1,721,120 research outputs found
Malaria vectors of the Anopheles gambiae complex in extreme west of their distribution range, with particular reference to the molecular forms of Anopheles gambiae s.s
FIRB 2010 Linea Intervento 1
Le zanzare del genere Anopheles sono responsabili della trasmissione della malaria a centinaia di milioni di persone e della morte di oltre 1 milione di esse all'anno. La maggior parte dei casi sono concentrati in Africa, dove l'intensità della trasmissione è dovuta all'elevata capacità vettrice di alcune specie del complesso A. gambiae, e in particolare ad A. gambiae s.s., la specie che presenta il più elevato grado di associazione con l'uomo e la maggiore capacità vettrice. All'interno di questa specie, è stato messo in evidenza un processo di differenziamento genetico/ecologico che sta portando al differenziamento di due specie incipienti definite provvisoriamente "forme molecolari M e S” in Africa occidentale. Numerose evidenze sostengono le ipotesi che le attività umane, come l'irrigazione e la deforestazione, abbiano promosso il differenziamento ecologico di M ed S provocandone l'espansione temporale e spaziale, attraverso un processo continuo di specializzazione di popolazioni marginali in nuovi habitat. Questo processo di speciazione incipiente ha una grande rilevanza per la salute pubblica in quanto la capacità della forma M di colonizzare nuovi habitat creati dall'uomo e di estedere la sua stagione riproduttiva oltre la tipica stagione delle piogge stanno portando ad un'estensione della trasmissione della malaria a regioni e stagioni tradizionalmente a bassa/nulla trasmissione. Inoltre, il processo di speciazione di A. gambiae s.s. rappresenta un emblematico modello evolutivo, il cui studio permette di affrontare questioni centrali della moderna biologia evolutiva, quali la nascita dell'isolamento riproduttivo tra unità in via di speciazione e l'identificazione delle forze evolutive che danno impulso al processo di speciazione. Tuttavia, l'attuale conoscenza di questo processo di speciazione incipiente è fortemente influenzata dal fatto che la maggior parte degli studi genetici ed ecologici sono stati effettuati su popolazioni provenienti da limitate regioni geografiche (soprattutto Mali e Cameroon) che non necessariamente riflettono fenomeni comuni all'intero areale di distribuzione di M ed S. In queste regioni, ibridi M/S sono presenti frequenze 20%) e, nello stesso tempo, di tentare di svelare i potenziali meccanismi di isolamento riproduttivo le 2 forme. Le specifiche attività di ricerca proposte sono articolate in 3 Work-Packages (WPs), ciascuno dei quali verrà svolto in collaborazione con il gruppo di Entomologia Medica e Molecolare del Dip. di Sanità Pubblica e Malattie Infettive (Università Sapienza) e con gruppi di ricerca europei e africani, che hanno già collaborato con il proponente e confermato il loro interesse a partecipare alla ricerca.
WP1 - CARATTERIZZAZIONE GENETICA DELLE FORME MOLECOLARI M ED S.
Verranno analizzati campioni di M ed S già raccolti lungo un transetto nord-sud in Burkina Faso nel 2008 e lungo un transetto ovest-est condotto in Guinea Bissau dal BC nel 2010. I campioni saranno analizzati per valutare le divergenze genetiche tra le popolazioni di M e S provenienti dai due Paesi attraverso tutti i metodi PCR e PCR-RFLP oggi a disposizione e cariotipizzati, allo scopo di selezionare dei sotto-campioni da genotipizzare ulteriormente attraverso analisi di micro satelliti e SNPs in collaborazione con il Sanger Institute (Oxford, UK). I risultati ottenuti ci permetteranno di verificare: i) se il flusso genico tra M e S sia oggi presente nelle popolazioni Guineane come conseguenza del ‘rilassamento' delle barriere riproduttive in questa regione geografica, o ii) se il flusso genico sia attualmente assente e il differenziamento genetico in queste aree geografiche limitato a porzioni del genoma molto più ristrette rispetto a quanto osservato in popolazioni più orientali. Nel secondo caso, si potrebbe ipotizzare che proprio le ridotte aree di differenziamento contengano geni responsabili dell'isolamento riproduttivo. I risultati delle analisi consentiranno inoltre di sviluppare nuovi approcci PCR e/o PCR-RFLP per le genotipizzazione dei campioni indicati nel WP2.
WP2 - CARATTERIZZAZIONE ECOLOGICA DELLE FORME MOLECOLARI M ED S.
In base ai risultati ottenuti nel WP1, verranno selezionate due località del Burkina Faso e della Guinea Bissau - nelle quali M e S mostreranno, rispettivamente, il più alto e il più basso grado di differenziamento genetico - in cui svolgere i campionamenti durante la stagione delle piogge alla fine del secondo anno, allo scopo di valutare: i) l'associazione tra polimorfismi cromosomici e adattamenti ecologici, ii) il tasso di inseminazione inter-forma e/o multipla; iii) la composizione degli sciami e l'accoppiamento tra i membri della stessa forma molecolare e/o tra forme molecolari differenti, iv) le frequenze relative di M, S ed ibridi M/S allo stadio di larve rispetto a quelle presenti nella popolazione adulta, per evidenziare eventuali differenze nella sopravvivenza larvale tra le due forme e negli ibridi. I dati ottenuti permetteranno di valutare l'efficienza delle barriere riproduttive ed il possibile ruolo della selezione contro gli ibridi nel determinare il livello di differenziamento genetico nelle due aree geografiche.
WP3 - MECCANISMI DI RICONOSCIMENTO PRE-COPULA.
Verrà valutato il possibile ruolo di semiochimici quali meccanismi di riconoscimento intra-forma durante l'accoppiamento, sulla base dell'ipotesi che il riconoscimento del partner co-specifico possa contribuire all'isolamento riproduttivo pre-copula tra M ed S. Verranno a questo scopo analizzati di femmine M ed S vergini e accoppiate di laboratorio e di maschi sessualmente recettivi già raccolti all'interno di sciami nuziali in Burkina Faso nel 2008 e da raccogliere in Guinea Bissau. In particolare ci si focalizzerà sull'analisi di: i) lipidi epicuticolari quali possibili feromoni di contatto coinvolti nella scelta del partner, tramite Gas Cromatografia-Spectrometria di massa; ii) Odorant-Binding Proteins presenti su antenne e palpi, in quanto potenizialmente coinvolti nel riconoscimento del partner e/o nell'attrazione sessuale durante il corteggiamento, tramite MALDI-TOF profiling. Eventuali differenze tra M ed S rappresenterebbero la prima indicazione di barriere di isolamento riproduttivo su base semio-chimica. Nel complesso, le analisi proposte contribuiranno significativamente ad una migliore comprensione del processo di speciazione incipiente in atto in A. gambiae
Competence-based analysis of needs in VET teachers and trainers: an Italian experience
The aim of the research presented here was to detect, in line with the European Union’s “Education and Training 2020” work program, the training needs of teachers and trainers working in the vocational education and training (VET) system in the Italian Region of Veneto to design courses, experiences and other training programs tailored to meet the needs emerged. Four focus groups were including VET teachers and trainers were created, two before the construction and two after the online administration of an ad hoc questionnaire asking teachers and trainers to rate 67 competencies (43 for teachers, 24 for trainers) on the two dimensions of self-assessment (explicitly defined as the current level of mastery) andimportance (explicitly defined as the expected level of mastery). Eight hundred twelve teachers and 166trainers filled in the questionnaire which also asked them to give suggestions about the courses, experiences and other training programs to be designed. In questionnaires, teachers and trainers declare they are competent enough to do what they do (self-assessment always obtains higher ratings than importance, except in one competence forteachers), even if in focus groups they say they want to be trained. Accordingly, they express a clear preference for short or very short courses, tailored on their specific needs and for training experiences and programs which are alternative to classroom training. The research is a preliminary action to a European Social Fund projectnamed “Training for trainers”, whose main aim is to give birth to courses, experiences and other training programs, specifically dedicated to VET teachers and trainers, to allow them to develop or refresh the competencies they feel they need for work. Besides, it allowed testing of the benefit of using mixed methods for a competence-based analysis of needs. Data will be used to design courses, experiences and other training programs that really meet the needs of VET teachers and trainers in Veneto to tackle those aspects they consider really important for work in a lifelong learning perspective
Metodi statistico-matematici per il controllo integrato di zanzare vettrici di patogeni
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Exploring the relationship between individual differences and work perceptions on trainers involved into a regional training project
Il presente studio ha indagato diverse dimensioni individuali in relazione alle percezioni lavorative di alcuni partecipanti al progetto “Formazione Formatori”. Attraverso tale progetto sono stati attivati diversi percorsi Master di primo livello per docenti e dirigenti scolastici inseriti all’interno di Istituti tecnici o Professionali del Veneto. Lo studio indaga le possibili relazioni tra specifiche dimensioni riconducibili a differenze individuali e percezioni personali di aspetti lavorativi in ambito scolastico. Per la ricerca ci si è avvalsi del School Administrative Descriptive Survey (SADS; Noe & Schmitt, 1986): il questionario è stato naturalmente tradotto e riadattato ai fini del presente studio. Lo strumento è stato somministrato a 112 formatori partecipanti al progetto: il questionario ha avuto lo scopo di valutare dimensioni individuali e percezioni lavorative, tra cui: locus of control, percezione relative alla prospettiva di carriera, adattabilità personale, tendenza all’esplorazione (ambientale e introiettiva), aspettative di crescita (rispetto al percorso formativo) e, infine, job involvement. Per le analisi si è proceduto attraverso l’esplorazione delle statistiche descrittive e lo studio della matrice di correlazione delle diverse misure. Come previsto, sono state rilevate diverse correlazioni significative tra le misure considerate. Dai risultati emerge come un locus of control esterno, rispetto ad uno interno, sia tendenzialmente correlato negativamente con la percezione di prospettiva di carriera e le aspettative di crescita. Non sono state invece evidenziate correlazioni con il coinvolgimento lavorativo. Dai risultati emersi è possibile comprendere come differenti aspetti personali (es. locus of control) possano legarsi con percezioni relative ad aspetti del proprio lavoro di formatore nell’ambito delle scuole medie superiori. Ulteriori ricerche dovranno concentrarsi nella costruzione di un modello che colleghi le variabili in modo più puntale
Population monitoring of Aedes albopictus to assess of the effectiveness of insecticide-based control strategies and the risk of arbovirus transmission
Antiviral Activity of the Combination of Interferon and Ribavirin Against Chikungunya Virus: Are the Results Conclusive?
The evaluation of the antiviral activity performed to support the development of an “investigational” product should include an assay directed against a broad range of clinical and laboratory viral isolates, including different clades, subtypes, or genotypes. To this regard, we found that the envelope surface glycoprotein E1 (A226V) adaptive mutation, which improved the fitness of CHIKV for a secondary vector, Aedes albopictus (facilitating its spread during the outbreaks in the Indian Ocean area, in India and in north-eastern Italy), can significantly affect the sensitivity of CHIKV to the antiviral action of different type I IFN preparations. In particular, CHIKV strain (East Central South African [ECSA]) with the A226V mutation was more sensitive to IFNs in the Vero cell line compared to the viral strain without A226V. Second, the assessment of antiviral activity to support the development of an “investigational” product requires to test at least the effect of an increasing multiplicity of infection (MOI) and, whenever possible, the antiviral activity in different cellular lines, giving priority to human cells (which are more likely to reflect in vivo condition). In this context, we found that the antiviral activity of IFNs against CHIKV strains significantly decreased by increasing the MOI. Furthermore, the authors estimated the antiviral activity of IFNα2a against CHIKV in Vero cells only. In relation to that, we found that the antiviral activity of IFNα, IFNβ, and IFNω against both strains of CHIKV is different in Hep-2, a human cell line, compared to that recorded in Vero cells
La valutazione delle caratteristiche di occupabilità dei destinatari delle politiche attive per il lavoro
Il tema dell’occupabilità ha assunto negli ultimi anni sempre maggiore importanza, testimoniata anche a livello scientifico dalle numerose pubblicazioni a riguardo. I motivi di tale interesse sono da rinvenire soprattutto nei rapidi cambiamenti del mercato del lavoro e delle caratteristiche delle carriere professionali. Tali considerazioni hanno portato a diverse accezioni del costrutto di employabililty a seconda del contesto applicativo di riferimento. Il contributo intende in particolare soffermarsi sul ruolo dell’employability quale strumento e criterio alla base di una migliore gestione delle politiche attive per il lavoro, oltre che costrutto multidimensionale in grado di considerare efficacemente gli attributi individuali che favoriscono o meno il successo lavorativo e di carriera
Wide-scale analysis of protein expression in head and thorax of Aedes albopictus females
The recently available genome of Aedes albopictus – the most worldwide-spread human arbovirus vector – has revealed a large genome repertory and a great plasticity which are believed to have contributed to the species
success as an invasive species and opened the way to genomic, transcriptomic and proteomic studies. We carried out the first wide-scale quantitative proteomic analysis of Ae. albopictus female head and thorax by means of a ‘shotgun’ approach based on nano liquid chromatography-high resolution mass spectrometry associated to protein Label Free Quantification (LFQ) which allows to assess differences in protein expression between tissues and different physiological stages. We identified 886 and 721 proteins in heads and thoraxes respectively, 5 of which were exclusively expressed in thoraxes and 170 in heads, consistently with the more complex head physiology. Head-protein expression was found to be highly divergent between virgin and mated females and limited before and after blood-feeding and oviposition. The large repertoire of proteins identified represents an instrumental source of data for genome annotation and gene-expression studies, and may contribute to studies aimed at investigating the molecular bases of physiological processes of this successful invasive species
Exploitation of a sticky trap to study biology of Aedes albopictus (Diptera: Culicidae) in Rome.
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