1,721,019 research outputs found

    Are Zeno’s Arguments Unsound Paradoxes?

    Full text link
    Zeno’s arguments are generally regarded as ingenious but downright unsound paradoxes, worth of attention mainly to disclose why they go wrong or, alternatively, to recognise them as clever, even if crude, anticipations of modern views on the space, the infinite or the quantum view of matter. In either case, the arguments lose any connection with the scientific and philosophical problems of Zeno’s own time and environment. In the present paper, I argue that it is possible to make sense of Zeno’s arguments if we recognise that Zeno was indeed a close follower of Parmenides, who wanted to show that, if the plurality of beings existed, then various absurd consequences would follow. When doing so, he intended to highlight the compact and inarticulate nature of the being, and the human character of the system of world partitions producing the entities and the objects on which our knowledge is based

    Epistemologia greca del VI e V secolo a.C.

    No full text
    Eraclito e Parmenide si sono posti il problema della dimostrabilità del vero. Essi sono giunti con differenti argomentazioni alle medesime conclusioni: tutto è uno, e oggetti ed enti sono soltanto distinzioni operate dall’uomo, che riflettono punti di vista umani. Solo dio conosce veramente, sostiene Eraclito: anche l’uomo più sapiente ha soltanto opinioni. Per Parmenide la conoscenza assoluta dell’essere coincide con l’essere stesso, ma l’essere non tollera alcuna articolazione: tutte le cose che i mortali pongono sono nomi dati dall’uomo e non hanno garanzia di verità. L’uomo di Parmenide e quello di Eraclito nutrono soltanto opinioni. Sia Eraclito sia Parmenide non ritengono, però, che tali opinioni siano prive di valore. Entrambi dedicano infatti ampio spazio alle loro ipotesi scientifiche sui corpi celesti, sul mondo, sulla vita, sull’anima. Zenone, con i suoi apparenti paradossi, mostra il tipo di argomenti che dovevano essere impiegati nella cerchia di Parmenide per esemplificare il punto di vista del maestro. La banalizzazione compiuta da Melisso ha finito per essere considerata la forma canonica dell’eleatismo: una riduzione all’assurdo, completamente divorziata dalla realtà

    I cieli alla luce della ragione. Talete, Anassimandro e Anassimene

    No full text
    Il principale obiettivo dei Milesi, lungi dall’essere un’insensata reductio ad unum di tutte le sostanze, è stato in effetti un primo tentativo d’interpretare razionalmente il mondo intorno a noi, spiegando cosa costringa i corpi celesti a girare intorno alla terra e quale sia l’origine dei fuochi astrali. Forse però il loro più importante contributo è stato di natura epistemologica. Essi hanno mostrato che i fenomeni fisici devono essere spiegati in termini fisici e quelli biologici in termini biologici, valorizzando così l’osservazione scientifica e favorendo il perfezionamento dei metodi di misura che ha portato al grande sviluppo della scienza greca

    Infrastrutture Idrauliche Vol. 1 Idrologia e Risorse Idriche

    No full text
    Questo primo volume del testo di Infrastrutture Idrauliche comprende una prima parte che riguarda lo studio delle acque naturali, finalizzato alla soluzione dei problemi tecnici connessi con il ciclo idrologico, e una seconda parte dedicata ai sistemi di utilizzazione sostenibile della risorsa idrica, articolati in opere di captazione, serbatoi artificiali, opere di trasporto a superficie libera e in pressione e impianti idroelettrici. Il secondo volume prenderà in esame i sistemi di difesa del territorio dalle acque. Il testo è rivolto essenzialmente agli insegnamenti di base delle costruzioni idrauliche, con approfondimenti su alcuni temi trattati in corsi della laurea magistrale
    corecore