnier e Bayrou e l’incerto futuro del “cordone sanitario” contro il Rassemblement National
Il termine cordon sanitaire, ripreso dal vocabolario sanitario, è presente nella politica francese fin dagli anni Ottanta per indicare il divieto di stabilire qualsiasi forma di collaborazione e di alleanza elettorale con l’estrema destra incarnata prima nel Front National (FN) e poi nel Rassemblement National (RN). Tuttavia, la crescita elettorale e la “normalizzazione” di quest’ultimo hanno determinato negli ultimi anni un progressivo indebolimento del “cordone”, consentendo all’estrema destra di giocare un ruolo decisivo all’interno del sempre più frammentato sistema politico francese.The term "cordon sanitaire," taken from the medical vocabulary, has been present in French politics since the 1980s to indicate the prohibition on establishing any form of collaboration or electoral alliance with the far right, embodied first by the Front National (FN) and then by the Rassemblement National (RN). However, the electoral growth and "normalization" of the latter have led to a progressive weakening of the "cordon" in recent years, allowing the far right to play a decisive role within the increasingly fragmented french political system
Il consiglio costituzionale francese e il trattato sul fiscal compact
Il consiglio costituzionale francese, adito dal presidente della repubblica in vista della ratifica del Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance in seno all’Unione economica e monetaria (c.d. Fiscal compact), stipulato a Bruxelles il 2 marzo 2012,ha affermato, in linea con la propria giurisprudenza riguardo l'art. 54 della costituzione e i principi di bilancio, che l’autorizzazione alla ratifica non deve essere preceduta da una revisione della Carta
La riforma sanitaria di Barack Obama
L’analisi si propone di analizzare la riforma sanitaria di Obama. Il 23 marzo del 2010, dopo decadi di falliti tentativi da parte di molti presidenti democratici ed un anno segnato da un durissimo confronto politico, il Presidente Obama ha firmato la legge che riforma il sistema sanitario del paese e assicura l’accesso alle cure a decine di milioni di cittadini statunitensi. Con questo atto, Obama si pone nella storia americana come il primo presidente che è stato in grado di ristrutturare l’health care system, un obbiettivo che altri (e in particolare Harry Truman e Bill Clinton) hanno cercato, senza successo, di raggiungere. La legge firmata da Obama, nel richiedere una copertura assicurativa sanitaria per molti più americani, potrebbe aggiungere milioni di persone ai programmi sanitari pubblici e sovvenzionare l’assicurazione privata per le fasce sociali di basso e di medio reddito. Il provvedimento regolerà più strettamente l’attività degli assicuratori privati, impedendo pratiche come quella di negare l’iscrizione ai pazienti con gravi patologie preesistenti
Comando delle armi nucleari e sistemi costituzionali. Un’analisi comparata.
L’articolo si propone di ricostruire le procedure, generalmente segrete o quantomeno poco dettagliate, con cui viene deciso l'uso delle armi nucleari nei nove Stati che attualmente le possiedono (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele). Poiché in tutte le potenze nucleari, al fine di garantire la sicurezza e l'affidabilità del sistema di deterrenza, il comando e il controllo dell'arsenale nucleare sono affidati alla più alta carica politica del Paese (il capo di Stato o di governo), appare utile verificare in che misura l'autorità riconosciuta al detentore del "pulsante rosso" derivi o meno dal ruolo riconosciuto dalla Costituzione, eventualmente come capo delle forze armate (o comandante in capo) o titolare di poteri eccezionali in caso di guerra. La presenza nella costituzione di un ordine di successione tra le alte cariche politico-istituzionali consente inoltre di evitare che il processo decisionale sull'uso delle armi nucleari venga interrotto da improvvisi vuoti di potere, uno scenario che i Paesi dotati di armi nucleari cercano di evitare anche adottando apposite procedure extra-legali che consentano il trasferimento dell'autorità di comando.This document aims to reconstruct the procedures, generally secret or at least not very detailed, with which the use of nuclear weapons is decided in the nine States that currently possess them (United States, Russia, China, United Kingdom, France, India, Pakistan, N. Korea and Israeli). Since in all nuclear powers, in order to guarantee the safety and reliability of the deterrent system, the command and control of the nuclear arsenal is entrusted to the highest political office of the country (the head of state or government), it seems useful to verify to what extent the authority recognized to the holder of the “red button” derives or not from the role recognized by the constitution, possibly as chief of the armed forces (or commander-in-chief) or holder of exceptional powers in case of war. The presence in the constitution of an order of succession among the high political-institutional positions also allows to avoid that the decision-making process on the use of nuclear weapons is interrupted by sudden power vacuums, a scenario that the nuclear countries try to avoid also adopting special extra-legal procedures that allow the transfer of the command authority
La figura del dipartimento nell' evoluzione organizzativa dell'amministrazione centrale dello Stato
La presentazione delle candidature presidenziali in Francia
In occasione della presentazione delle candidature per le elezioni presidenziali del 2012, la disciplina legislativa di alcuni profili organizzativi del meccanismo dei parrainages ha assunto una particolare rilevanza all’interno del dibattito politico-istituzionale francese. Alcuni candidati, a rischio di esclusione dalla competizione per le difficoltà riscontrate nella raccolta del previsto numero di patrocinanti, hanno invocato una profonda riforma del sistema di presentazione, ritenendo costituzionalmente illegittima la disposizione legislativa che obbliga a rendere pubblici i nominativi dei parrains, ma il consiglio costituzionale ha successivamente giudicato conforme alla Carta tale norma. La consultazione presidenziale del 2012 ha tuttavia confermato l’incapacità del sistema di impedire la costante crescita del numero dei candidati alla suprema carica dello Stato nonostante l’introduzione, ad opera della riforma del 1976, di regole più rigide per la loro presentazione
Il census case negli Stati Uniti: la Corte suprema si esprime in merito all’inserimento della citizenship question nel censimento del 2020
Il censimento è un documento cruciale nella dinamica politico-istituzionale statunitense perché la Costituzione prevede che lo si debba utilizzare ogni dieci anni per calcolare il numero dei residenti (e non dei soli cittadini) presenti nel Paese, conteggio necessario poi per ripartire tra gli Stati i seggi della Camera dei Rapresentanti (e quindi anche i Grandi Elettori presidenziali), nonché per allocare i fondi federali. Il census case è nato nel marzo 2018, quando il Segretario al Commercio ha annunciato che il censimento del 2020 avrebbe di nuovo incluso una domanda sulla cittadinanza (non richiesta dal 1950). Tale decisione è stato subito contestata in giudizio da diversi Stati (tra cui New York), da governi locali e soprattutto da molti gruppi per i diritti degli immigrati in quanto avrebbe portato gli Stati con molti immigrati (che tendono a sostenere il partito democratico) a perdere seggi nella Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e finanziamenti federali. Nel giugno 2019 la Corte Suprema si è pronunciata sulla controversia in Department of Commerce et al. v. New York et al, decidendo di bloccare temporaneamente l’inserimento della domanda, ma l'amministrazione Trump, a causa dei tempi tecnici previsti per la stampa dei questionari, è stata poi costretta a eliminare in via definitiva la citizenship question dal censimento del 2020.The census is a crucial document for determining how federal funds are allocated and how congressional districts are drawn for the following 10-year period and it is meant to account for everyone living in the United States, not just US citizens. The dispute arose in March 2018, when Secretary of Commerce announced that the 2020 census would include a question about citizenship (not asked of all recipients since 1950), but the decision drew an immediate legal challenge from New York and other state, local governments and immigrants’ rights groups. The challengers contended that could lead States with large immigrant populations – which tend to lean Democratic – to lose seats in the U.S. House of Representatives and federal fundings. In June 2019 the Supreme Court temporarily blocked the plan to add a citizenship question to the 2020 census, but later the Trump administration was forced, due to the time needed to carry out the census, to eliminate definitely the disputed question
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