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    Fondamenti pedagogici per una Glottodidattica Speciale

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    I fondamenti pedagogici che sostengono gli studi e le pratiche educative in Glottologia Speciale si specificano in: a) fondamenti valoriali, indirizzati all'educabilità della persona, nella ricerca, scoperta e sviluppo del potenziale formativo personale, mediante strategie e percorsi inclusivi; b) fondamenti epistemologici, attenti ai dilemmi connessi al riconoscimento dell'identità della persona, tra differenza e diversità; c) fondamenti metodologici, per la costruzione di curricoli che integrano l'individualizzazione dell'insegnamento con la personalizzazione dell'apprendimento. The pedagogical foundations underlying research studies in foreign language teaching to special needs students are the following: a) value foundations, which are based on the concept of educability and aim at identifying and developing students' potential by means of inclusive strategies; b) epistemological foundations, which take into account that these students are walking a rough path to aknowledge their own identity; c) methodological foundations, which provide the tools for designing inclusive curricola integrating individualized teaching and personalized learning

    Strategie di counseling in situazioni conflittuali, di violenza e critiche

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    Il counseling si colloca nell’area di confine tra l’educazione e il prendersi cura terapeutico ed è un modo nuovo di affrontare i problemi che coinvolgono la persona, un’attività di competenza relazionale centrata sulla comunicazione. Le modalità di counseling, in caso di conflitti e violenza, sono: a) individual counseling, per attivare processi di “auto-conoscenza”, di consapevolezza di sé, di orientamento del proprio potenziale e di strategie di cambiamento; b) small group counseling, per promuovere le regole della convivenza civile, le strategie di coping, le social skills, le strategie di comportamento, le life skills; c) triage counseling, per affrontare le situazioni di emergenza e di crisi, prodromi di fenomeni di delinquenza minorile, con accentuati stress emotivi nella vittima

    Metodologie attive e collaborative per prevenire la violenza giovanile

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    Le metodologie attive e collaborative comportano la partecipazione sentita e consapevole degli studenti e risultano formativamente efficaci nelle situazioni di bullismo, per risolvere i conflitti interpersonali e prevenire i fenomeni di violenza giovanile. In questo saggio prendiamo in considerazione tre gruppi di metodologie attive che promuovono autonomia e responsabilità: a) Imparare simulando il reale con le tecniche di simulazione, in particolare il role playing, per riflettersi nell’altro, con l'obiettivo di far acquisire la capacità di impersonare personaggi e ruoli diversi. b) Imparare analizzando le situazioni per capire la complessità, per sviluppare le capacità analitiche, diagnostiche, predittive e decisionali sono valide tecniche di analisi lo studio di caso per le situazioni esemplari, l'incident per gli eventi critici, l’autocaso per l’analisi della propria esperienza. c) Imparare con gli altri per costruire la conoscenza insieme, con la tecnica del brainstorming per l’elaborazione di idee creative in gruppo, con il circle time per promuovere un clima democratico in classe, con il cooperative learning per lo sviluppo integrato di competenze cognitive, operative e relazionali, con la peer mediation per risolvere internamente al gruppo i propri conflitti

    The Mesolithic at Mura Cave

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    Dati livello Mesolitico Grotta delle Mur

    Il profilo delle competenze nella percezione dei curricoli formativi delle professionalità educative di supporto. Una prospettiva comparata tra Italia e Malta. - Perceived competencies of Learning Support educators: A comparative Study between Malta and Italy.

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    In questo lavoro si esaminano le competenze caratterizzanti le professionalità educative di supporto (BES) analizzando i risultati in una ricerca comparata tra Italia e Malta. Le competenze esaminate riguardano tre assi: a) relazionale, b) organizzativo e c) distintivo (che caratterizzano la specializzazione del supporto). Le diversità dei curricoli formativi nei due Paesi (Terziario per l’Italia e secondario per Malta) incidono nel modo di condurre e sviluppare le attività educative e formative. Gli Italiani, sul piano relazionale, sembrano più attenti alle dinamiche nei confronti della classe, i Maltesi alle reti con il personale ausiliario e con l’esterno. Gli Italiani, sul piano organizzativo, si attribuiscono una funzione più strategica, i Maltesi più tecnica. Per quanto riguarda le competenze distintive, entrambi i gruppi evidenziano la necessità di una maggiore formazione.This paper is a comparative study between Malta and Italy on the competences of Learning Support Assistants (LSAs) and Support Teachers (Insegnanti di Sostegno) in their respective role of supporting learners with a disability, learning difficulties and/or learners with migrant background. The study analysed the data using previously established competencies, identified as Relational, Organizational and Specific (Baschiera, 2014; Tessaro, 2014). The analysis showed that there are some major differences between Maltese LSAs and Italian Support Educators and concludes with a number of recommendations for changes in the approaches used to prepare learning support educators. On the relational level, Italian teachers seem to be more interested in classroom dynamics, while the Maltese LSAs value their relationship with the auxiliary staff and external support professionals. Italian support teachers, on the organizational competencies tend to have a more strategic function while for the Maltese educators the focus is more technical. In regard to Specific competencies both groups insist on the need for more specific and intensive professional formation

    A METABOLIC-LIKE CYCLE FOR SYNTHETIC APPLICATIONS

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    Systems Biocatalysis is a new approach consisting of organizing enzymes in vitro to generate an artificial metabolism for synthetic purposes. The interconversion of functional groups is the main objective of biocatalysis, and systems organizing a series of enzymes to achieve a multi-step reaction have been reported. The assembly of essentially the same enzymes utilized in Nature to drive the transformation of carbohydrates towards useful synthetic intermediates [1] has been referred to as an artificial metabolism. SysBiocat aims at a similar goal addressing the generalization and organization of group of enzymes (a tool-box) able to perform a series of reactions of general synthetic utility where the feasibility is connected with the obtainment of enzymes of wide substrate specificity or in a rich array of variable common catalytic functions. [2] As a demonstration of this concept, we have recently assembled a biochemical like cycle (Asp-cycle) connecting among them an unsaturated carboxylate (fumaric acid), an alpha-amino acid (L-aspartic acid), a keto acid (oxalacetic acid) and the corresponding alpha-hydroxyacid (D- or L-malic acid). [3] In this view, the obtained cycle may be exploited by coupling it with synthetically relevant reactions which are driven to completion thanks to one or more irreversible steps in the reaction sequence. ____ [1] W.D. Fessner, C. Walter, “Artificial metabolism”, Angew Chem Int Ed, 1992, 31, p. 614 [2] U. T. Bornscheuer, G. W. Huisman, R. J. Kazlauskas, S. Lutz, J. C. Moore, K. Robins, “Engineering The Third Wave Of Biocatalysis”, Nature, 2012, 485, p. 185 [3] D. Tessaro, L. Pollegioni, L. Piubelli, P. D’Arrigo, S. Servi, “Systems Biocatalysis: An Artificial Metabolism for Interconversion of Functional Groups”, ACS Catalysis, 2015, 5, p. 160

    LA BOVINA DA LATTE COME MODELLO PER LO STUDIO DEL PRECOCE INVECCHIAMENTO OVARICO: ASPETTI MORFOLOGICI E MOLECOLARI.

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    Several studies in women indicate that precocious ovarian aging is a disorder characterized by an accelerated decline of reproductive potential. We demonstrated that ovaries recovered from 4-8 years old dairy cows with a low antral follicle count generate oocytes with low developmental competence, high aneuploidy rate after maturation, a reduced amount of active mitochondria and a lower glutathione synthesis capability. Interestingly, these ovaries have a reduced volume, show a low proportion of healthy primordial follicles and an increased stromal tissue. Moreover this is accompanied by reduced perifollicular vessels and endothelial nitric oxide (NO) synthase concentration. Interestingly, the administration of NO donor molecules partially reverse the defective oocyte developmental capability in vitro. Finally, follicular fluids recovered from these ovaries have a high progesterone concentration, low estrogen/progesterone ratio and low Anti-Mullerian hormone concentration, which accounts for a low follicle reserve. Altogether, morphological changes, ovarian and endocrine functions consistently indicate a condition of precocious ovarian failure in young adult dairy cows and validate the use of this population as an animal model to study the accelerated decline of fertility in women

    Il paesaggio archeologico del Gargano tra Neolitico antico ed Eneolitico finale

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    Vengono presentati i risultati di un progetto di ricerca tuttora in corso relativo al popolamento neolitico ed eneolitico del Gargano. Basandosi sulle potenzialità delle analisi spaziali in ambiente GIS (Geographic Information System), il progetto si propone di superare alcune criticità presenti in sintesi precedenti attraverso l’ancoramento a una solida base cartografica e una selezione delle informazioni sulla base della loro affidabilità. L’articolo si divide in tre parti: presentazione di una serie di carte di fase; elaborazioni relative al contesto geomorfologico; osservazioni sul rapporto con il paesaggio antico in relazione a siti costieri.The paper illustrates the results of the research in progress on the peopling process of Gargano during Neolithic and Eneolithic. Using the potentialities of spatial analysis provided by Geographic Information System, the research project proposes some new perspectives on the analysis of settlement distribution based on palaeogeographical settings and on a selection of archaeological information according to their reliability. The paper is organised in 3 sections: 1. discussion on some chronological distribution maps; 2. locational analysis of sites on the geomorphological context; 3. spatial analysis of prehistoric evidences distribution related to prehistoric landscape features
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