1,720,977 research outputs found

    Characters in Search of an Author. Unfolding the territorial governance of Italian Metropolitan Cities.

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    L'abstract è presente nell'allegato / the abstract is in the attachmen

    Fragmented Spatial Planning:How the Differential Regional Legislative Framework Influences Land Consumption in Italy

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    This contribution focuses on how Italy's differential regional spatial planning legislative framework results in a differential capacity to address land consumption. It does so by exploring how the 21 regional laws that frame spatial planning activities in the country address sustainable land use issues differently, and what implications these differences have for local instruments and practices. The heterogeneous situation regarding land consumption is initially presented, drawing on existing studies. The analysis then shifts to examine how sustainable land use concerns have been through time integrated into the 21 regional legislative frameworks that govern spatial planning across the country. To assess these frameworks, a number of key variables have been identified and used to compare the regional laws. The results of the analysis support a reflection on the legislative, socioeconomic, and morphological factors that contribute to the observed regional disparities in land consumption

    Agire a geografie variabili, opportunità per i territori

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    Nel corso degli ultimi anni, lo sviluppo integrato è diventato elemento imprescindibile della programmazione europea e di conseguenza della politica di coesione. In questo senso, i territori hanno occasione di sperimentare nuove forme di governance e meccanismi di attuazione superando la rigidità dei confini amministrativi e adottando strategie in grado di rispecchiare le interdipendenze funzionali. Varie sono le iniziative attualmente in corso in Italia, sebbene ancora non coordinate. Questo servizio discute alcuni casi e pone l’accetto sulla necessità di sviluppare una maggiore riflessione su fenomeni che stanno lentamente trasformando il quadro di programmazione territoriale e istituzionale

    Il ruolo delle Città metropolitane tra politica di coesione e PNRR

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    L’urbanizzazione in aumento sottolinea la complessità delle politiche territoriali nelle aree metropolitane, con sfide di governance e competizione. Le Città metropolitane italiane, operative a seguito della riforma Delrio, hanno fin da subito dovuto affrontare numerose sfide. In relazione alla dimensione sovralocale, non hanno ancora svolto un ruolo rilevante nella programmazione della politica di coesione europea. Un’importante opportunità si è venuta a creare con il Recovery and Resilience Facility. In particolare, le Città metropolitane italiane sono state chiamate a svolgere un ruolo più centrale nelle sfide definite dal pnrr. Questa raccolta di contributi descrive l’evoluzione dell’ente metropolitano italiano tra la politica di coesione e il pnrr

    Metropolitan Spatial Planning for Functional Urban Areas in Europe

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    Since the publication of the Torremolinos Charter in 1983, metropolitan areas have increasingly consolidated as catalysts and drivers of global development, as a consequence of complex processes of socioeconomic reorganisation and rescaling. These heterogeneous and context-dependent processes make metropolitan challenges hard to define and address from a univocal perspective. The metropolitan conundrum has gained attention in the agenda of EU institutions, acknowledging the fact that to leave this process ungoverned could pose serious threats to social, economic and territorial cohesion. At the same time, it puts traditional spatial governance and planning models into crisis, with existing territorial units that are challenged by spatial development dynamics are hardly manageable through rigid administrative boundaries. Despite the efforts dedicated to adapting the EU action, however, introducing suitable multi-scalar institutional arrangements aimed at metropolitan development and governance remains a challenge

    L’evoluzione delle Città metropolitane italiane tra politica di coesione europea e PNRR

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    Il contributo esamina l’evoluzione delle Città metropolitane italiane focalizzandosi sul loro ruolo nella politica di coesione europea e nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Durante la programmazione 2014-2020, questi enti hanno avuto un ruolo limitato nei programmi europei, ma al tempo stesso hanno cercato di partecipare attivamente. La nuova programmazione 2021-2027 e soprattutto il PNRR conferiscono alle Città metropolitane un ruolo più centrale, specialmente con i Piani urbani integrati (PUI). Tuttavia, emergono differenze significative tra le Città metropolitane nella gestione dei PUI. Il testo riflette sulle sfide durante l’attuazione dei PUI, sottolineando la necessità di una strategia territoriale metropolitana che promuova azioni integrate

    AESOP Section. AESOP activities are back on track after the pandemic

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    disP - The Planning Review, 60:2, 66-70The years of the Covid-19 pandemic have been tough for the Association of European Schools of Planning (AESOP) and its community. The main catalyst of AESOP connectivity – its an- nual congress – was cancelled in 2020 and held remotely in 2021, depriving our members of the much-needed face-to-face interactions that have always contributed to the Association’s ad- vancement and growth. Now, after a slow restart in 2022 and 2023, when people hesitantly attempted to go back to normal, we can now officially say that AESOP and its activities are back on track. The larg- est event in the history of the Association took place in Paris in July, hosting over 1200 dele- gates from 55 different countries. In the wake of this great success, it may be worth summaris- ing the multiple activities of AESOP for inter- ested disP readers, in the hope that more peo- ple will attend and benefit from AESOP events in the future.publishedVersio

    Buone pratiche europee per il contrasto al consumo di suolo. Il progetto ESPON SUPER

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    Sustainable land use depends on the socio-economic processes that trigger spatial development and the effectiveness of spatial governance tools that regulate these processes. The ESPON SUPER project aimed to explore the main land-use dynamics in Europe, looking at and comparing the interventions implemented in the various countries to promote sustainability. A sample of 235 interventions was analysed from 39 European countries. This paper analyses them based on four different variables: (i) the scale at which the interventions are conceived; (ii) the type of territories subject to them; (iii) the type of interventions; (iv) the type of instruments behind these interventions. On this basis, it develops some considerations concerning the effectiveness of the interventions implemented in Europe to promote a more sustainable use of land

    Confronti metropolitani. I Piani urbani integrati a Torino e Bari

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    Nonostante l’elevato livello di istituzionalizzazione, le Città metropolitane italiane non hanno ancora un ruolo rilevante nella programmazione della politica di coesione dell’Unione europea. Con il Recovery and Resilience Facility si è aperta un’opportunità per un loro maggiore coinvolgimento. Le Città metropolitane sono state chiamate a svolgere un ruolo di primo piano nelle sfide definite dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, attraverso i Piani urbani integrati. Il contributo analizza i casi delle Città metropolitane di Torino e Bari, confrontando gli approcci intrapresi. In particolare, suggerisce come il differente utilizzo dello stesso strumento possa essere frutto del differente peso istituzionale che le due Città metropolitane hanno nel loro contesto

    Pianificazione di area vasta e programmazione sovralocale: il ptav della Provincia di Ravenna

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    Al governo del territorio è richiesto di essere future- oriented, non tanto per prevedere le traiettorie delle trasformazioni, quanto per indirizzarle e accompagnarle. Gli strumenti di pianificazione hanno il compito di ‘territorializzare’ gli investimenti derivanti dalle programmazioni sovralocali. In questo senso si inserisce l’esperienza del Piano territoriale di area vasta (ptav) della Provincia di Ravenna che, in qualità di strumento strategico non cogente, offre un quadro di possibilità d’azione alle amministrazioni locali. Nel rendere conto di tale esperienza, il contributo presenta un’analisi di compatibilità delle sue linee strategiche con quelle prefissate dai principali strumenti della programmazione sovralocale creando le condizioni per un uso sinergico dei fondi a disposizion
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