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Carta della distribuzione delle aree forestali vocate per il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) del territorio della Comunità Montana di Camerino - Scala 1: 50.000
La realizzazione della “Carta della vocazionalità del territorio della Comunità Montana di Camerino per la coltivazione del tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum)” e della “Carta della distribuzione delle aree forestali vocate per il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) del territorio della Comunità Montana di Camerino” in scala 1: 50.000 si inserisce nell’ambito del progetto “Valorizzazione del tartufo della Marca di Camerino”, promosso dalla Camera di Commercio di Macerata e dalla Comunità Montana di Camerino e avviato nel 2008.Obiettivo centrale del progetto è la valorizzazione del tartufo autoctono quale prodotto tipico del territorio ed ha avuto come principali linee direttrici la realizzazione di un supporto scientifico per la predisposizione di modelli interpretativi e predittivi sulla vocazionalità del territorio per il tartufo nero pregiato e l’incentivazione dei settori economici legati alla produzione e commercializzazione del tartufo (produttivo, enogastronomico e turistico), attraverso il coinvolgimento attivo degli stakeholder locali per l’individuazione di strategie comuni finalizzate al miglioramento delle produzioni e alla loro valorizzazione.Per quanto riguarda la parte scientifica del progetto, nella prima fase si è provveduto a caratterizzare il territorio della Comunità Montana dal punto di vista ecologico, quale quadro indispensabile di riferimento per la definizione delle sue potenzialità produttive tartuficole. In particolare sono state effettuate analisi riguardanti il bioclima ed i paesaggi pedologici. La successiva definizione ad una scala di maggior dettaglio delle caratteristiche pedoclimatiche delle aree a vocate per il tartufo nero pregiato ha consentito la redazione dei due suddetti elaborati cartografici
The socioeconomic and health status of the elderly in the town of Camerino
The Authors, after outlining the problem of elderly people, refer to data from their research defining precisely the particular demographic-social situations of the elderly in the city of Camerino. Research, using the same questionnaire, was carried out into the most frequent state of health and pathology of elderly people living in the city of Camerino. The most significant data provided some points for discussion as well as considerations relative to prevention and care in old age. The occasion was taken for stimulating our Society to not neglect elderly people but rather to find the right solutions for maintaining their standard of living at the highest level possible
Characterization of Handmade Papers (13th–15th century) from Camerino and Fabriano (Marche, Italy)
The dispute over the paternity of western paper is a longstanding problem. In Italy, a country that has a long tradition of papermaking, many cities compete for the leadership in the production of this material; on the other hand, several studies attribute to Fabriano (13th century), a little center in Marche region, the birth of modern paper and its diffusion throughout Europe. During the 14thcentury, the nearby town of Camerino imposed itself on the paper market, triggering a historic rivalry with the manufacture of Fabriano. As scientific studies on these different productions are missing, a comparative, multidisciplinary investigation has been carried out to characterize a set of thirteenth-fifteenth century handmade papers from Camerino-Fabriano area. Several analytical techniques–some non-invasive such as Fourier-transform infrared spectroscopy (FTIR) and portable magnetic resonance (unilateral NMR), joined to micro-destructive ones such as scanning electron microscopy (SEM), 13C CPMAS NMR spectroscopy, thermo-gravimetric analysis (TGA), sodium dodecyl sulphate-polyacrylamide gel electrophoresis (SDS-PAGE) and reverse-phase liquid chromatography (RP-HPLC)–have been employed in order to study the morphology of the paper documents, to identify the substances used in production process and to define their preservation state. Moreover principal component analysis (PCA) has been applied to the spectroscopic data, allowing the clustering of Fabriano documents with respect to Camerino ones and dividing the samples in two sets. This work improves and confirms knowledges on paper production in Marche region, and the experimental data collected highlight similarities and differences between Camerino and Fabriano manufactures
Saba: i luoghi del ritorno
Il presente volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Saba extravagante, tenutosi presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 14 al 16 novembre 2007. Esso costituisce un apporto rilevante nel panorama degli studi su Saba, soprattutto in tre direzioni: i rapporti del poeta con ambienti e personaggi coevi, le sue fonti culturali e letterarie, la ricezione in Italia e all'estero. Alcuni interventi danno notizia di studi avanzati o in fase di completamento, altri suggeriscono spunti per ulteriori indagini, lasciando in ogni caso intravedere sviluppi. Diversi contributi aprono degli squarci sul problema di un lavoro filologico quasi più da iniziare che da completare, mancando sia l'edizione critica delle opere sia un'edizione complessiva dell'epistolario.
Scoperte e conferme della vastità del retroterra culturale sabiano non contrastano con la sua «Musa dai semplici panni» o con il suo equiparare (in Dialogo di Quasi un racconto) il proprio canto a quello di un «rosignuolo» o di un merlo: la raggiunta innocenza della parola è l'esito più cristallino della sua fatica di poeta, capace di creare nuova classicità da materia intramontabile, riproposta con la freschezza del canto di un uccello che non teme di ripetere: «la dolcezza del mondo è una una una». Si può dire che dalla straordinaria capacità di esprimere complesse sofferenze e amore e dolore universali in modi che danno l'idea di assoluta spontaneità, leggerezza, facilità, deriva l’unicità di Saba nel panorama poetico del Novecento italiano. Ma tale conquista pas¬sa attraverso la conoscenza di tutto un universo letterario, da lui interiorizzato nella sua formazione familiare e giovanile e durante le giornate e gli anni trascorsi nel suo antro di antiquario di libri. Gli studi qui raccolti circostanziano l'antichità delle sue radici letterarie, sia sul versante giudaico-cristiano, rappresentato dalla Bibbia, sia su quello greco (il mito di Ulisse) e romano (Virgilio). Il collegamento con i grandi della letteratura italia¬na è documentato a partire dai padri fondatori, Dante e Petrarca, e a seguire con i maggiori soprattutto dei secoli diciottesimo e diciannovesimo: Vittorio Alfieri, Giu¬seppe Parini, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi, tutti per Saba autentici maestri. Soltanto su tali basi incide l'influenza dei poeti contemporanei – un campionario significativo almeno dei maggiori – conosciuti e spesso frequentati per¬sonalmente o, almeno, per lettera con rapporti anche pluriennali, in cui contano a volte faccende personali e interessi editoriali, osmosi letteraria e commercio di libri, politica e affetti. Tutto un insieme di elementi utili tanto per integrare la conoscen¬za dell'uomo quanto per affinare l'interpretazione della sua opera, ancora in piena evoluzione, come dimostrano la varietà e ricchezza dei contributi usciti in questo convegno.
Sommario: G. Baroni, Introduzione; G. Savoca, Saba, Petrarca e «la paura di ripeter se stessi»; G. Cavallini, Sulla presenza, frequente ma discreta, di Dante nelle Prose; C. Benussi, Saba: il periodo bolognese (1912-1914); L. Fontanella, Su Umberto Saba narratore; A. Rondini, Da Umberto Saba a Primo Levi; S. Ramat, Saba per Sereni, Sereni per Saba; B. Carle, Bolaffio e Saba: la consonanza artistica; G. Bárberi Squarotti, Entello e Ulisse; M. Pieri, La vera Carmen o il partigiano Ernani; V. Zaccaro, Saba e la malinconia; M. Lentzen, «Un classico, maturato in un ambiente romantico». Umberto Saba e Giacomo Leopardi; W. El Beih, Il Canzoniere: storia di un pellegrinaggio irrequieto; A. Paganini, Le ‘Ultime cose’ svizzere di Umberto Saba; A. Camps, Per uno studio della ricezione di Umberto Saba in Spagna: l’Ernesto di Saba nella sua prima traduzione spagnola; M. Pecora, Saba, Penna e una passeggiata veneziana; M. Dillon Wanke, Il bambino di Saba; P. Di Sacco, Saba, i poeti e il calcio; E. Frontaloni, Nota su Saba e la politica, in prosa; B. Rombi, La poetica cordiale di Saba e Barile; P. Zovatto, La religiosità di Saba; M. Montanile, Saba, il cinema e Charlot; A. Scarsella, Cercare Saba: da Parole a Ultime cose. Spunti da cinque lettere (1935-1938) a Manlio Dazzi e da una cartolina di Gianfranco Contini; F. Strazzi, «Ulisse al declino». Il trasporto di Saba; E. Ajello, Saba e Gozzano. Dintorno a due fotografie; P. Baioni, Umberto Saba: versi dispersi; P. Senna, Paragrafi di critica sabiana: Angelo Barile e Adriano Grande da «Circoli» a «Persona»; M. C. Albonico, Verità e menzogna nella lirica di Saba; G. Vacchelli, Echi biblici nella poesia di Saba. Tra Scrittura e ri-Scritture; C. Gibellini, Sul carteggio Saba-Sereni; E. Mezzetta, Eroi nel Canzoniere. Oreste Ippolito, Ulisse tra ritorni e partenze; C. A. D’Antoni, Monodia ed eterofonia nelle ‘fughe’ di Saba; R. Salsano, Illazioni su poetica e psicologia: ricorrenze della parola ‘cosa’ in Saba; G. Di Paola Dollorenzo, Dantismo e dantismi di Saba; S. Ritrovato, Un paesaggio ‘extravagante’ per Umberto Saba; E. Serra, Barche e velieri adriatici del Novecento. Divagazioni tra Saba, Giotti, Marin; G. Raffaele, Cronistoria dell’Epistolario; F. Millefiorini, Viaggi e soggiorni nel Canzoniere di Saba. Inseguendo il padre «pel mondo pellegrino»; M. I. Giabakgi, Saba, Alfieri e «quella leggera incrinatura»; G. Mura, Il livello emozionale del discorso in Umberto Saba; A. Pastore, Quasi un racconto. Umberto Saba in una pagina ‘milanese’ di Bruno Maier; S. Assenza, Del Sud. Saba e il Mediterraneo; C. Cappelletti, Geografia di Scorciatoie; A. Modena, Saba al Convegno; A. Neiger, «Era questo la vita: un sorso amaro»; M. Migliorati, Saba su Manzoni; T. Piras, Saba e Montale. Storia di un’amicizia nelle lettere di Bazlen e Svevo a Montale; G. Pettinari, Saba e Parini: la vocazione didascalica del messaggio poetico; M. Napoli, Umberto Saba tra retorica e antiretorica; V. Giannantonio, Storia e cronistoria dell’esilio: Ultime cose di Umberto Saba; N. Magnani, Saba e l’«officina parmigiana»: i rapporti e la ricezione del poeta triestino nella Parma bertolucciana; G. Lavezzi, L’ombra azzurra di Federico Almansi; G. Giacomazzi, Saba e Roma; B. Calderone, Parole di Penna e di Saba; N. Trotta, Umberto Saba al Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia; D. Tomasello, Drammaturgia di un letterato. Umberto Saba in scena; V. González Martín, Luoghi reali e luoghi immaginari nella poesia di Saba; A. Bellio, La scena del delitto e altro su Saba stravagante; E. Esposito, Poeti e poetiche nella Milano del dopoguerra; G. Dell’Aquila, «Come una madre negra»: Roma nelle parole di Umberto Saba; G. Baroni, Saba quasi extravagante; L. Fava Guzzetta, «Solaria» e Saba; F. Bernardini Napoletano, «Caro amico umano e nemico letterario». Lettere di Umberto Saba a Enrico Falqui; R. Cavalluzzi, Mediterranee: ancora «della vita il doloroso amore»; G. A. Camerino, Saba. I luoghi del ritorno; L. Martellini, Saba-Malaparte: un’amicizia; C. Milani, Lingua e testo in poesie di Umberto Saba; F. Danelon, Saba e Foscolo; S. Ghiazza, Carlo Levi, Umberto Saba e la poetica dell’«oggettività»; M. Paino, All’ombra di altri Canzonieri; A. Cinquegrani, L’officina di Ernesto; G. Carnazzi, Saba e il «Corriere»; A. I. Villa, La capra elleno-semita; E. Livorni, Il sogno e Lo specchio. La ‘poesia onesta’ e la poesia ermetica di Umberto Saba; M. Ceroti, Bibliografia sabiana: 1997-2007; D. O’Grady, Da Milano al mito: acqua e mare in Mediterranee di Umberto Saba; G. Sica, L’‘idea’ di un filmato su Umberto Saba
Tenca C., La Ca' dei cani. Cronaca milanese del secolo XIV cavata da un manoscritto di un canattiere di Barnabò Visconti
Prefazione (pp.5-23
Camerino. Il centro storico
Il pannello illustra l’esperienza di rilevamento urbano e architettonico compiuta durante la campagna di accertamento delle condizioni di danno e vulnerabilità sismica dell’edilizia e della rete infrastrutturale del centro storico di Camerino, finalizzato alla conoscenza della situazione di ogni edificio per la redazione del Programma di Recupero, il nuovo strumento finanziario, organizzativo e con valenza urbanistica previsto per la ricostruzione nei centri umbro-marchigiani colpiti dal recente sisma.
La parte analitica del Programma di Recupero di Camerino ha comportato le seguenti operazioni:
- suddivisione del centro storico in isolati di rilevamento e prima ipotesi di individuazione e numerazione degli edifici (ovvero, delle unità edilizie continue da terra a cielo, isolate o di riconoscibile individualità tipologica, pur se strutturalmente aggregate ad altre);
- rilevamento di tutto l’abitato, con la ricomposizione di una cartografia 1:500, attraverso il mosaico delle mappe catastali dei piani terra e di tutti i grafici di rilievo esistenti (con una verifica approfondita della loro attendibilità), e con il rilievo diretto dei prospetti esterni;
- sopralluoghi e schedatura di ogni unità immobiliare-funzionale del centro per l’accertamento del danno subito e la valutazione del grado di vulnerabilità su modelli preformati del tipo GNDT;
- mappatura 1:2000 per l’intero centro storico dei valori accertati di danno e vulnerabilità per unità di edificio;
- analisi tematiche del tessuto urbano ai fini della determinazione del grado di vulnerabilità urbana dello stesso nel suo insieme - densità e omogeneità tipologica del tessuto, morfologia degli aggregati in rapporto alla rete viaria, analisi della stratificazione edilizia, in rapporto alla storia sismica del luogo, ecc
SILS 2009
Scopi
La diciassettesima edizione del convegno della SILS è rivolta ai ricercatori interessati all'utilizzo della luce di sincrotrone e si propone di:
aggiornare la comunità scientifica italiana sullo stato dell'arte della ricerca con radiazione di sincrotrone e sugli ultimi risultati scientifici di rilievo
favorire l'incontro di ricercatori appartenenti a diverse aree scientifiche
diffondere informazioni sulle possibilità di ricerca e sui criteri di accesso per gli utilizzatori alle facilities
Il programma scientifico, che si articolerà in due giornate e mezzo, prevede relazioni su invito, comunicazioni e sessione poster sulle ricerche di particolare rilievo nei diversi settori di applicazione della radiazione di sincrotrone.
Organizzazione del Convegno
"chair-person"
E. Paris, Dipartimento di Scienze della Terra,
Università di Camerino
e-mail: [email protected]
"co-chair"
A. Di Cicco, Dipartimento di Fisica,
Università di Camerino
e-mail: [email protected]
S. Turchini, ISM - CNR, Roma
e-mail: [email protected]
Invited Speakers
P. Glatzel
ESRF, Grenoble
S. Lupi
Università di Roma La Sapienza
M. Milanesio
Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"
A. Morgante
TASC-INFM National Laboratory
D.D. Sarma
SSCU, Indian Istitute of Science
Comitato Scientifico
G. Artioli, Università di Milano
C.M. Bertoni, Università di Modena
F. Boscherini, Università di Bologna
V. Lombardi, Università di Firenze
S. Mobilio, Università di RomaTre
G. Paolucci, Università di Messina
G. Rossi, TASC-INFM CNR, Università di Modena
G. Ruocco, Università di Roma "Sapienza"
F. Sette, ESRF Grenoble
G. Stefani, Università di RomaTre
D. Viterbo, Università di Padova
Giunta SILS
C. Mariani, Università di Roma "Sapienza" - Presidente
P. Calvani, Università di Roma "Sapienza"
F. Comin, ESRF Grenoble
G. Cruciani, Università di Ferrara
C. Lamberti, Università di Torino
P. Spadon, Università di Padova
S. Turchini, ISM - CNR Roma
Comitato Organizzatore
E. Paris, Università di Camerino
G. Giuli, Università di Camerino
C. Lamberti, Università di Torino
R. Marassi, Università di Camerino
S. Stizza, Università di Camerino
S. Turchini, ISM - CNR Roma
Segreteria del Convegno
Maria Rita Cicconi, Federico Maria de Grisogono
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