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    Presentazione

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    Cammarosano Paolo. Presentazione. In: Le forme della propaganda politica nel Due e nel Trecento. Relazioni tenute al convegno internazionale di Trieste (2-5 marzo 1993) Rome : École Française de Rome, 1994. pp. 1-4. (Publications de l'École française de Rome, 201

    Presentazione

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    Cammarosano Paolo. Presentazione. In: Le forme della propaganda politica nel Due e nel Trecento. Relazioni tenute al convegno internazionale di Trieste (2-5 marzo 1993) Rome : École Française de Rome, 1994. pp. 1-4. (Publications de l'École française de Rome, 201

    Elites sociales et institutions politiques des villes libres en Italie de la fin du XIIe au début du XIVe siècle

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    Cammarosano Paolo. Elites sociales et institutions politiques des villes libres en Italie de la fin du XIIe au début du XIVe siècle. In: Actes des congrès de la Société des historiens médiévistes de l'enseignement supérieur public, 27ᵉ congrès, Rome, 1996. Les élites urbaines au Moyen Âge. pp. 193-200

    Storia di Colle di Val d’Elsa nel Medioevo, I: Dall’età romanica alla formazione del Comune.

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    Il secondo volume della storia di Colle di Val d’Elsa nel medioevo si stende su un arco di tre generazioni, dal secondo quarto del Duecento ai primissimi anni del Trecento: le generazioni entro le quali si iscrisse l’operosità di Arnolfo di Cambio. Il grande artista visse e morì lontano dalla sua cittadina natale, ma i paesaggi storici che attraversò furono gli stessi per lui e per i suoi concittadini: una immensa espansione della vita economica e culturale, e su questo fondo di progresso una sequenza di gravi tensioni politiche. La lotta interna fra le “partes” era già viva negli anni Venti del Duecento, ma ebbe un nuovo impulso nei decenni seguenti dal conflitto tra papato e impero, tra guelfi e ghibellini, che coinvolse pesantemente Colle e le altre cittadine della Val d’Elsa, come l’Italia tutta. Quando Arnolfo di Cambio lavorava sotto il magistero di Nicola Pisano, nella cattedrale dell’imperiale e ghibellina Siena, la collocazione politica della sua cittadina natale era ancora oscillante, e le famiglie divise tra le due appartenenze antagoniste. Poi, tra il 1267 e gli anni Ottanta del secolo, Colle entrò in maniera sempre più stabile nello schieramento fiorentino e guelfo. Ma sino agli inizi del Trecento la componente ghibellina rimase forte, e il Trecento si aperse nel segno di forti tensioni sia esterne che interne alla cittadina, dove nel frattempo si era sviluppata una importante attività artigianale e mercantile. Il testo ripercorre queste vicende legando sempre l’ambito locale all’evoluzione storica complessiva. L’esposizione è integrata da una silloge di documenti, quasi tutti editi adesso per la prima volta. Attraverso di essi è illustrata la strutturazione urbanistica di Colle, con la tripartizione di Borgo, Castello e Piano che sarebbe durata sino ai nostri tempi. Attraverso le fonti qui pubblicate, e numerose altre, viene illustrato un percorso di storia che vide un organismo comunale teso a mantenere, pur attraverso i conflitti e gli schieramenti, una sua sostanziale autonomia politica: ciò che volle anche dire una sofferta ricerca di modi di coesistenza tra le parti avverse e lo sviluppo di una vita civile e di pace pur nell’“aiuola che ci fa tanto feroci”

    SIENA

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    Il libro su “Siena” apre la collana della Fondazione C. I. S. A. M. Il Medioevo nelle città italiane ed è inteso ad esserne il libro pilota. Siena è una fra le città d’Italia la cui fisionomia è segnata in maniera assolutamente preminente dalla vicenda medievale, e custodisce un archivio di straordinaria ricchezza. Un breve cenno della sua struttura urbanistica e del suo dominio territoriale sino agli inizi del Cinquecento, un cenno all’evoluzione demografica e una sintesi della vicenda politica costituiscono la prima parte del lavoro. Segue l’analisi della documentazione scritta, articolata sui centri originari di produzione e sui depositi attuali di conservazione e corredata di una bibliografia ragionata e completa delle edizioni e degli strumenti di ricerca. La terza parte, Il paesaggio urbano e le opere d’arte, riconduce le strutture architettoniche e le opere d’arte al loro contesto storico e cerca di cogliere la maggiore o minore distanza che le separa, oggi, dalla fisionomia originaria e dai luoghi dove furono inizialmente prodotte e collocate
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