1,922 research outputs found

    Introduzione

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    Il tema dell'interno in architettura si configura oggi come un ambito di indagine ampio e complesso, difficile da affrontare secondo un approccio disciplinare rigido e classificatorio. I saggi che compaiono in questa raccolta costituiscono una sequenza incalzante di scritti, che spaziano dai luoghi per l'arte all'interno domestico, dalla period-room all'allestimento interattivo, dal paesaggio sonoro al paesaggio mediatico e si confrontano con questioni quali temporaneità, nomadismo, mobilità e transitorietà. Il respiro con cui viene trattato ogni argomento denuncia la sua appartenenza ad più ampio progetto culturale, che muovendosi nella eterogeneità dei discorsi, riafferma nuovi possibili statuti di senso. Scritti di: Luca Basso Peressut, Elisa Bernardi, Giampiero Bosoni, Cristina F. Colombo, Luigi De Ambrogi, Chiara Lecce, Viviana Saitto, Pierluigi Salvadeo, Zinaida Svestelnik, Nydia Urdaneta Falcón, Lucilla Zanolari Bottelli

    “Teatri a Lecce nell’Italia Unita”

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    Catalogo della Mostra documentaria sul tema i “Teatri a Lecce nell’Italia Unita” allestita presso il teatro “Paisiello” (Lecce, via Giuseppe Palmieri) dal 5 al 26 novembre 2011 (vernissage: 4 novembre 2011)

    Le necropoli ad incinerazione di età romana di Lecce e la forma urbana di Lupiae

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    Partendo da una revisione dei ritrovamenti funerari di età romana di Lecce, si arriva ad una definizione cronologica ad età augustea del momento di passaggio dalla città messapica a quella romana e si recupera un'ulteriore prova della continuità d'uso delle mura messapiche in età romana

    Franco Albini e il progetto dell’effimero (1936-1958): le fonti d’archivio come tracce dell’evoluzione di un metodo

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    Il contributo fa particolare riferimento a due ricerche basate su fonti dirette svolte studiando i materiali raccolti dalla Fondazione Franco Albini, istituzione che, fra gli obiettivi primari, persegue il recupero e la valorizzazione di un vastissimo patrimonio archivistico dedicato al lavoro di uno dei più importanti architetti italiani del Novecento. La prima riguarda il lavoro svolto dall’autrice per il progetto del Museo virtuale sulle esposizioni di Franco Albini. Una ricerca che ha rappresentato un’occasione di approfondimento e scoperta di elementi inediti del progetto albiniano, ottenuti con il recupero di tutti i disegni fino alla scala 1:1, delle relazioni di progetto, delle fotografie e dei documenti disponibili, nel tentativo di restituire la memoria, ormai perduta a causa della natura effimera, dei suoi progetti di allestimenti. La seconda ricerca, tuttora in corso, riscopre dall’archivio un faldone, nominato “Prospettive di mobili”, che apre una storia del tutto inesplorata. Realizzato durante il secondo periodo bellico, costituisce una preziosa raccolta di oggetti e mobili disegnati da Albini a conferma di un periodo prolifico e determinante. Due fonti che vorrebbero quindi rafforzare la tesi che vede i decenni Trenta e Quaranta come ricchi di fermento progettuale e base fondante delle sue grandi opere architettoniche e della produzione di mobili di serie del dopoguerra

    The “Smart” Home. An exploration of how Media Technologies have influenced Interior Design visions from the last century till today

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    The passage from the mechanization era to the digital era is a critic step of our contemporary history. As technology changes so do society, the environment, and the practice of architecture and design. The globalizing “networked society” has forced architects and designers to readapt their work to new modalities of production and construction, new patterns of movement and settlement, new cultural priorities and new space and objects typologies that have radically changed our living environment. On these premises, the book tried to examine, from an historical and critical point of view, how media technologies have influenced inhabited interiors during the last sixty years. Although the title Smart Home, the research was not focused on strictly functional and technical aspects of domestic interiors design (i.e. domotics), but more broadly, on how human behavioral aspects had modified (and could modify in the future) living spaces in relation to technologies evolutions

    "Volai a bordo di un Constellation”. Influenze e interferenze da e tra gli Stati Uniti ed Ettore Sottsass durante gli anni ’50

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    “Prima dei suoi viaggi in America, l’America veniva a Milano a casa dei Sottsass”, così ricordava Lisa Ponti di quei primi anni cinquanta, delle cene in quel “ritrovo” di artisti, galleristi e scrittori che era la casa di Milano di Ettore Sottsass e sua moglie Fernanda Pivano. La figura della Pivano, che nel dopo guerra è la prima voce italiana della “nuova” America, non può che essere determinante in quello che sarà il lungo e proficuo scambio culturale tra il Paese oltreoceano e il Sottsass uomo e progettista. Relazione indagata in gran parte rispetto agli anni della maturità progettuale di Sottsass: prima nel 1972 in occasione della mostra Italy: the New Domestic Landscape, ma soprattutto grazie al grande successo internazionale di Memphis negli anni ottanta. Meno note sono le condizioni attraverso cui si è sviluppata questa condizione di reciproca influenza – progettuale e culturale. I primi punti di contatto tra Sottsass e gli Stati Uniti risalgono agli inizi della carriera come designer e architetto nell’immediato dopoguerra. Negli stessi anni in cui la Pivano si avvicina sempre più alla letteratura d’oltreoceano, traducendo nel 1943 Addio alle armi di Ernest Hemingway e dando inizio a una duratura amicizia con lo scrittore americano, così come con i principali autori della Beat Generation, il marito sta osservando il design organico degli americani Charles Eames e Isamu Noguchi. Sono di questi anni, infatti, una serie di schizzi di progetti dedicati all’applicazione del compensato curvato che vengono proposti da Sottsass proprio in occasione dei concorsi CADMA (la fiorentina Commissione Assistenza Distribuzione Materiali Artigianato) del 1947. L’inizio nel 1948 della collaborazione con la rivista Domus e la sua amicizia con Lisa Ponti, danno a Sottsass una grande opportunità, quella di conoscere l’architetto e designer americano George Nelson, incontrato a Milano per la prima volta nel 1952: “Non so se voi è mai capitato che un uomo calmo, estremamente calmo, sia entrato nella vostra casa e che di colpo (...) cambiano tutti normali punti di riferimento della vostra vita e improvvisamente vi siete accorti dover accelerare il metodo generale, accelerare le visioni, i programmi o forse la totale utopia” Sottsass (2002). Nel 1954, probabilmente grazie al rapporto con Nelson o attraverso un’altra amicizia, quella con Marjorie Fergusson dell’ambasciata americana a Milano, Sottsass viene invitato dall’imprenditore americano Irving Richards a disegnare alcuni oggetti in alluminio per il suo negozio sulla 5th Avenue a Manhattan. Ha inizio così la realizzazione di svariati oggetti in alluminio prodotti dall’azienda italiana Rinnovel e distribuiti dalla Raymor negli Stati Uniti. Il rapporto tra Sottsass e Irving Richards proseguì poi per diversi anni con la proficua produzione di ceramiche per l’azienda toscana Bitossi e con la storica collaborazione con Aldo Londi. Nelson invita Sottsass a lavorare per un periodo nel suo studio di New York, e finalmente nel 1956, grazie a una borsa di studio vinta da Fernanda Pivano, la coppia fa il suo primo viaggio negli Stati Uniti. Questa prima esperienza americana segnerà profondamente Sottsass, colpito dalle luci e dalla frenesia di Manhattan, da quello che definisce un “mondo moderno in piena rivoluzione industriale”. Da qui avranno inizio altre storie, ma soprattutto un complesso processo di elaborazione che vedrà Sottsass dibattersi tra le culture del vecchio e del nuovo mondo, la cui natura sarà qui sviscerata, per quanto possibile, attraverso un insieme di fonti dirette (archivi) e indirette (riviste, pubblicazioni e scritti)

    Comune di Copertino (Lecce) / Ex complesso conventuale delle Clarisse - Lavori di manutenzione straordinaria dei locali in via Verdi nn. 15 e 17, 1995.

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    Comune di Copertino (Lecce) / Ex complesso conventuale delle Clarisse - Lavori di manutenzione straordinaria dei locali in via Verdi nn. 15 e 17, 1995

    Torre dell'Orso (Lecce)

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    Pagliara C. Torre dell'Orso (Lecce). In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 96, n°1. 1984. pp. 551-552
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