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Influenza dell’evoluzione di composizione nella gestione del residuo da frantumazione di automobili
In questo studio si è adottata la metodologia LCA come strumento di validazione per comparare gli impatti derivanti dall’evoluzione nella composizione degli autoveicoli in funzione del trattamento di gestione a fine vita a cui essi sono sottoposti. Negli ultimi decenni si è registrata una notevole variazione nella composizione dei veicoli, dovuta prevalentemente all’incremento di componenti polimerici e in alluminio a discapito dei materiali ferrosi, che avrà importanti ripercussioni nella fase di gestione a fine vita dei veicoli (End of Life Vehicles, ELVs), alla luce soprattutto degli obiettivi di riciclo e recupero imposti dalla Comunità Europea per il 2015 (riciclo per almeno l’85% con un massimo 5% destinabile a smaltimento in discarica). L’analisi condotta pone a confronto tre unità funzionali che modellizzano il residuo da frantumazione di automobili (Automotive Shredder Residue, ASR) in riferimento rispettivamente a: i) la composizione attuale; ii) la stima di composizione prevista al 2015, e iii) l’ASR potenzialmente ottenibile da una progettazione eco-sostenibile dei futuri veicoli. I risultati ottenuti mostrano che i trattamenti orientati alla separazione meccanica dei flussi di materiale da destinare a riciclo e quelli che realizzano un riciclo chimico dell’ASR raggiungono i migliori vantaggi ambientali, attestando, in ultima analisi, la necessità di una progettazione eco-sostenibile come strumento per concepire i veicoli futuri attraverso un miglioramento dell’efficienza di smontaggio e di una corretta scelta dei materiali al fine di recuperare e riciclare quanta più materia possibile da un ELV
The Optical Variability of the Quasar 3C 446
The optical variability of the quasar 3C 446 is investigated using power spectrum and structure function analysis along with a new set of observations that extend the available data till 1989. No contradiction is found between the PS and SF analyses. The presence of the 1540-day periodicity is strengthened by the occurrence of the 1988 luminosity peak, suggesting that the next burst will occur in the northern spring of 1992. The time series of the quasar is nonstationary. The light variations are determined by a sequence of luminosity bursts, mostly regularly spaced in time and lasting up to 2 yr
Optical Variability of 16 Quasi Stellar Objects
The authors report long term broad band optical photometry of a sample of 16 QSOs, including three BL Lacertae objects. Using plates originally obtained for the Asiago Supernova Search, up to 20 years of observations are available. Through an analysis of the results and consideration of photometric errors, the authors concluded that 9 objects are variable, 6 not variable and 1 suspicious. Data of all variable objects have been searched for periodicity, using the Fourier analysis technique, but no definite evidence has been found
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