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Il convento della Martorana o del palinsesto
La pubblicazione del lungo e compendioso lavoro di Gianni Cardamone sulla Martorana consente di rimettere sotto osservazione un complesso di edifici che formano uno dei più straordinari “brani” del città di Palermo: qui le stratificazioni della storia convivono, si sovrappongono, si intersecano senza elidersi, restituendo - per ogni passaggio del tempo - nuove e sorprendenti configurazioni e asseverando uno dei caratteri più specifici della città di Palermo, quello di essere un “palinsesto”.
Ciò che oggi vediamo è l’esito della trasformazione prodotta da G.B.F. Basile, nella seconda metà dell’Ottocento, al momento della “riforma” di corso Vittorio Emanuele: variazioni e raccordi di quota, basamenti, contenimenti hanno prodotto il sistema attuale che mette insieme piazza Bellini, il convento e la Chiesa della Martorana e il convento e la Chiesa dei Teatini intorno al trionfale incrocio dei Quattro Canti di Città.
Non foss’altro che per questo, al convento della Martorana dovrebbe essere restituito il suo ruolo dentro la città
Il convento dell'Immacolata Concezione dei PP. Mercedari scalzi nella contrada dei Lattarini a Palermo
Il saggio illustra la storia costruttiva di un grande complesso conventuale palermitano, quello dell’Immacolata Concezione dei PP. Mercedari scalzi, iniziato nel 1634 e, a più riprese, rinnovato e ampliato tra il 1718 e il 1774.
L’analisi storico-critica si basa su minuziose ricerche archivistiche, condotte prevalentemente sui libri contabili del convento, e si sofferma maggiormente sul tema del “cantiere storico” barocco (materiali, modalità costruttive, architetti, imprenditori, contabilità, etc.). Naturalmente, non si tralasciano i riferimenti relativi alla committenza, alla topografia urbana e alla realtà sociale e politica del tempo. Il contributo, assolutamente originale, e che anticipa in parte il contenuto di una estesa monografia di prossima pubblicazione, è corredato da una breve ed essenziale appendice documentaria
Il portale della sala del maestro notaio dei Giurati nel palazzo pretorio di Palermo
Il contributo, redatto in forma di scheda critica, riguarda l'appalto per la costruzione di un portale marmoreo cinquecentesco, da innestare nel contesto dell'ala tardo quattrocentesca del palazzo senatorio di Palermo. Il documento inedito, cui è allegato un disegno prospettico acquarellato del portale, getta nuova luce sulla complessa storia del trecentesco palazzo di Città e, in particolare, sugli ampliamenti e "restauri" che lo interessarono nella seconda metà del XVI secolo. Il testo è corredato dalla trascrizione integrale del documento notarile del tempo
About the Environmental Sustainability of the European Management of WEEE Plastics
A huge increase of waste of electrical and electronic equipment (WEEE) is observing everywhere in the world. Plastic component in this waste is more than 20% of the total and allows important environmental advantages if well treated and recycled. The resource recovery from WEEE plastics is characterised by technical difficulties and environmental concerns, mainly related to the waste composition (several engineering polymers, most of which containing heavy metals, additives and brominated flame retardants) and the common utilisation of sub-standard treatments for exported waste.
An attributional Life Cycle Assessment quantifies the environmental performances of available management processes for WEEE plastics, those in compliance with the European Directives and the so-called substandard treatments. The results highlight the awful negative contributions of waste exportation and associated improper treatments, and the poor sustainability of the current management scheme. The ideal scenario of complete compliance with European Directives is the only one with an almost negligible effect on the environment, but it is far away from the reality. The analysed real scenarios have strongly negative effects, which become dramatic when exportation outside Europe is included in the waste management scheme. The largely adopted options of uncontrolled open burning and illegal open dumping produce huge impacts in terms of carcinogens (3.5·10+7 and 3.6·10+4 person·year, respectively) and non-carcinogens (1.7·10+8 and 2.0·10+6 person·year) potentials, which overwhelm all the other potential impacts. The study quantifies the necessity of strong reductions of WEEE plastics exportation and accurate monitoring of the quality of extra-Europe infrastructures that receive the waste
Can plastics from end-of-life vehicles be managed in a sustainable way?
Plastic from end-of-life vehicles (ELVP) are currently managed in European Union without any attention to polymer recovery. The study analyses novel treatments of sorting, dissolution/precipitation, extrusion, catalytic pyrolysis, and plastic upgrading, which could contribute to define a sustainable ELVP management scheme. The environmental performances of each of these treatments have been quantified by an attributional Life Cycle Assessment, allowing to compare a possible innovative recycling scheme with that of the European currently adopted options. The new scheme greatly enhances ELVP management performances, by hugely increasing annual amounts of polymers sent to recycling (from 26 kt/y up to 509 kt/y), drastically decreasing residues to be sent to combustion or landfill (from 984 kt/y down to 232 kt/y), and improving the impact of main environmental categories. Carcinogens, Non-Carcinogens, Global Warming and Non-Renewable Energy reduce of 138%, 100%, 42% and 114%, with reference to the current scenario. These promising results are mainly related to the utilisation of a dissolution/precipitation process (Crea-Solv®), whose introduction could allow recovering large part of target polymers (PE and PP). The recovery of PE in fuel tanks by a supercritical extrusion process (Extruclean) and the treatment of residues and non-target polymers by a catalytic pyrolysis process also contribute to improve the environmental performances. A sensitivity analysis quantifies the role of some key parameters, indicating that the results could be affected by energy consumption of dissolution/precipitation process, oil yield of catalytic pyrolysis treatment, but also by the substitutability factor utilised to quantify the avoided burdens associated to the recycled polymers
La rifunzionalizzazione dello spazio nel "restauro" architettonico
Il contributo riguarda uno dei passaggi più delicati e difficili che l’architetto contemporaneo è chiamato ad affrontare e risolvere nel progettare il restauro di un edificio storico quando non è più possibile restituirlo alla funzione originaria.
La breve esposizione analizza tre esempi, abbastanza diversi tra loro, sia per epoca di appartenenza, che per approccio culturale: il Tepidarium delle Terme di Diocleziano, adattato da Michelangelo a basilica cristiana (1561-1564), la Gare d’Orsay, trasformata in Museo dopo il 1979 (ACT-Architecture e Gae Aulenti), e una chiesa sconsacrata nel comune di Aragona, presso Agrigento, adattata a Biblioteca nel 1983 circa. Da tali esempi si traggono numerosi spunti critici sulle problematiche concettuali e operative insite nel riuso degli edifici monumentali
Riflessioni a margine della didattica
Il testo riassume l'esperienza didattica condotta dall'Autore nell'ambito del Laboratorio di Restauro dei Monumenti, da lui tenuto nell'a.a. 2005-06. Di questa ne sintetizza le linee guida, i contenuti e i risultati finali. Il testo è corredato da una selezione di elaborati grafici prodotti dagli studenti, da fotografie e da due brevi contributi dei docenti dei moduli afferenti al Laboratorio stesso
Le «buone letture». 2. Giovanni Casati
Il saggio è costituito da due parti, la prima delle quali, dedicata alla fondazione della Federazione italiana delle biblioteche circolanti cattoliche, è stata pubblicata nel precedente numero dei «Nuovi Annali», XXVII (2013), pp. 137-163. In questa seconda parte viene delineata la figura intellettuale di Giovanni Casati, che diresse la «Rivista di letture» dal 1912 al 1944, trasformando il periodico della Federazione in una rivista impegnata nella divulgazione della cultura cattolica. A questo impegno militante Casati fece corrispondere un intenso programma editoriale, che trovò espressione nella pubblicazione di saggi letterari, di manuali e opere repertoriali.The study consists of two parts; the first is dedicated to the history of the Federazione italiana delle biblioteche circolanti cattoliche since its foundation (1904) up to 1912 and was published in the previous volume of the «Nuovi Annali », XXVII (2013), pp. 137-163. In this second part, the author outlines the intellectual figure of Giovanni Casati, who directed the «Rivista di letture» from 1912 to 1944, transforming the magazine of the Federation in a journal engaged in the spreading of Catholic culture. To this militant engagement Casati matched an intense publishing program, which found its expression in the publication of literary essays, manuals and reference works
Comico e tragico del diritto nella novellistica italiana: il novelliere di Giovanni Sercambi
Nelle novelle di età tardomedievale ed umanistica, a causa del loro carattere fortemente realistico, il diritto ha un posto importante, poiché rappresenta un elemento centrale e ineliminabile della vita della comunità. Il novelliere di Giovanni Sercambi da Lucca non fa eccezione, anche se l’autore non ha una cultura giuridica né s’interessa in modo specifico al diritto. Il presente saggio vuole analizzare sotto tale profilo queste novelle per verificare quale concezione del diritto emerge da esse e come la narrazione ne risulti arricchita.In the late medieval and humanistic novellas, owing to their very realistic character, the right is an important central and inevitable element in community life. Giovanni Sercambi’s novelliere is no exception even if the author lacks a legal culture, nor is specifically interested in right. This essay intends to analyze these novellas under this profile to verify what kind of right they consider and how the stories are enriched
Bird presence vegetation complexity data in Melbourne, Australia. Data created in 2018 by Giovanni Carrabs.
Bird presence and vegetation complexity data from Melbourne, Australia. Data created for a university thesis project and publication in 2018. Author: Giovanni Carrabs.</p
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