1,721,029 research outputs found

    Fabbisogni informativi della clientela ed intervento pubblico nella trasparenza dei rapporti negoziali, tesi di dottorato di ricerca in Banca e Finanza - università degli Studi di Roma Tor Vergata

    No full text
    Fattori quali la diffusione di strumenti finanziari complessi, l’ampliamento delle alternative disponibili, l’interesse generale a che l’attività finanziaria sia svolta in modo efficiente ed efficace, l’apertura alla concorrenza internazionale, hanno sollecitato un più deciso intervento pubblico a sostegno di una maggiore trasparenza dei rapporti negoziali tra banche e clienti.Le argomentazioni a favore della maggiore apertura hanno fatto leva essenzialmente sul ruolo che la trasparenza gioca nell’efficiente allocazione delle risorse e nell’efficacia del meccanismo di coordinamento delle attività economiche in un sistema di mercato. La disponibilità di una più ampia e tempestiva informazione consente infatti, da un lato, agli operatori di assumere scelte più consapevoli, permettendo di meglio impiegare le risorse disponibili, dall’altro, aumenta la solidità e competitività del sistema finanziario, potenziando il controllo da parte del mercato.La regolamentazione che conseguentemente è stata emanata ha coinvolto due categorie di soggetti: le banche, in qualità di destinatarie degli obblighi comportamentali prescritti; i consumatori dei servizi finanziari, beneficiari della tutela prodotta da tali comportamenti. In particolare, le norme in tema di trasparenza hanno imposto agli intermediari una condotta volta a riequilibrare l’asimmetria informativa dei rapporti tra banche e clienti attraverso il trasferimento a questi ultimi di informazioni sulle caratteristiche e condizioni d’acquisto dei servizi offerti.La validità dell’intervento pubblico è evidentemente condizionata dalla fondatezza del presupposto che il cliente sia interessato a ricevere i contenuti che gli vengono trasmessi; in buona sostanza, quindi, è funzione dell’effettivo fabbisogno informativo del consumatore.Obiettivo del presente lavoro è di apprezzare la dimensione e le caratteristiche dei fabbisogni informativi attraverso un’analisi dei processi decisionali e del modo in cui si accumula e si fa uso della conoscenza nei processi d’acquisto di servizi finanziar

    La trasparenza tra banche e clienti. Fabbisogni informativi ed intervento pubblico

    No full text
    Literature devotes much space to the issue of banking transparency. The recent debate on the antitrust powers of the Bank of Italy has given new impetus to this subject. The dispute is certainly far from the conclusion. The object of the contention does not seem to be the desirability of transparency: it is now generally recognized that a richer and more timely information ensures a more efficient allocation of available resources, strengthens the market control and reduces the fragility of the banking system. The theme of the confrontation seems to be another: despite the disclosure of the system is desirable, there are doubts towards the market’s ability to produce the level of transparency considered socially acceptable. The aim of the volume is to take a position in the dispute between the arguments in favour of greater transparency and the reasons of those who maintain the confidentiality of banks. The work is organized as follows: Chapter 1 presents a review of the literature, identifies the causes that may push banks to keep confidential the information available, and assesses whether the identified reasons could justify a public intervention to encourage greater disclosure; the regulation of transparency introduced in our law is examined in Chapter 2; the objective of Chapter 3 is to appreciate the size and characteristics of information needs through the analysis of the decision-making and the way in which people accumulate and use knowledge in the purchasing processes of financial services. At the end, Chapter 4 examines the impact of the consumer preferences in the use of electronic channels on the effectiveness of the public intervention

    L’evoluzione delle strategie competitive nell’Internet banking

    No full text
    I rilevanti mutamenti nei paradigmi di consumo, oltreché in quelli produttivi, distributivi ed organizzativi d’impresa, innescati dallo sviluppo delle tecnologie di connessione stanno avendo un impatto significativo e crescente sull’attività bancaria.Se le conseguenze sono, in primo luogo, da ricercarsi nella drastica modifica delle condizioni di contesto competitivo in cui le banche si trovano ad operare, le modalità con le quali i principali attori in gioco hanno ridefinito in questi anni i loro piani strategici sono state assai varie. Ciò non stupisce, in quanto ogni soggetto non può che riformulare la propria strategia in funzione dei propri peculiari punti di forza e di debolezza e dell’andamento del mercato di riferimento, nelle sue connotazioni attuali e prospettiche di domanda e offerta. Come è naturale, inoltre, le strategie competitive hanno subito un processo di adeguamento nel tempo; ciò non fa che ampliare il numero di soluzioni implementate dai decision maker nel corso degli anni.Quanto testé affermato rivela la difficoltà, oltre che lo scarso valore, di un’analisi dei modelli strategici e di business adottati che prescinda dalle differenti realtà aziendali e da un approccio dinamico. Proprio da tale considerazione prende spunto il presente lavoro, che intende fornire una classificazione del comportamento strategico dei concorrenti nel banking on line. I differenti benefici potenziali proposti al cliente rappresentano uno degli elementi chiave nel tentativo di classificare le strategie adottate dai decision maker nel corso degli anni.Le strategie “tipo” individuate non intendono riprodurre l’immagine della realtà, ma piuttosto dare di essa un’interpretazione significativa; hanno, inoltre, natura descrittiva e non prescrittiva. Esse, dunque, tendono a fotografare strategie in movimento, senza voler suggerire che queste possano rappresentare soluzioni vincenti.L’approccio che viene adottato nel lavoro è coerente con il modello del ciclo di vita del prodotto, ed, in particolare, con le ipotesi di adeguamento nel tempo delle strategie competitive che sono a base del modello stesso. Si è deciso, inoltre, di concentrare il presente lavoro sull’analisi del comportamento strategico degli operatori legacy. La convivenza tra struttura tradizionale e banking on line garantisce, infatti, sufficienti spunti di riflessione, ed offre l’opportunità di dedicare un successivo studio agli aspetti critici delle e-bank di derivazione non bancaria
    corecore