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    Dinamica dell’umor acqueo sotto stress dopo instillazione di timololo maleato (Dynamics of aqueous humor under stress after topical timolol maleate)

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    Gli AA. hanno sottoposto un gruppo di soggetti al Test dell'Ipobarismo Orbitario (TIO) dopo instillazione di un collirio beta-bloccante (timololo maleato 0,5%). Tale test valuta la produzione di umor acqueo (UA) in condizioni di stress ed in assenza di influenza delle vie di deflusso pressione dipendenti. I risultati ottenuti, nelle condizioni sperimentali testate (-50 mmHg x 8'), evidenziano come il farmaco già nei primi minuti agisca riducendo sensibilmente la produzione di UA mentre la pressione oculare non risulta ancora ridotta. Gli AA. ipotizzano che l'ipotono avvenga per una riduzione della secrezione attiva che per altro avverrebbe indirettamente

    Effetti dell’instillazione di propranololo sulla dinamica dell’umor acqueo in condizioni di provocazione (Effects of topical propranolol on the dynamics of aqueous humor under stress)

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    Gli AA. hanno sottoposto un gruppo di soggetti al Test dell'Ipobarismo Orbitario (TIO) dopo instillazione di un collirio beta-bloccante (propranololo 1%). Tale test valuta la produzione di umor acqueo (UA) in condizioni di stress ed in assenza di influenza delle vie di deflusso pressione dipendenti. I risultati ottenuti, nelle condizioni sperimentali testate (-50 mmHg x 8'), supportano l'ipotesi che il farmaco già nei primi minuti e quando la pressione oculare non risulta modificata riduce statisticamente la produzione di UA. Inoltre, dopo due ore dall'instillazione del propranololo, quando significativa risulta la riduzione della pressione oculare nella curva tonometrica, la produzione sotto stress ritorna ad essere quella iniziale. Gli AA. prospettano ulteriori studi, anche in condizioni di non provocazione, al fine di un ottimale controllo della produzione di UA nei soggetti glaucomatosi

    Cinetica dell’umor acqueo a pressione non costante valutata con il test dell’ipobarismo orbitario in soggetti normali (Evaluation of non costant pressure of aqueous humor kinetics by the orbital hypobarism test for normal subjects)

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    Gli AA., avendo riscontrato come il fenomeno ipertensivo oculare successivo alla sospensione del test dell'ipobarismo orbitario sia principalmente correlabile ad una produzione di umor acqueo (U.A.), hanno proposto questa tecnica per valutare clinicamente il flusso sotto stress a pressione non costante, cioè in condizioni di decremento della pressione oculare ed in assenza di influenza delle vie di deflusso pressione dipendenti. I risultati ottenuti non hanno messo in evidenza variazioni significative di produzione di U.A. in μl/min nelle varie frazioni di tempo per lo stesso valore di ipobarismo mentre hanno fatto osservare che per valori costanti di tempo la produzione di U.A. μl/min aumenta in modo non lineare in funzione del decremento pressorio

    Nuova metodica per valutare l’effetto idrodinamico di un collirio nell’occhio consensuale

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    Gli AA. hanno sottoposto un gruppo di soggetti al Test dell'Ipobarismo Orbitario (TIO) in entrambi gli occhi dopo instillazione di un collirio a base di epinefrina borato 1% in un solo occhio. Tale test valuta la produzione di umor acqueo (UA) in condizioni di stress ed in assenza di influenza delle vie di deflusso pressione dipendenti. I risultati ottenuti supportano l’ipotesi che il farmaco non raggiunga valori idrodinamicamente utili ad una riduzione di produzione nell’occhio consensuale ed inoltre che l’ipertono paradosso dopo 5’ in entrambi gli occhi sia da rapportare ad eventi extrabulbari

    Comportamento dell’idrodinamica oculare valutato con il test dell’ipobarismo orbitario previa instillazione di un collirio a base di epinefrina borato 1%

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    Gli AA. hanno sottoposto un gruppo di soggetti al Test dell'Ipobarismo Orbitario (TIO) eseguito monocularmente dopo singola instillazione di un collirio a base di epinefrina borato 1% in entrambi gli occhi. Tale test valuta la produzione di umor acqueo (UA) in condizioni di stress ed in assenza di influenza delle vie di deflusso pressione dipendenti. E' stata eseguita anche una curva tonometrica dopo instillazione del farmaco in entrambi gli occhi. I risultati ottenuti hanno messo in evidenza come mentre il tono oculare raggiunge il massimo decremento dopo un'ora dall'instillazione di epinefrina borato 1%, rimanendo poi stabile per le prime ore, la massima riduzione di produzione si riscontra anch'essa alla 1a ora mentre incrementi significativamente non diversi rispetto alla base si riscontrano dalla terza ora. Gli AA., per spiegare il fatto che mentre il tono resta costante la produzione sotto stress aumenta, ipotizzano che vi sia una lenta perdita di efficacia del farmaco non ancora valutabile nelle condizioni di stato per cui, per un migliore controllo del mantenimento dell'effetto tonometrico, prospettano l'impiego di una sua più ridotta concentrazione e più frequente instillazione al fine di ridurre anche gli effetti collaterali sistemici

    Effetti dell’isoproterenolo sulla produzione dell’umor acqueo sotto stress (Action of topical isoproterenol on flow rate of acqueous humor under stress)

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    Gli AA. hanno sottoposto due gruppi di soggetti omogenei dopo instillazione (5' ed 1h prima del test) di un collirio beta-stimolante: isoproterenolo solfato 4%, al Test dell'Ipobarismo Orbitario (TIO). Tale test valuta la produzione di umor acqueo (UA) in condizioni di stress ed in assenza di influenza delle vie di deflusso pressione dipendenti. I risultati ottenuti hanno messo in evidenza, nella prima ora dall'instillazione, un'azione bifasica: prima una riduzione di produzione quindi un suo incremento mentre il tono oculare di base risultava non variare. Resta indubbio che il fenomeno sia secondario ad una risposta vascolare locale con conseguenti turbe idrodinamiche. Successive ricerche sono necessarie al fine di meglio comprendere il meccanismo di azione di questi farmaci ß-stimolant

    Fattore luminoso di trasmissione di lenti per miopia elevata

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    Gli Autori hanno preso in considerazione il fattore luminoso di trasmissione di lenti oftalmiche per elevata miopia che non risulta essere di rilevanza clinica per le comuni lenti in uso non trattate che trattate superficialmente

    Scelta all'impiego di una lente da occhiali per scopi speciali come sistema di protezione da danno fotochimico in base al valore del fattore luminoso di trasmissione

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    Gli Autori, considerando che le lenti da occhiali per scopi speciali e cioè selettive per le radiazioni UV e blu, con l'impiego primario di alleviare la fotofobia, l'abbagliamento e la perdita di contrasto in alcune patologie oculari così come quello preventivo per il danno fotochimico indotto da radiazioni a brevi lunghezze d'onda sono in continua espansione, hanno osservato come il fattore luminoso di trasmissione (-tv e rtblu) sia un parametro da considerare per l'idoneita di una lente da utilizzare a tal scopo. I risultati ottenuti su alcuni tipi di queste lenti (22) hanno messo in evidenza, con diversi illuminanti, la notevole variabilita del 'tv e xbl« per le lenti esaminate e quindi come la scelta di una lente per scopi speciali debba essere sempre ponderata per il fine prefissatoci
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