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Vissuti genitoriali e figli con disabilità. Una lettura psicopedagogica
NUmero monografico coordinato da Montuschi F. e Caldin R. su "Disabilità, Integrazione e Pedagogia Speciale
Pedagogia speciale e didattica speciale /1. Le origini, lo stato dell'arte, gli scenari futuri
Il presente volume raccoglie i contributi di docenti universitari impegnati nell’ambito della Pedagogia Speciale e della disabilità, evidenziandone le origini, gli intrecci interdisciplinari, i percorsi euristici, gli approcci metodologici, gli scenari attuali e futuri, anche in dimensione internazionale. La Pedagogia Speciale è una scienza giovane - nel panorama nazionale delle “pedagogie” - che è cambiata moltissimo, e in poco tempo, rispetto al suo avvio iniziale; la sua ricchezza è cresciuta grazie alla generazione di Pedagogisti speciali impegnata nella pionieristica de-istituzionalizzazione e nell’integrazione sociale e scolastica delle persone con disabilità. Questa disciplina ha consentito uno «scatto in avanti» del nostro immaginario sui processi inclusivi, caratterizzandosi come “dinamica e evolutiva”, protendendosi fiduciosa verso sfide complesse (pluridisabilità e disabilità intellettiva), problematiche (disabilità/migrazione, inclusione lavorativa), incerte (situazioni traumatiche e belliche che generano disabilità): “cifre”, queste, sempre rinnovate e attuali, nella mission della Pedagogia Speciale. Il quadro concettuale che viene delineato sollecita alcuni interrogativi sullo statuto della Pedagogia Speciale che riguardano i cambiamenti culturali, transitando dalla dimensione assistenzialistica a quella dell’autodeterminazione, potenziando le traiettorie epistemologica, interdisciplinare e internazionale. In questo volume si evidenziano le linee di formazione, di ricerca, di pratiche, di culture e di politiche che caratterizzano questa giovane disciplina, rendendone più chiara e intelligibile l'identità, a partire dal contesto italiano, ma snodandosi e intrecciandosi con quello internazionale, attraverso ricerche multiformi che suscitano confronti speculativi, progettuali e operativi su scenari eterogenei e critici, ma eticamente irrinunciabili
L'integrazione possibile. Riflessioni sulla disabilità nell'infanzia, nell'adolescenza e nella vita adulta.
Il volume raccoglie i contributi sul tema dell'integrazione, dall'infanzia alla vita adulta, di GALLIANI L., XODO C., ARSLAN E., DI NUBILA R., ORLANDO CIAN D., CALDIN R., BATTAGLIA M., RUSSO E., MARTINUZZI A., CHERUBINI G., ANOE' R., MANGANARO L., SCHIAVON F., GUIDOLIN E., TIOLI E., SACCARDO A., TESSARI P., SUCCU F., GERARDIN G., DE GASPERI M
I processi inclusivi a scuola, in Italia. Un patrimonio da difendere, un'esperienza da rinnovare.
Il contributo affronta il tema dei processi inclusivi a scuola in Italia, mettendo in evidenza sia positività (in termini di apprendimenti acquisiti) sia prospettive future al fine di rinnovare quegli aspetti che necessitano di essere ripensati, valorizzando la dimensione progettuale dell'educazione che ha nel futuro la prospettiva temporale più importante
La memoria e l'innovazione : l'impegno della pedagogia speciale tra radici e prospettive educative
La Pedagogia Speciale è una scienza giovane - nel panorama nazionale delle “pedagogie” - che è cambiata moltissimo, e in poco tempo, rispetto al suo avvio iniziale; la sua ricchezza è cresciuta grazie alla generazione di Pedagogisti speciali impegnata nella pionieristica de-istituzionalizzazione e nell’integrazione sociale e scolastica delle persone con disabilità. Questa disciplina ha consentito uno «scatto in avanti» del nostro immaginario sui processi inclusivi, caratterizzandosi come “dinamica e evolutiva”, protendendosi fiduciosa verso sfide complesse (pluridisabilità e disabilità intellettiva), problematiche (disabilità/migrazione, inclusione lavorativa), incerte (situazioni traumatiche e belliche che generano disabilità): “cifre”, queste, sempre rinnovate e attuali, nella mission della Pedagogia Speciale
Espressioni delle identità della Pedagogia Speciale
Il volume indaga il rapporto interdisciplinare tra pedagogia speciale e altre discipline (medicina, psicologia, filosofia, tecnologie), nonché gli elementi fondativi della stessa e le attuali linee di svilupp
Disabilità: narrazioni e rappresentazioni sociali.
La prospettiva inclusiva richiede, sin dal momento della formazione inziale, un forte investimento sulle competenze professionali degli educatori, che però non potrà incidere su un effettivo miglioramento dei servizi educativi, senza un’equivalente valorizzazione della dimensione culturale che, ancora oggi, rappresenta la sfida principale per costruire un framework inclusivo nei contesti educativi. In questo scenario, si colloca una ricerca esplorativa volta ad indagare le rappresentazioni mentali e le esperienze pregresse degli studenti in formazione in riferimento alla “disabilità” mediante la raccolta di narrazioni che rappresentano un interessante strumento di ricerca e didattico per “dare voce” al sapere ingenuo e pratico degli studenti verso una logica centrata sulla co-costruzione del sapere nei percorsi formativi.An inclusive perspective certainly, from the initial training, requires a strong a strong
investment in the professional skills of educators, but this will not suffice to bring an
impact on an effective improvement of educational services unless inclusivity is also
embraced at the cultural level, which, still today, represent the principal challenge to
building a framework of inclusion. In this context, we present an exploratory research
aimed to investigate the mental representations and previous experiences of students in
training in reference to “disability” by collecting narratives that represent an interesting
research and teaching tool to “give voice” to the naive and practical knowledge of students
towards a logic centred on the co-construction of knowledge in training courses
Famiglie migranti e bambine/i con disabilità. Sfide culturali e professionali per i servizi educativi e la scuola
Il contributo propone una riflessione sulle famiglie migranti che hanno un figlio con disabilità nei servizi educativi per l’infanzia e/o la scuola del primo ordine. Si tratta di una “presenza” che non può più essere letta in modo emergenziale, ma in maniera strutturale mediante competenze professionali messe in campo da educatori e docenti inclusivi. L’idea che alcune “specifiche” caratteristiche possano essere un “problema da risolvere” è ancora molto ricorrente e diffuso nei servizi educativi e/o nelle scuole. È proprio a partire da questo scenario che il contributo sviluppa una riflessione sulle dimensioni fondanti la prospettiva inclusiva che, se ben interpretata, consentirebbe di passare da quell’idea di “problema da risolvere” a quell’idea in cui le differenze possono rappresentare una sfida culturale e professionale per migliorare i contesti educativi e scolastici, a vantaggio di tutti
Inclusione
Il contributo propone un'analisi sul lemma inclusione, attraverso alcune direttrici che ripercorrono sia le origini sia le traiettorie future dell'inclusione in ambito educativo. Nello specifico: la dimensione internazionale e pronunciamenti internazionali; la dimensione culturale dell'inclusione e l'esperienza italiana
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