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Namibia: la riconciliazione sospesa
Convegno organizzato da C.F. (per il Cespi) e da Simona Gallo (COREP – Università di Torino) Sesto S. Giovanni, in due convegni
21/09/2007 all’Università di Torino e
28/09/2007 Biblioteca Comunale di Sesto San Giovanni: Interventi Prof.ssa Simona Gallo (Università di Cape Town); Prof. Enrico Luzzato (Università di Torino) ; C. Fiamingo ; Dott. Noqwe (Console Sudafricano a Milano
Gestione dei problemi sociali
Descrizione dei problemi sociali affrontati dai progetti presentati per la pubblicazione dal professor Albisetti, dal prof. Pedrazzi e dai professori aggregati C. Fiamingo e Vescovi con RebughiniDescription of the Social problems faced by the projects presented by prof. Albisetti, prof. Pedrazzi, and by assistant professor Fiamingo, and assistant professors Vescovi and Rebughin
Accesso al cibo e accesso alla terra in Africa subsahariana
Considerando gli ultimi trend nell'ampio ambito dello sviluppo economico dell'Africa subsahariana, si esamina il rapporto tra accesso al cibo e accesso alla terra, valutando non solo politiche relative alla titolarità della terra e riforme agrarie e fondiarie in atto, ma fenomeni come il land grabbing e il relativo coinvolgimento dello Stato. Studi di caso: Tanzania e Namibi
“Kufanenyota makumbo ari mumvura” (morire di sete mentre anneghi) città dell’Africa australe in crisi : uno sguardo da Cape Town
“Morire di sete mentre anneghi” è più o meno il significato del detto shona riportato nel titolo, che gli immigrati dallo Zimbabwe che vivono a Cape Town andavano ripetendo nel commentare il panico per “Day Zero”, in quella città turistica protesa fra due oceani. Niente di nuovo per gli Shona sul fronte delle crisi idriche, sia che vengano dai suburbi di Harare che dal distretto di Mutare, ma quello che li preoccupava era l’aggiungersi di questo problema all’insicurezza di cui già soffrono nelle baracche ai margini di Cape Town, dove vivono, spesso soggetti a violenze mirate. Diverse le misure adottate avversa questa emergenza, e sembrano funzionare, ma implicano sacrifici che esasperano un social divide ancora assai evidente in Sudafrica. E mentre si punta il dito contro una ingiustificata noncuranza da parte di questo o quell’amministratore pubblico, questa o quella fazione politica che avrebbe portato a tal punto di stress la città, o sospettando manipolazioni, non si può ignorare come l’intera regione australe dell’Africa sia a rischio, ma anche come esistano da tempo complesse strutture istituzionalizzate per rispondere alle ricorrenti crisi idriche e come, più che non avere la forza, sembrino mancare della volontà necessaria per far funzionare la cinghia di trasmissione tra dimensione internazionale e locale, fra analisi, politiche e pratiche, rendendo la tutela delle classi deboli una priorità.“Dying of thirst while drowning”, this is more or less the meaning of the Shona saying quoted in the title, that migrant people from Zimbabwe living in Cape Town repeated when commenting on the approaching “Day Zero” panic in that tourist town, stretched between two oceans. Nothing new for the Shona as for water crises are concerned, whether they come from the suburbs of Harare, or from the district of Mutare, but what did trouble them was this on top of the problem of insecurity they suffer in the shanty towns of Cape Town, where they live, often the subject of targeted violence. Several measures have been applied so far, to deal with this emergency, and they seem to be working, but they imply sacrifices that exasperate a social divide still all too evident in South Africa. The people blame this or that public administrator, or this or that political party, responsible for having led the city to this level of stress: not to mention the suspicion that “Day Zero” is a “bubble”. Perhaps the complex institutional system is to be blamed: one cannot ignore the fact that the entire Southern African region is at risk and that for decades institutional structures have been built to deal with the recurring water crises. Rather than lacking in strength, it seems that what is missing is the will to make the transmission belt between international and local dimensions, and between analyses, policies and actions, work; to make taking care of the weaker classes of society a priority
Risignificare il passato coloniale
Riflessioni in merito alla necessaria gestione delle ricadute di #BLM da parte degli accademic
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