1,721,051 research outputs found

    An experiment with a plastic solar still

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    A solar still is a device which allows obtaining fresh water from seawater or brackish water. It utilizes the greenhouse effect by using solar energy. In a conventional solar still the production of fresh water in bright sunny weather and with warm air temperature is about 5-5.5 L m -2 d -1, according to the depth of the water in the solar still. In some devices it is possible to obtain efficiencies of up to 0.50 and 0.60. The aim of this research is to increase distillation productivity by utilizing the latent heat released by the condensing water steam. For this purpose the author built a solar still characterized by two basins (B1 and B2) superimposed upon each other. The building materials were a sheet of black Plexiglas for the bottom of the solar still, a sheet of transparent Plexiglas for all boxes, and a sheet of expanded polystyrene, used as insulating material. The solar still was hermetically sealed to reduce the leakage of vapor to the surroundings. The greatest quantity of fresh water obtained by the tested solar still was 1.7-1.8 L m -2 d -1. This result was achieved in the third week of July when solar radiation was 27-28 MJ m -2 d- t. The efficiency of the tested solar still was about 0.16. This low efficiency is probably due to the low temperature of the water contained in the still (about 50°C). The solar still has only been used in experiments for some months, during which it has not been possible to study the deterioration of the material (Plexiglas). These results show that an elaborate design and the increased costs for such design and construction do not always improve the water yield

    La tutela della tipicità per le olive da mensa

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    Il settore delle olive da mensa svolge, per alcuni paesi dell’area mediterranea, un importante ruolo economico, anche alla luce delle recenti tendenze verso la valorizzazione delle produzioni tipiche. Scopo di questo lavoro è analizzare il settore delle olive da mensa in Italia con particolare riferimento alle produzioni che hanno ottenuto la denominazione di origine protetta

    Verso una "Università sostenibile" Rapporto ambientale dell'Università degli Studi di Foggia (2006-2008)

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    Rendere le attività delle Università ambientalmente sostenibili (“greening the campus”) significa: manifestare il proprio impegno ambientale attraverso: l’adesione a dichiarazioni, carte e piani d’azione, il miglioramento della propria offerta formativa in campo ambientale, l’incoraggiamento della ricerca ambientale, l’implementazione di una serie di misure volte alla riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività. Le politiche ambientali sono l’esempio più concreto che gli Atenei possono dare del loro impegno in “prima persona”, attraverso una visione attenta all’ambiente nelle decisioni che investono tutte le attività istituzionali oltre che nella gestione e nel monitoraggio della variabile ambientale. Nel corso della presente analisi è emersa l’opportunità di attuare molti interventi per il miglioramento dell’impatto ambientale dell’Università degli Studi di Foggia e che numerose possono essere le iniziative formative e scientifiche da intraprendere. Tutti i componenti dell’Università possono dare il loro contributo a rendere più concreto il concetto di sostenibilità in tutte le attività che la riguardano. Le Facoltà umanistiche, con le loro conoscenze, possono favorire la riflessione di base necessaria alla responsabilizzazione degli attori della comunità accademica senza tralasciare gli aspetti legislativi ed economici legati al concetto di sostenibilità. Le Facoltà scientifiche possono contribuire a suggerire soluzioni tecniche ed operative durante la fase di applicazione dei principi di sostenibilità. Il compito educativo di una “Università sostenibile” si svolge anche attraverso il coinvolgimento di tutti i suoi componenti a comportamenti ispirati ai principi di sostenibilità, per aumentare in essi la consapevolezza verso le problematiche ambientali, per diffondere la cultura della sostenibilità e per fungere da esempio per tutte le organizzazioni sociali acquisendo nel contempo particolare visibilità. Nel corso della presente relazione, dopo aver illustrato l’offerta formativa in campo ambientale e la politica ambientale dell’Università degli Studi di Foggia, si riportano i dati relativi all’impatto ambientale causato dall’utilizzo di risorse e dalla generazione di rifiuti durante le attività formative e di ricerca (acqua, energia elettrica, combustibili, carta, toner, rifiuti). Sono stati considerati anche gli aspetti ambientali indiretti indotti dalla mobilità del personale, il Green Public Procurement e l’organizzazione di “eventi sostenibili”

    Survey on quality of some packaged extra-virgin olive oils in Italy

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    This paper reports a survey on quality of some extra virgin olive oils available on retail market. The analysis revealed a diversified situation: quality productions exist side by side with lower-quality extra-virgin olive oils. These latter have been downgraded to the “virgin olive oil” category, because of their non compliance with the chemical and physical legal parameters and/or of evident organoleptic defects

    Product characteristics of packaged extra virgin olive oils: a survey

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    The analysis of some characteristics of packaged olive oils sold on the retail market revealed a diversified situation: quality productions exist side by side with lower-quality olive oils. These latter have been downgraded to the “virgin olive oil” category, because of their non compliance with the chemical and physical legal parameters and/or of evident organoleptic defects

    Le denominazioni d’origine comunitaria nel settore delle olive da mensa

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    Il settore delle olive da mensa svolge, per alcuni paesi dell’area mediterranea, un importante ruolo economico, anche alla luce delle recenti tendenze verso la valorizzazione delle produzioni tipiche. La coltivazione delle olive da mensa rappresenta una valida alternativa alle altre colture talora eccedentarie, le aziende di trasformazione, poi, costituiscono uno dei settori produttivi più dinamici dell’economia locale. La produzione di olive da mensa in Italia è stata significativamente decrescente nel corso degli anni ed è concentrata prevalentemente in tre regioni: Sicilia, Puglia e Calabria, con, rispettivamente, il 32%, 28% e 21% della produzione totale. Le olive da mensa, così come altri prodotti alimentari, possono avvalersi della denominazione d’origine comunitaria, si contano, nell’Unione Europea, 17 denominazioni di origine; in Italia hanno ricevuto il riconoscimento DOP la “Nocellara del Belice”, la “Bella della Daunia” e l’ “Oliva ascolana del Piceno”. Scopo di questo lavoro è di analizzare il settore delle olive da mensa con particolare riferimento alle produzioni che hanno ottenuto la denominazione di origine

    Sicurezza e qualità nella produzione di oli vergini di oliva

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    La necessità d’adeguamento alle recenti normative europee è fortemente sentita dal settore agro-alimentare ed oleario in particolare, poiché il futuro delle aziende del comparto si giocherà molto sul terreno della qualità e della relativa certificazione. La logica dell’autocontrollo e della tracciabilità di filiera ha stimolato la domanda da parte delle imprese olearie di strumenti tecnici che le guidassero nell’applicazione del metodo HACCP, stabilito dalla normativa allo scopo di definire e controllare i rischi per la salute del consumatore. Anche se rispetto ad altri settori agro-alimentari non sono stati segnalati gravi danni causati dal consumo d’olio extravergine d’oliva, grazie alla peculiare composizione del prodotto, è opportuno che ciascuna azienda olearia predisponga un piano integrato che prenda in considerazione, oltre alle basilari norme igieniche già previste dalla normativa vigente e da quella più recente (Reg. CE 852/2004), anche quelle riferite alla rintracciabilità di filiera. In questa nota sarà affrontato il problema della sicurezza alimentare, integrato con gli aspetti legati alla qualità, per l’implementazione di un sistema integrato “sicurezza-qualità” nel settore della produzione degli oli vergini d’oliva, anche alla luce delle novità previste dalla nuova normativa

    The EU Ecolabel

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    Eco-labels have been created in order to meet consumers' requirements to distinguish between an eco-product and a similar one, which doesn't have this peculiarity. For this reason eco-labels allow consumers to be fully aware of what they are purchasing. Although eight years have passed since the introduction of the Ecolabel into European Union, it hasn't spread as expected because of the reason analysed in this paper. The new Regulation, issued in September 2000, tries to overcome the present limits, even though many problems haven't been solved yet

    La filiera dell’olio extravergine di oliva in provincia di Foggia

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    Questo studio si pone l’obiettivo di analizzare la filiera dell’olio extravergine d’oliva nella provincia di Foggia. Attraverso la somministrazione di questionari si è indagato sugli aspetti peculiari sia della fase di produzione delle olive, sia della loro trasformazione in olio. I dati raccolti sono stati elaborati distinguendo le risposte per le tre diverse sottozone pedoclimatiche che caratterizzano la provincia di Foggia (Gargano, Subappennino, Tavoliere). Dall’analisi statistica si è potuto estrapolare, per le diverse sottozone, una serie di informazioni sulle caratteristiche produttive delle aziende olivicole ed olearie, evidenziandone i relativi punti di forza e di debolezza
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