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    Potenziamento di un impianto anaerobico/aerobico per il cotrattamento di liquami zootecnci e scarti agro colturali: prime valutazioni sperimentali

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    Il problema della corretta e sostenibile gestione dei reflui e degli scarti provenienti dalle diverse attività umane, riveste un ruolo di primaria importanza sia per l’impatto che queste sostanze possono avere sull’ambiente, che per l’incidenza economica che la loro gestione può avere sulle diverse attività produttive nonché civili. Un settore particolarmente interessato da questa tipologia di problematiche è quello della zootecnica, in generale, e degli allevamenti suinicoli, in particolare. L’elevato contenuto di azoto di tali reflui, unito ad altre problematiche ambientali, risulta essere sempre meno gestibile tramite la diffusa pratica della ferti-irrigazione, richiedendo l’adozione di tecnologie e sitemi di trattamento in grado di rendere sostenibile la gestione di tali scarti. In questo lavoro viene analizzato un impianto di cotrattamento biologico esistente, anaerobic-aerobico, di scarti agricoli e deiezioni suinicole, presente presso un’azienda umbra. Si è altresì individuata una soluzione in grado di aumentare sia la potenzialità che l’efficienza dell’attuale impiantistica, avviando una campagna di prove sperimentali, condotte sia in campo che in laboratorio, finalizzate a valutarne l’efficacia e la sostenibilità

    Lo sfruttamento energetico di alcune classi merceologiche dei RSU trattati in un impianto tmb esistente: potenziali benefici ambientali

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    I Rifiuti Solidi Urbani rappresentano una importante fonte di potenziale inquinamento ambientale, se non gestiti e trattati adeguatamente in appositi impianti. Nonostante gli ambiziosi obiettivi di raccolta differenziata (65% entro il 2012), imposti dalle più recenti normative (D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.) nonché l’incremento delle percentuali di materiali, presenti nei rifiuti, che dovranno essere recuperati e riciclati (D.Lgs. 205/10), rimarrà sempre una notevole quantità di rifiuti, indifferenziati, che dovrà essere gestita in maniera adeguata. In generale, i rifiuti indifferenziati, prima di essere inviati ad eventuali operazioni di recupero, riciclaggio e/o smaltimento finale, vengono pre-trattati e trattati in impianti, detti di Trattamento Meccanico Biologico, all’interno dei quali subiscono diverse lavorazioni sia di tipo meccanico che biologico, volte al recupero di ulteriori quantitativi di materiali, ed alla stabilizzazione della frazione putrescibile, prima del loro definitivo smaltimento in discarica. In questo lavoro si è valutata la possibilità di potenziare un impianto TMB esistente, cercando di valorizzare energeticamente alcune matrici in ingresso. L’analisi condotta ha evidenziato che, lo sfruttamento energetico delle frazioni organiche e di quelle secche, può comportare un surplus di energia di circa 163 kWh/per tonnellata in ingresso. Data l’elevata presenza nel rifiuto di sostanze rinnovabili ne consegue un potenziale risparmio di CO2 pari a circa 8.000 t/anno

    Applicazione della Digestione Anaerobica allo Stato Solido alla frazione organica da RD dei RSU prodotti in Umbria: prima risultati sperimentali

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    La gestione economicamente ed ecologicamente sostenibile della frazione organica proveniente dalla RD dei RSU richiede l’adozione di strategie e soluzioni tecnologiche che siano in grado di coniugare i due aspetti prima evidenziati. Fra le diverse alternative possibili per il trattamento della frazione organica da RD dei RSU, la DA, soprattutto quella condotta allo stato solido, rappresenta una opzione in alcuni casi interessante e non solo per la possibilità di produrre energia. A tale proposito, mediante un’apposita attrezzatura sperimentale, si è iniziata una campagna di analisi, dei principali aspetti riguardanti il processo, utilizzando la frazione organica da RD proveniente da una determinata ATI della regione Umbria

    Possibili intervneti di risparmio energetico per un impianto di trattamento meccanico di RSU.

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    La necessità di perseguire sempre maggiori livelli di sostenibilità sia economica che energetica delle diverse attività umane, richiede la continua ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e gestionali in grado di dare risposte efficaci ed efficienti a tale problematica. Il settore dei rifiuti urbani ed assimilati, è sicuramente un settore che per sua natura riveste un ruolo importante sull’impatto ambientale complessivo. Le ragioni di tale rilevanza risiedono sia nella particolare tipologia dei materiali trattati che nei sistemi di gestione, trattamento e smaltimento adottati. In questo lavoro si è esaminato il caso di un impianto di Trattamento Meccanico Biologico, destinato a trattare/stabilizzare circa 70.000 t/anno di rifiuto indifferenziato, prima del suo smaltimento definitivo in discarica. La presenza di un elevata quantità di materiali putrescibili, oltre che di materiali biodegradabili caratterizzati da un elevato contenuto energetico, se correttamente gestita, rappresenta un importante risorsa per rendere tali impianti meno impattanti e più sostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico. L’utilizzazione a fini energetici di tali frazioni, opzione attualmente non perseguita nella realtà analizzata, consentirebbe di produrre circa 8.500.000 kWh annui di energia elettrica da fonte rinnovabile, riducendo in maniera consistente l’impatto complessivo sull’ambiente, coma valutato mediante una analisi di LCA, oltre a contribuire ad una riduzione complessiva di CO2 pari a circa 20.000 t/anno

    Energetic potential of the biodegradable fraction of MSW: the analysis of an existing MBT Italian Plant

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    The energy production represent one of the most important human activities affecting both environmental and economical aspects. In Italy, and similarly in other countries, more than the 85% of the whole energetic demand is satisfied by the exploitation of traditional fossil fuels. In particular, more than 80% of the Italian electrical energy production, is generated by the combustion of fossil fuels, and only the 19% is produced by renewable source. For reducing all the known problems arising from this large use of fossil fuels, many different strategies have to be implemented as the increase in energy efficiency and alternative and renewable energy exploitation. Among the different renewable energy sources, the one represented by the biogas producible from the anaerobic digestion of biodegradable substrates, represent an interesting solution also for the possibility of being exploited as fuel, in quite traditional internal combustion engines. One of the main source of biodegradable substrate, produced yearly in Italy as in other EU countries, is represented by the organic fraction of Municipal Solid Waste. About 10.000.000 tons of MSW organic fraction are yearly produced in Italy, representing an energy potential of about 3.000 GWh per year of renewable electrical energy. The MSW Organic Fraction (OFMSW) arises both from the differentiate collection and from the mechanical sorting treatment of dedicated Mechanical Biological Treatment (MBT) plant, operating since many years in different Italian regions. For this reason, the existing MBT plant can represent an ideal place for the installation of OFMSW to energy systems. Furthermore, the synergy arising from the existing MBT and OFMSW to energy facility can lead to an increase in the whole waste treatment efficiency of the integrated process. Main results shows that it is possible to produce more than 80 Nm3 per each OFMSW ton, leading to the production of about 130-140 kWh/t of electrical energy, increasing also the organic load treatable by the upgraded facility. From the economical point of view, the analyzed waste to energy solution seems to be sustainable starting from an inlet rate of about 10-15 €/t
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