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Eric Firley Ed. Designing change-professional mutations in urban design 1980-2020
In his volume Designing Change, Professional Mutations in Urban Design 1980-2020 published in Rotterdam by NAI010 Publishers, which I suppose stands for Nederlands Architecten Instituut, following the somehow American tradition of very heavy books, let me underline here very heavy- the tome comprises de facto 512 pages- the author explores the most recent orientations in urban design and town planning. The book is based on interviews and projects. The editor interviewed each of the twelve architects taking part in this initiative, including for each one a number of colourfully illustrated projects. The book has a meaningfully red cover, showing the twelve authors in bold characters
Tipo, modello, tessuto. Dodici lezioni di architettura
Il volume raccoglie dodici lezioni di architettura così come furono presentate dall'autore tra il 2003 e il 2016 nelle diverse edizioni del Seminario di Architettura e Cultura Urbana alla Università di Camerino. I diversi saggi trattano specifici argomenti di ricerca e di progetto e possono essere riassunti dai tre temi Tipo, Modello, Tessuto. Questa successione descrive diacronicamente il percorso dell’autore nelle istituzioni di ricerca delle Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza e, in qualche modo, riassume la sua visione dell’architettura. Ogni progetto deve inevitabilmente confrontarsi con il tipo architettonico, ma nella fase compositiva il progettista ha sempre in mente un modello a cui ispirarsi e, tra queste due nozioni di tipo e modello, appare improvvisamente il tessuto come qualcosa di collettivo di cui ogni città è composta.The book collects twelve architecture lessons as presented by the author between 2003 and 2016 in the various editions of the Architecture Seminar at the University of Camerino. The various essays deal with specific research and project topics and can be summarized by the three themes Type, Model, Fabric. This succession describes diacronically the path of the author in the research institutions of Sapienza University of Rome and, in some how, sums up his vision of architecture. Each project must inevitably be confronted with the architectural type, but in the design phase the designer always finds a model to be inspired from, and between these two notions of type and model, suddenly the fabric appears as something collective of which each city is composed
Lettura e progetto di spazi urbani collettivi: il transetto processuale
Secondo un parallelo tra morfologia urbana e biologia, la teoria del transetto ha preso in prestito una tecnica di campionamento utilizzata dagli zoologi, il transetto lineare. Si tratta di un metodo ideato per il censimento della fauna selvatica. Tracciando un asse attraverso il territorio è possibile campionare le specie viventi e progettare il ripopolamento, evitando di introdurre esemplari non conformi ai caratteri di ciascun luogo. L’applicazione di questa teoria al progetto urbano è stata ampiamente sperimentata dalla scuola del New Urbanism. Abbiamo applicato questo metodo ad alcune sperimentazioni progettuali, alle diverse scale, nella zona a Est di Roma, desumendo le regole per la trasformazione dall'analisi morfologica e dalla storia del luogo. Il transetto processuale aggiunge pertanto la dimensione diacronica ed evolutiva alla teoria del transetto classica.Atti della XVI Conferenza Nazionale SIU 'Urbanistica per una diversa crescita' (Napoli, 9-10 maggio 2013) Camiz A. (2013), "Lettura e progetto di spazi urbani collettivi: il transetto processuale", Atti della XVI Conferenza Nazionale Società Italiana degli Urbanisti, Urbanistica per una diversa crescita, Napoli, 9-10 maggio 2013, in Planum. The Journal of Urbanism, no.27, vol.2(2013), pp.1-
Enrico Guidoni. La Primavera di Sandro Botticelli: una nuova interpretazione
Nonostante i numerosi tentativi di interpretare il soggetto che si sono succeduti negli ultimi due secoli, la Primavera di Botticelli – una delle opere d’arte più conosciute e ammirate nel mondo – non ha ancora trovato un'adeguata e concorde collocazione
critica, neppure per quanto si riferisce alla datazione. L’ultima ipotesi, formulata non molti anni fa, che si tratti della illustrazione di un testo antico (Le Nozze di Filologia e Mercurio di Marziano Capella) ha solo sfiorato il problema riportando il capolavoro della pittura fiorentina del ‘400 nell’ambito di esercitazioni letterarie, filosofiche o religiose fini a se stesse.
Lo studio analitico di Enrico Guidoni individua oggi nei nove personaggi mitologici della Primavera altrettante città italiane – a partire da Flora, evidente e condivisa immagine di Firenze – e, nell’idillico giardino colmo di fiori, alberi e frutti, l’Italia. Si tratta della rappresentazione della politica di coesistenza tra gli stati italiani promossa da Lorenzo il Magnifico e basata sull’armonica autosufficienza, sotto l’occulta regia di Firenze e del pontefice, delle principali città: un programma certamente utopistico attuato anche mediante matrimoni incrociati e destinato poi a dissolversi con la morte del suo protagonista (1492). L’argomento della conferenza è ampiamente trattato nel volume, primo della serie
“Capolavori svelati. L’arte italiana del rinascimento”: E. Guidoni, La Primavera di Botticelli: l’armonia tra le città nell’Italia di Lorenzo il Magnifico, Roma, Editore Kappa, 2005
30 Years after Roma interrotta
In 1978 Giulio Carlo Argan presented at Trajan's Markets
in Rome an exhibition entitled "Roma interrotta" showing the drawings of 12 international architects for the urban design of Rome, based on the 12 tablets of the Pianta grande di Roma by Giambattista Nolli (1748).The invited authors were among the most renowned designers of the time and the event took the form of an international icon of urban design: 30 years after the Venice Architecture Biennale decides to re-expose the designs attracting significant international interest, also in mainland China. Exhibition design by Alessandro Camiz and Piero Sartogo
Roma ritessuta: nuovi spazi urbani ai margini del Piano di Zona Casilino 23 – Villa de Sanctis
Si presentano alcuni dei risultati della ricerca di Ateneo Federato, diretta dal Prof. Giuseppe Strappa, sui processi formativi delle periferie contemporanee, e in particolare sul caso studio del Casilino 23 a Roma. Un insediamento realizzato sulla base del Piano di Ludovico Quaroni e chè stato scelto come caso di studio per la sua particolare significatività anche nel panorama internazionale
Allestimento della mostra. I GIGANTI DELL’ACQUA, MATERIA, MATERIALE, COSTRUZIONE, Itinerari naturalistici e storico-artistici nel territorio di Castel Madama: L’ANIENE E GLI ACQUEDOTTI: natura e cultura in un paesaggio che cambia
I GIGANTI DELL’ACQUA, MATERIA, MATERIALE, COSTRUZIONE
Progettare il paesaggio archeologico
I progetti degli studenti della Facoltà di architettura "Valle Giulia" dell’Università di Roma “Sapienza” e della University of Miami School of Architecture, elaborati nell'ambito del workshop di progettazione sostenibile in area archeologica, tenutosi nel gennaio 2008 a Castel Madama.
http://www.paesaggioarcheologico.info/index.php?option=com_content&task=view&id=16&Itemid=
La veduta di Ravenna in S. Apollinare nuovo e il palatium di Teodorico
L'applicazione del metodo di analisi delle vedute, messo a punto da Enrico Guidoni, al famoso mosaico di San Apollinare a Ravenna, a risultati insapettati come il riconoscimento della forma della città del V-VI secolo e una ipotesi innovativa di collocazione del Palatium
Modelli e atteggiamenti: figure antropomorfe per il significato delle città
Argomenti di Architettura
Architettura & Città
Società, Identità e Trasformazione
Di Baio Editore Milano
TESTO ONLINE
http://books.google.it/books?id=cnZ2IPi5XcAC&pg=PA165&lpg=PA165&dq=%22alessandro+camiz%22&source=bl&ots=_-k-Ori90v&sig=jiWveoFBbgSKjL6rpQNAOEBIHfI&hl=it&ei=d3FuTJPjNtST4gb4--zSCQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3&ved=0CCIQ6AEwAjh4#v=onepage&q=%22alessandro%20camiz%22&f=fals
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