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Oncogenesi della vescica del bovino indotta da papillomavirus: Ipomodulazione della risposta linfocitaria
I tumori della vescica del bovino rappresentano un capitolo di estrema importanza in patologia veterinaria ed in particolare in quella comparata. Sono responsabili infatti di gravi danni economici negli allevamenti di bovini podolici allevati principalmente allo stato brado. Tale patologia sta destando notevole interesse in patologia comparata, uomo compreso, poiché il bovino sembra essere un ottimo modello animale per lo studio della cancerogenesi da eventi chimici e biologici. Oggi in oncologia si dà particolare importanza al rapporto esistente tra tumore e flogosi. A tale scopo gli studi verteranno sul processo infiammatorio a carico della vescica e sul rapporto tra flogosi e tumori. In particolare si intende studiare il profilo citofluorimetrico delle cellule coinvolte nel processo infiammatorio: particolare enfasi verrà data allo studio del fenotipo e della funzione delle sottopopolazioni di linfociti T infiltranti in lesioni persistenti e non. L'identificazione di marcatori BPV- specifici consentirebbe di chiarire gli eventi che determinano la progressione verso il cancro
FIRB-FAR 2006: Progetto "Defens"
Nell'ultimo anno sono stati individuati moltissimi peptidi e proteine biologicamente attivi. Questi composti, ampiamente presenti e diffusi in sia nel mondo animale che vegetale, risultano in grado di esplicare una attività antimicrobica ad ampio spettro di azione. Tra i peptidi e le proteine ad attività antimicrobica ritroviamo le Puroindoline, la lattoferrina, l'acido glicirrizzico, le endolisine, il lisozima, la defensina e la royalisina. Alcuni di questi composti potrebbero essere efficacemente considerati per la formazione di una nuova classe di composti ad attività antimicrobica di origine naturale ed utilizzabili sull'uomo
Progetto CRMG: Iniziativa di supporto tecnico scientifico per attività di miglioramento genetico.
Ricerca corrente 2007: IZS AM 05/07 RC. Studio di alcune malattie esotiche a rischio di introduzione attraverso infezione sperimentale e studio di campo in territori di endemia nel continente africano. Messa a punto ed armonizzazione di tecniche diagnostiche e produzione di reagenti.
Ricerca finalizzata 2009: Use of natural peptides as antibacterial agent in food preservation
Water Buffalo (bubalus bubalus Arneee) allotypes: Identification of two specificities controlled by indipendent genes
Two water buffalo allotypes (B1 and C1) are described, which are located on distinct low molecular weight molecules. B1 is common to water buffalo and cattle. These two markers are inherited in a simple Mendelian manner and controlled by two independent genes
Immunogenetics of the D1 serum antigen of rhesus monkey (Macaca mulatta)
The paper describes a rhesus monkey serum antigen (D1) which is controlled by a dominant gene (D1), independent from those controlling A1, B1 and C1, which are three low-density lipoprotein markers
Mouse monoclonal antibodies detect an allotypic determinant common to several ruminant species
A monoclonal antibody against goat immunoglobulins recognizes an allotypic determinant (A1) which is common to goat, sheep, cattle and water buffalo. The frequency of the corresponding gene (A') is about the same in all four species, indicating the existence of a polymorphism that remained stable over a period of about 18-20 million years
Immunogenetics of the McB1 macroglobulin allotype in cattle
The paper describes a cattle serum antigen (McB1) which is controlled by a dominant gene (McB1), independent from those controlling the two macroglobulin markers McA1 and McA2 as well as from that controlling the low-density lipoprotein marker Ld1A1. McB1 is located on a high-molecular-weight serum protein which, very likely, is an alpha2-macroglobulin
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