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Vincent Cascio (interview)
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Cascio Is Jailed On California Charge
Video footage from the WBAP-TV station in Fort Worth, Texas, covering a news story about Nick Cascio and his arrest in Dallas. Police caught him on a warrant from California, which accused him of robbing a motel
SALVATORE ORLANDO CASCIO
voce Salvatore Orlando Cascio per il Dizionario biografico dei giuristi italian
La riforma monetaria di Nerone: l’evidenza dei ripostigli
Elio Lo Cascio, La riforma monetaria di Nerone : l'evidenza dei ripostigli, p. 445-470.
La limitata reazione che la riforma monetaria neroniana suscitò nella circolazione all'interno dell'Impero (reazione di cui sono comunque rilevabili le tracce nei ripostigli la cui ultima moneta è di età flavia oltre che nei rinvenimenti pompeiani) getta qualche luce sugli stessi scopi della riforma. La quale sarebbe stata suggerita dalla nécessita di provvedere, attraverso un'incrementata produzione soprattutto di aurei, ad accresciute esigenze finanziarie, cercando di neutralizzare o almeno di attutire gli effetti più disturbatori che ciò avrebbe potuto provocare sulla circolazione. Non è incredibile che attraverso l'incrementata emissione si sia anche inteso rispondere a una « domanda di moneta » del sistema economico, anche se l'ipotesi che Nerone abbia volutamente aumentato la spesa dello stato per ovviare a una supposta stagnazione economica è ipotesi sostanzialmente non necessaria.Lo Cascio Elio. La riforma monetaria di Nerone : l'evidenza dei ripostigli. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 92, n°1. 1980. pp. 445-470
Testing for contagion: a time-scale decomposition
The aim of the paper is to test for financial contagion by estimating a simultaneous equation model
subject to structural breaks. For this purpose, we use the Maximum Overlapping Discrete Wavelet
Transform, MODWT, to decompose four asset returns into different scale components (each
associated with a given frequency range). The decomposition will enable us to obtain the moment
conditions necessary to (over)identify a structural form model with a single dummy and the one
with multiple dummies capturing shifts in the co-movement of asset returns occurring during
periods of financial turmoil. A Montecarlo simulation exercise shows that test based on a single
dummy structural form model has good size and power properties in detecting financial contagion.
The empirical results for four East Asian stock markets show that, once we account for
interdependence through an (unobservable) common factor, there is no evidence of contagion but
only (limited) empirical support of hypersensitivity and extra-vulnerability during the 1997-1998
financial turbulence
Ancora sugli "Ostia’s services to Rome": collegi e corporazioni annonarie a Ostia
L’evoluzione dei «servizi » annonari ostiensi rivela il progressivo perfezionarsi di una struttura organizzativa la cui finalità è garantire l’assoluta regolarità della distribuzione alla popolazione di Roma delle derrate, sia essa gratuita o dietro la corresponsione di un prezzo. Le misure di intervento sulle corporazioni si spiegano in questa chiave e s’inquadrano all’interno di altre misure che hanno lo stesso scopo e che riguardano l’apprestamento di specifiche infrastrutture, la destinazione all’approvvigionamento di Roma del surplus di determinate aree provinciali, che vanno parzialmente cambiando nel corso del tempo, e il progressivo incremento della quota di grano (e di olio) di origine contributiva rispetto alla quota che perviene attraverso il commercio dei privati : ciò come effetto, principalmente, dell’estendersi della proprietà imperiale nelle province. A questi sviluppi si accompagna la stessa evoluzione della «funzione » svolta per Roma da Ostia e, di conseguenza, l’evoluzione nella stessa organizzazione e utilizzazione dello spazio urbano, in particolare per ciò che riguarda la relazione tra Porto ed Ostia. Tappe principali nello sviluppo delle corporazioni annonarie sono la costituzione dei corpora in età traianea e la trasformazione dell’appartenenza volontaria al
corpus in un munus tra la fine del II e gli inizi del III secolo, presumibilmente per effetto delle difficoltà annonarie che si manifestano in maniera eclatante negli anni di Commodo. Sembrerebbe improprio qualificare le varie misure sull’annona dell’età severiana come «dirigistiche » : esse testimoniano, semmai, un consapevole, programmatico tentativo di razionalizzare i «servizi » . Certamente queste misure non attestano, di per sé, un ridimensionamento qualitativo del ruolo dei privati e del mercato ; semmai una più efficiente presenza imperiale nell’organizzazione della vita associata.Lo Cascio Elio. Ancora sugli «Ostia’s services to Rome». Collegi e corporazioni annonarie a Ostia. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 114, n°1. 2002. Antiquité. pp. 87-110
Registri dei beneficiari e modalità delle distribuzioni nella Roma tardo-antica
La registrazione da parte dei domini insularum, e articolata per vici, dei cives Romani domiciliati a Roma, introdotta da una disposizione di Cesare dittatore a noi nota da un passo celebre della vita suetoniana, deve essere stata alla base della costituzione degli elenchi dei beneficiari dapprima del frumento e in seguito del panis popularis. Supporre, peraltro, che alla base del sistema delle distribuzioni fossero documenti e registri continuamente aggiornati per il tramite dei proprietari degl'immobili urbani consente di fare una ragionevole ipotesi circa il significato della distinzione tra panis popularis ο panis gradilis, da una parte, e panis aedium ο aedificiorum dall'altra ; e cioè che il panis aedium sia lo specifico beneficio introdotto nel quarto secolo ο già nel terzo per iLo Cascio Elio. Registri dei beneficiari e modalità delle distribuzioni nella Roma tardoantica. In: La mémoire perdue. Recherches sur l’administration romaine. Actes des tables rondes de Rome (mai 1994 - mai 1995) Rome : École Française de Rome, 1998. pp. 365-385. (Publications de l'École française de Rome, 243
La dinamica della popolazione in Italia da Augusto al III secolo
La densità del numero dei siti rivelata dalle ricognizioni di superficie suggerisce che la popolazione della penisola agl'inizi dell'età imperiale debba essere stata assai più cospicua di quanto non voglia la corrente ortodossia, basata sulla peculiare interpretazione che il Beloch ha fornito delle cifre dei censimenti in età augustea, essa stessa fondata su un preteso argomento di plausibilità demografica, che si rivela assai fragile. Se i civium capita delle Res gestae (e di Tacito) sono i maschi adulti, come in età repubblicana, viene a cadere la tesi di un crollo della popolazione libera dell'Italia nel corso della tarda Repubblica e lo stesso accrescimento nel numero dei civium capita tra il 28 a.C. e il 47 d.C. può almeno in parte imputarsi all'incremento naturale della popolazione anche della penisola. Una forte pressione della popolazione sulle risorse tra la fine del I e la prima metà del II secolo sembrerebbe, peraltro, alla base dei problemi economici della penisola e della risposta ad essi da parte imperiale. Il discrimine nella storia della popolazione dell'Italia romana sembra venire con la pestilenza dell'età antonina.Lo Cascio Elio. La dinamica della popolazione in Italia da Augusto al III secolo. In: L'Italie d'Auguste à Dioclétien. Actes du colloque international de Rome (25-28 mars 1992) Rome : École Française de Rome, 1994. pp. 91-125. (Publications de l'École française de Rome, 198
Catomus aeolicus Ponel & Cascio & Soldati 2020, sp. nov.
Catomus aeolicus sp. nov. (Figs 1A, 1B, 1C) Description. Male (Fig 1A). Body length from epistome to elytral apex 4.0– 7.3 mm. Entirely black brown, without any metallic shine, antennae and legs paler; entirely glabrous on dorsal side, ventrites covered with very short, scattered, whitish setae, antennae and legs with dense, whitish pubescence; head and pronotum shiny although densely punctuate, elytra dull and alutaceous; body elongated, pterothorax oval; wingless. Head. Strongly and densely punctuate, punctures as large as or larger than areas between them, elongated, sometimes almost confluent and forming short striae, subrounded on head sides and behind vertex, intervals with fine microreticulation visible at strong magnification (x50); epistome straight, truncate, separated from vertex by a transverse depression, eyes prominent, appearing rounded when viewed from above, oval in lateral view, not notched by epistome or by antennal insertion; without short vertical groove from bottom edge of the eyes; last maxillary palpomere strongly securiform; labial palpi with last palpomere enlarged but not securiform; antennae long, exceeding posteriad the middle of elytra by at least one antennomere, first antennomere strongly clavate, second transverse, third to seventh elongated, especially the third which is three times longer than broad, slightly enlarged from base to apex, eighth to eleventh distinctly flattened, enlarged from base to apex, last one reniform. Pronotum. 1.2 times broader than long, anterior angles rounded but marked, posterior angles completely obsolete, totally rounded, pronotum widest prior middle, puncturation coarse and dense on disc (similar to that of the head), less dense and coarse laterally; punctures elongated, sometimes almost confluent and forming short striae, space between them with fine microreticulation visible at higher magnification (x50), similar to that on head; pronotum entirely and finely rimmed, the middle third of front margin excepted. Elytra. Oval, looking more dull and alutaceous than head and pronotum due to a finer and denser microreticulation; humeri entirely rounded, humeral callus absent; all striae narrow and deep, deeper at base, punctuate, punctures slightly broader than striae, slightly notching interstriae; the latter regularly convex from base to apex; cuticle on interstriae surface apparently smooth but, at higher magnification (x50), covered with sparse superficial punctures; scutellum broad, dull and smooth. Ventral side. Prohypomera dull, impunctuate, with longitudinal wrinkles; head, prosternum, mesoventrite and metaventrite punctuate, punctures stronger and denser on mesoventrite; all ventrites finely punctuate, each puncture bearing a fine and short whitish seta. Legs. All tibiae bent, mesotibiae stronger so; male protarsi strongly widened, first to third tarsomeres, taken together, two times longer than broad and much wider than apex of protibiae; mesotarsi less widened, first to third tarsomeres, taken together, almost three times longer than broad; metatarsi simple; all tarsomeres with sparse whitish setae on upper surface, first to fourth tarsomeres of protarsi and mesotarsi covered with a dense whitish pubescence on inferior surface, tarsomeres of metatarsi simple; onychium simple. Aedeagus (Fig 1C). Parameres four times shorter than phallobase, tapering from base to apex, acuminate, without constriction between phallobase and parameres; inner margin of parameres very slightly sinuate, phallus very parallel with simple rounded apex. Female (Fig 1B). Body length from epistome to elytral apex 4.8–8.2 mm. Pronotum less shiny, more strongly microreticulate, punctures finer, punctation sparser; antennae shorter, hardly reaching the anterior fifth of elytra, eighth to eleventh antennomeres indistinctly flattened, slightly enlarged from base to apex; all tibiae bent as in males; pro-, meso- and metatarsi simple, not widened, lower surface without any thick whitish pubescence sole. Diagnosis. Catomus aeolicus sp. nov. can be easily separated from the other European Catomus species by its strongly bent mesotibiae, unusually widened male protarsi, long male antennae and shape of its aedeagus (Fig. 1C). By its long antennae this species most closely resembles C. fallax (Vauloger, 1900) from Tunisia and Libya, which belongs to the same group. But the latter differs by having less punctuate pronotum, smooth and hardly punctuate striae on elytra, more plane interstriae in both sexes, prohypomera with scarce and large punctures. Furthermore, male protarsi are not so enlarged as in the new species. Variability. The new species displays well marked sexual dimorphism in morphology of antennae and legs. The size of specimens is extremely variable: in the studied material the smaller ♂ is only 4.0 mm long, whereas the larger ♀ reaches 8.2 mm. The color ranges from very dark to reddish, the latter probably corresponding to teneral specimens. Furthermore, the average size in the specimens from Stromboli (9 ♂♂: m = 6.03 mm, s.d. = 0.95; 6 ♀♀: m = 7.21 mm, s.d. = 0.72) is larger than in those from Panarea (28 ♂♂: m = 5.05 mm, s.d. = 0.69; 11 ♀♀: m = 6.05 mm, s.d. = 1.15). Type material. Holotype ♂, labelled: “SICILE-EOLIENNES, île Panarea, 7-XI-2015, P. Ponel leg.” (white label); “ Holotype ♂, Catomus aeolicus sp. nov., P. Ponel, P. Lo Cascio & F. Soldati ” (red label), Muséum National d’Histoire Naturelle, Paris. Allotype ♀, labelled: “SICILE-EOLIENNES, île Panarea, 7-XI-2015, P. Ponel leg.” (white label); “ Allotype ♀, Catomus aeolicus sp. nov., P. Ponel, P. Lo Cascio & F. Soldati ” (red label), Muséum National d’Histoire Naturelle, Paris. Paratypes: 6 ♂♂ and 3 ♀♀, same data as Holotype; 3 ♂♂ and 2 ♀♀, “SICILE-EOLIENNES, île Stromboli, 8-XI- 2015, P. Ponel leg.”; 21 ♂♂ and 7 ♀♀, “SICILE-EOLIENNES, île Panarea, 7-XI-2016, P. Ponel leg.”; 6 ♂♂ and 4 ♀♀, “STROMBOLI: Nel Cannestrà, beating Spartium junceum, XII-2016 leg. P. Lo Cascio ”. All paratypes have a red label: “ Paratype ♂ (or ♀), Catomus aeolicus sp. nov., P. Ponel, P. Lo Cascio & F. Soldati”. Paratypes are deposited in the author’s collections P. Ponel, P. Lo Cascio and F. Soldati, as well as in the Piero Leo collection (Cagliari) and the Zoological Museum of the Università degli Studi di Firenze “La Specola”. Etymology. The name aeolicus is an adjective derived from this group of islands, named after Aeolus (in ancient Greek Αιολός), the god of the winds. Ecology. All the specimens of Catomus aeolicus sp. nov. were collected by beating old woody shrubs with dehiscent bark, especially the Spanish broom Spartium junceum L. and other Fabaceae, but the species has been found also on old branches of lentisk Pistacia lentiscus L.Published as part of Ponel, Philippe, Cascio, Pietro Lo & Soldati, Fabien, 2020, A new species of Catomus Allard, 1876 (Coleoptera: Tenebrionidae: Helopini) from the Aeolian archipelago (Sicily, Italy), pp. 295-300 in Zootaxa 4743 (2) on pages 296-298, DOI: 10.11646/zootaxa.4743.2.14, http://zenodo.org/record/368775
Pompei dalla città sannitica alla colonia sillana: le vicende istituzionali
The recent monographs by Jongman and Mouritsen have introduced further elements for re-opening the discussion on the institutional events of Pompeii in the transitional phase from the Samnite city to the colony, and on the limits within which one can speak of an eclipse of the old Oscan ruling class, which would have lasted several decades. A renewed examination of the documentation -chiefly the statistical analysis of the programmata antiquissima as well as the rereading of the famous passage of the Pro Sulla on the dissent between old Pompeiane and colonists -permits formulating some hypotheses about the ways through which these two nuclei would have been integrated. An integration that would have foreseen, at least in the first phase, their unequal division among the electoral districts, as well as the probable confinement of the old Pompeians to the urban centre. The fact that the increase in population following the colonial foundation not only was absorbed in a non-traumatic way, but indeed may have apparently accentuated the prosperity of the city, is a further strong argument for excluding the general interpretation of the Pompeian economy as that typical of a "consumer-city", recently put forward by Jongman.Le recenti monografie di Jongman e di Mouritsen hanno apportato ulteriori elementi per riaprire la discussione in merito alle vicende istituzionali di Pompei nella fase di passaggio dalla città sannitica alla colonia, e in merito ai limiti entro cui si può parlare di un' eclissi della vecchia classe dirigente osca, che sarebbe durata qualche decennio. Un rinnovato esame della documentazione -soprattutto l'analisi statistica dei programmata antiquissima nonché la rilettura del luogo famoso della pro Sulla sui dissensi fra vecchi Pompeiani e coloni -consente di formulare talune ipotesi circa i modi attraverso i quali si sarebbe pervenuti all'integrazione dei due nuclei di popolazione : un'integrazione che avrebbe previsto, per lo meno in una prima fase, una loro ripartizione ineguale tra i distretti elettorali, oltre che il presumibile confinamento dei vecchi Pompeiani nel centro urbano. Il fatto che l'incremento della popolazione a seguito della deduzione coloniaria non solo sia stato assorbito in modo non traumatico, ma abbia anzi apparentemente accentuato la prosperità della città, è un ulteriore forte argomento per escludere la generale interpretazione dell'economia pompeiana come quella tipica di una "consumer-city", fornita recentemente da Jongman.Lo Cascio Elio. Pompei dalla città sannitica alla colonia sillana : le vicende istituzionali. In: Les élites municipales de l’Italie péninsulaire des Gracques à Néron. Actes de la table ronde de Clermont-Ferrand (28-30 novembre 1991) Rome : École Française de Rome, 1996. pp. 111-123. (Publications de l'École française de Rome, 215
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