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    PROGETTO DI ASSETTO GENERALE DELL'AREA DELLE NECROPOLI DELLA TUSCIA

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    Comprendere l'antico paesaggio dell'Etruria meridionale interna è un compito difficile. Si tratta di un territorio stratificato e ricco di memorie, accumulatesi nel corso dei secoli in maniera non lineare. Oggi, per assolvere questo compito e sviluppare un progetto per una nuova fruizione del territorio, è necessario partire dall'individuazione delle tracce dell'arteria che lo attraversava: la via Clodia. Essa rappresenta l'elemento principale, che struttura il paesaggio da nord a sud, tenendo assieme la fitta rete di percorrenze. Da qui, occorre procedere con la sistematizzazione dei diversi dati, in modo sintetico e organico. L'analisi lavora contemporaneamente alla grande scala territoriale, governata dalla Via Clodia e da tutta la rete viaria, e alla piccola scala, che riguarda i siti in sé

    Architettura e patrimonio: progettare in un paese antico

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    Il volume raccoglie saggi storico-critici e progetti d’architetture sviluppati in contesti storico-archeologici espressione delle diverse identità culturali, tecnico-costruttive, simboliche ed estetiche in ambito nazionale ed internazionale. Esso costituisce l’ultimo contributo di una serie di tentativi di sistematizzazione e divulgazione dell’intensa attività di ricerca, didattica e sperimentazione che da più di dieci anni segna il difficile ma appassionante campo definito dal rapporto tra paesaggio, architettura, storia ed archeologia. Un campo di ricerca che è ancora all’inizio, ma che promette importanti risultati sull’azione d’orientamento culturale della formazione e pratica dell’architetto nell’era della globalizzazione. Una strategia culturale che si propone di sviluppare metodologie di analisi interpretativa ed operativa applicata nei contesti antichi, in generale sul patrimonio costruito nella sua più ampia ed articolata definizione

    Introduzione. Il problema della consapevolezza

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    Il volume raccoglie saggi storico-critici e progetti d’architetture sviluppati in contesti storico-archeologici espressione delle diverse identità culturali, tecnico-costruttive, simboliche ed estetiche in ambito nazionale ed internazionale. Esso costituisce l’ultimo contributo di una serie di tentativi di sistematizzazione e divulgazione dell’intensa attività di ricerca, didattica e sperimentazione che da più di dieci anni segna il difficile ma appassionante campo definito dal rapporto tra paesaggio, architettura, storia ed archeologia. Un campo di ricerca che è ancora all’inizio, ma che promette importanti risultati sull’azione d’orientamento culturale della formazione e pratica dell’architetto nell’era della globalizzazione. Una strategia culturale che si propone di sviluppare metodologie di analisi interpretativa ed operativa applicata nei contesti antichi, in generale sul patrimonio costruito nella sua più ampia ed articolata definizione

    Voci nel silenzio: paesaggio e memoria

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    Il saggio indaga il tema del paesaggio funerario introducendo con una riflessione sul rapporto memoria-paesaggio-luogo per poi approfondire l'argomento attraverso l'analisi interpretativa di quattro casi studio: un cimitero e tre memoriali (cimitero di Stoccolma, Fosse Ardeatine, Passo della Futa, Kampor). Il saggio fa parte di un volume, a cura dello stesso autore, che raccoglie saggi storico-critici e progetti d’architetture sviluppati in contesti storico-archeologici espressione delle diverse identità culturali, tecnico-costruttive, simboliche ed estetiche in ambito nazionale ed internazionale. Esso costituisce un importante contributo di sistematizzazione e divulgazione dell’intensa attività di ricerca, didattica e sperimentazione che da più di dieci anni segna il difficile ma appassionante campo definito dal rapporto tra paesaggio, architettura, storia ed archeologia. Un campo di ricerca che è ancora all’inizio, ma che promette importanti risultati sull’azione d’orientamento culturale della formazione e pratica dell’architetto nell’era della globalizzazione. Una strategia culturale che si propone di sviluppare metodologie di analisi interpretativa ed operativa applicata nei contesti antichi, in generale sul patrimonio costruito nella sua più ampia ed articolata definizione

    Prefazione

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    Il volume raccoglie saggi storico-critici e progetti d’architetture sviluppati in contesti storico-archeologici espressione delle diverse identità culturali, tecnico-costruttive, simboliche ed estetiche in ambito nazionale ed internazionale. Esso costituisce l’ultimo contributo di una serie di tentativi di sistematizzazione e divulgazione dell’intensa attività di ricerca, didattica e sperimentazione che da più di dieci anni segna il difficile ma appassionante campo definito dal rapporto tra paesaggio, architettura, storia ed archeologia. Un campo di ricerca che è ancora all’inizio, ma che promette importanti risultati sull’azione d’orientamento culturale della formazione e pratica dell’architetto nell’era della globalizzazione. Una strategia culturale che si propone di sviluppare metodologie di analisi interpretativa ed operativa applicata nei contesti antichi, in generale sul patrimonio costruito nella sua più ampia ed articolata definizione

    The dream of Abha

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    In 2014, the Aseer Governorate Municipality in collaboration with the General Authority of Tourism and Antiquities announces a competition for urban and architectural design for a new foundation tourist city in an area just to the north-east of Abha. The one that is going to be described is the winning project, designed by the architects Francesco Cellini (group leader), Luigi Franciosini and Giovanni Longobardi, professors at the Department of Architecture of the Roma Tre University. The “Abha Dream” is the dream of a new city, for leisure, tourism and commerce, functional and with a rich offering of services, water and vegetation. It is a utopia that reflects the current desires of Abha (retracing its perimeter and defining an area of 11 square kilometres); its form embodies a city that develops primarily along a lush wadi, resembling and recalling the image of paradise in Islamic culture: a place of rich shadows and fountains of water
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