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Sviluppo di uno strumento di misura degli stati dell’Io nella coppia: un'analisi pilota
Lo studio presenta la versione preparatoria dei questionari PSI-I e PSI-C, costruiti sulla base del modello di Eric Berne per misurare rispettivamente il profilo degli stati dell’Io nell’individuo e il profilo degli Stati dell’Io nella coppia. Lo scopo generale degli strumenti qui proposti è quello di tracciare un quadro di riferimento circa l’evoluzione relazionale (lo strutturarsi della personalità di coppia) cui vanno incontro i partner a partire dalle loro singole personalità. Per ogni scala sono forniti e discussi i dati psicometrici emersi dall’analisi fattoriale effettuata su un campione di 110 coppie (220 soggetti). L’incapacità della scala relativa al Genitore Critico individuale di rappresentare significativamente l’area paterno-istituzionale come tradizionalmente identificata dall’AT, offre interessanti spunti di riflessione circa la costruzione di misure di personalità attuali, del nostro tempo
Legami. La coppia, la sua nascita, le sue forme
La coppia è un “essere vivente che tesse la propria storia” (Caillè, 2007),
che nasce come fatto relazionale prima ancora di nascere come fatto sociale e che si configura
principalmente come spazio intimo tra due partner che si scelgono da soli.
È alla natura di tale spazio, ai bisogni che ne guidano la creazione e alle specifiche modalità con cui
viene riempito e, in alcuni casi, saturato, che rivolgeremo l’attenzione nel presente lavoro, con
l’essenziale premessa che l’incontro con l’altro è sempre un incontro con la differenza e in quanto
tale potenzialmente capace di veicolare profondi significati intrapsichici e interpersonali. Riteniamo
che sia proprio a partire dal confronto con la diversità di cui il partner è portatore che si attivino le
dinamiche alla base del processo di formazione della coppia: l’oscillazione continua tra bisogno di
continuità con le matrici di appartenenza del passato e desiderio di dare vita ad una nuova realtà
relazionale, tra bisogno di dipendenza e intimità e ricerca dell’autonomia, tra i vissuti di speranza
correlati alla percezione del partner come detentore di una dimensione futura e sentimenti di paura
connessi alla sua possibile perdita.
Per dare ragione di tale complessità abbiamo scelto di dedicare la prima parte del nostro lavoro alla
nascita del legame come impasto di elementi consci e inconsci, di presupposti espliciti ed impliciti,
di bisogni personali e relazionali più o meno riconosciuti. Nella decisione di passare un tempo
sentimentale-sensuale più o meno lungo con un’altra persona entrano infatti in gioco fattori di
ordine biologico, psicodinamico e personologico connessi all’apprendimento sociale, relazionale e
intersoggettivo, fattori che difficilmente possono essere sistematizzati e organizzati in un unico
modello. Per questa ragione proponiamo una sintesi dei principali paradigmi teorici che si sono
interessati della complessa processualità relazionale implicata nelle prime fasi di formazione della
coppia, affidando a loro il compito di rifletterne, come un prisma di cristallo, le diverse
sfaccettature.
Il secondo capitolo volge lo sguardo ad alcune delle variegate forme che i legami possono assumere
in relazione alla particolare fase del ciclo di vita in cui si instaurano, all’orientamento sessuale degli
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attori coinvolti, al mezzo relazionale utilizzato per incontrarsi ed approfondire la conoscenza
reciproca. Senza alcuna pretesa di esaustività, abbiamo approfondito le dinamiche relative
all’innamoramento e alla formazione della coppia nel periodo adolescenziale e tardoadolescenziale,
nelle relazioni che si stabiliscono tra persone dello stesso sesso e nei rapporti che
nascono on-line.
Al fine di offrire una valenza empirica alle concettualizzazioni proposte e sulla base dei nostri
specifici interessi di ricerca, abbiamo deciso di arricchire il lavoro con quattro contributi volti ad
indagare alcuni “temi caldi” quali i meccanismi di scelta del partner, il ruolo giocato dalle
caratteristiche di personalità individuali nell’ambito della relazione, la natura specifica dei legami
sentimentali che si instaurano in giovane età, l’importanza di alcune dimensioni relazionali sulla
qualità del legame e sulla sua stabilità, soddisfazione e durata nel tempo
Il profilo degli stati dell’Io nell’individuo (PSI-I): verso un nuovo strumento di misura
The authors describe the validation procedure of the PSI–I Questionnaire on the Ego-states, based on E. Berne’s transactional model (Carta e Cacciarru, 2004). The items of the PSI–I that were found in the previous study have been re-elaborated, submitted to a sample of 1128 italian subjects, and subsequently analyzed using factor analysis with the method of principal components, by extracting 5 components for each of the 5 hypothesized scales. The validity, internal consistency of the scales, and correlations coefficients have been also verified, together with an analysis of the influence of social desiderability on the answers to the questionnaire. The psychometric qualities of the PSI–I demonstrate its ability to discriminate the energetic charge of each of the 5 ego-states in the individual, i.e. the ways by which the subjects represent themselves in relation to their approximation to each ego-state in everyday life
INCIDENCE OF PERSONOLOGICAL HOMOGAMY AND HETEROGAMY ON THE CHOICE OF PARTNERS AND THE QUALITY OF THE RELATIONSHIP
This research analyzed in a sample of married couples, the prevalence of homogamic
choice (similarity between the partners), or heterogamic choice
(complementarity between the partners) and the effects of the degree of
matching personological on marital satisfaction and conflict. The study involved
282 heterosexual couples. To both partners was given the Myers-
Briggs Type Indicator test(Myers-Briggs, 1991), with a number of items
designed to assess the level of satisfaction and marital conflict. The analysis
revealed that the pairs of partners dealing with same or similar typological
traits are significantly higher than those with less homogeneous
typological traits (chi square= 358,567, df= 79, p.= .000), the partners are
significantly more similar than different in relation to perception, judgements,
ways to get in touch with the outside world. Such greater similarity
cannot be interpreted in relation to the lenght of marriage (chi square=
25,682; gl= 20, p.= .177). Finally, it was found that a greater similarity does
not affect satisfaction, while significantly affects conflict: to a greater agreement
in the dimensions extroversion-introversion, sensation-intuition and
judgment-perception, are associated indexes of higher significantly conflict.
The data collected seem to confirm that in seeking a partner to share
a part of their life with, the prevailing tendency is to prefer similarities, and
that this does not depend the lime lived together, nor is an indicator of
greater marital satisfaction, nor a protective factor from conflict
La percezione di sicurezza nell'attaccamento. Un'analisi delle relazioni famigliari attraverso il social relations model
Il presente studio è volto a rilevare la natura relazionale della percezione della sicurezza nell’attaccamento all’interno dei sistemi familiari attraverso l’utilizzo del Social Relations Model (Kenny, 2005) e la rilevazione dei cosiddetti effetti gruppo, attore, partner e relazione. Al campione, costituito da 50 famiglie di 4 membri, è stata somministrata l’Adult Attachment Scale (Collins e Read, 1990) adattata per la raccolta di dati diadici. I risultati ottenuti, oltre ad offrire una prima stima della potenzialità del SRM nel cogliere le dinamiche relazionali della famiglia, consentono di riflettere criticamente sui suoi possibili ambiti di applicazione
Quality of Family Relationships as Protective Factors of Eating Disorders: An Investigation Amongst Italian Teenagers
The study here presented aims to investigate the links between quality of family relationships and some prodromes in eating disorders. A sample of 1083 subjects took part in the study by filling PBI, FACES and EDI questionnaires. In order to clarify the role played by family relationships in the onset of EDs, two subgroups (high risk - low risk) were individuated by using the EDI cut-offs as discriminator factors and tested separately from the main sample. The results revealed some significant relations between the analysed dimensions. It was shown that by increasing the values from the parents’ caring style scale and the real family’s cohesiveness scale the probability for subjects to fall into the high risk group decreases. Also, by increasing the family adaptability’s values, an increase of the probability for subjects to fall into the high risk group occurs. These results support the implementation of preventive and therapeutic plans to promote health and quality of life of adolescence
Metodologie di ricerca e procedure di tipo valutativo e clinico sullo sviluppo psicoaffettivo nell’infanzia e nell’adolescenza in Sardegna
Towards the deconstruction of gender role categories: a critical analysis of the Adjective Check List scales of measure for masculine and feminine orientation
This is a critical reflection on the Adjective Check List scales of measure for masculine (Mas) and feminine (Fem) orientation (Gough et al., 1981), based on a sample of Italian homosexuals (45 males and 52 females).
Method: The research’s design of a factorial type among the subjects with a non-equivalent control group (43 heterosexual males and 49 heterosexual females). In the attempt to verify the hypothetical existence of gender crossed characteristics of male and female homosexual orientation (elevated scores to the Fem for the homosexual males and elevated scores to the Mas for the homosexual females) – as it is highlighted in the literature of reference (Clingman and Fowler, 1976; Evans, 1971) – it has been possible, through a factorial Manova 2x2 carried out on the dimensions under analysis (with sex and sexual orientation as between factors) to find the stereotypical nature of the adjectives which are part of the scales.
Results: The study broadens the reflections on the acquisition process of sexual identity regarding gender and role – constructions which appear to be related not only to the childhood, but also to complex interpersonal affective regulation processes (Lichtenberg, 1989; Benjamin, 1995; Mitchell, 1993, 2002; Stern, 2005).
Conclusion: The research considers the possibility of modernization and updating of the existing methods of measure, which are old-fashioned and therefore little sensitive at understanding the social-relational and affective transformations that involve the personality scales under examination
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