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FIGURE 3 in Leucoagaricus cupresseoides (Agaricaceae), a new species in sect. Piloselli and L. aurantiovergens and L. pseudopilatianus redescribed from Italy
FIGURE 3. Leucoagaricus cupresseoides (TR gmb01484, holotype). A. Cheilocystidia; B. Basidiospores; C. Basidia. Scale bars: A = 30 μm, B = 10 μm, C = 20 μm. Line drawings by: Vincenzo Migliozzi.Published as part of Forin, Niccolò, Tatti, Alessia, Vizzini, Alfredo, Coppola, Alessandra & Migliozzi, Vincenzo, 2022, Leucoagaricus cupresseoides (Agaricaceae), a new species in sect. Piloselli and L. aurantiovergens and L. pseudopilatianus redescribed from Italy, pp. 126-140 in Phytotaxa 536 (2) on page 131, DOI: 10.11646/phytotaxa.536.2.2, http://zenodo.org/record/625754
Interventi agrari e popolamento nella Venetia romana: alcune considerazioni in merito ai tempi di attuazione
La precoce assunzione di elementi propri della cultura romana da parte dei Veneti antichi è documentata da recenti ricerche nei contesti urbani dell’Italia nord-orientale. È invece più problematico definire i tempi e i modi della "romanizzazione" nelle campagne, cioè l'affermazione del sistema insediativo costituito da fattorie sparse e diffuse nel contesto di un paesaggio centuriato. I dati disponibili sembrano mostrare una tarda adozione di tale modello insediativo, che non si trova prima della seconda metà del I secolo a.C. Sebbene alcune divisioni agrarie siano datate dagli studiosi tra il II e il I secolo a.C., le fattorie e le villae diffuse appaiono, infatti, solo dopo gli atti giuridici che portarono all'acquisizione del diritto romano (lex Roscia de Gallia Cisalpina del 49 a.C.) e all'abolizione della Provincia Cisalpina nel 42 a. Nel presente contributo viene analizzato il settore della Venetia gravitante sul mare Adriatico, confrontando i dati topografici relativi alle centuriazioni con quelli archeologici durante i secoli immediatamente precedenti e successivi alla fase di "romanizzazione"
Economy and production systems in the Roman Cisalpina: some data from the study of the farms and the villae
Le ville nel territorio di Aquileia: alcune considerazioni in merito all’articolazione e all’uso degli spazi
Poche e parziali sono le indagini archeologiche sulle ville del vasto territorio di Aquileia, a dispetto dell’importante ruolo politico ed economico svolto dalla città in età romana. Attraverso un’analisi attenta dei complessi editi, schedati secondo i criteri del Progetto Cisalpina, si propone una lettura dell’organizzazione e delle caratteristiche degli spazi (aree scoperte, settori residenziali, settori rustici e produttivi) in relazione al contesto fisiografico e al ruolo economico delle ville. Riguardo all’ambito residenziale, dallo studio sono emersi in alcuni casi stretti rapporti con la realtà abitativa urbana sia nell’articolazione dei vani, sia nel gusto decorativo dei pavimenti, sia nell’adozione di nuove soluzioni tecniche. Per quanto possibile si è cercato di leggere in chiave diacronica gli interventi edilizi (anche elaborando piante di fase), rapportandoli a dinamiche socio-economiche di carattere più generale
Abitare la campagna prima della villa: il territorio extraurbano nelle prime fasi di “romanizzazione” della Venetia
Relazione fra metodi di zincatura delle barre di acciaio per armatura del calcestruzzo e caratteristiche del rivestimento.
MicroRNA ed epatocarcinoma: il microRNA-23b media la downmodulazione di urochinasi e c-met e la capacità di migrazione di cellule derivate da HCC.
articolo scritto su invito della Fondazione Lionello Forin Hepatos ONLUS ( PD, I) in seguito ad un riconoscimento, premio, ottenuto dalla stessa per il contributo dato nel tempo a studi molecolari sull'epatocarcinoma cellulare umano, in particolare per l'identificazione del microRNA 23b come regolatore negativo di UK e c-met , fattori prognostici sfavorevoli di HCC e target terapeutici , identificati in nostri studi precedenti ( Cancer Res, 1998, Int J Cancer 2000). L'identificazione di tale miR apre un nuovo campo di indagine nell'ambito dei meccanismi di regolazione genica di tali geni (UK e c-met) e nell'ambito di studi di miR come possibili tool terapeutici, in questo caso nell'ambito di neoplasie maligne, l'HCC
FIGURE 5. Leucoagaricus aurantiovergens. A in Leucoagaricus cupresseoides (Agaricaceae), a new species in sect. Piloselli and L. aurantiovergens and L. pseudopilatianus redescribed from Italy
FIGURE 5. Leucoagaricus aurantiovergens. A. Basidiomes in the natural habitat coll. MVBB34; B. Basidiospores in Congo Red coll. MVBB34; C. Cheilocystidia coll. MVBB34; D. Cheilocystidia coll. PAD H0061557 (isotype L. aurantiovergens); E. Cheilocystidia coll. TR MV36/97 (holotype Leucoagaricus pseudopilatianus var. roseodiffractus); F. Pileus covering elements coll. MVBB34. Scale bars: A = 1 cm, B = 10 μm, C = 30 μm, D = 20 μm, E = 25 μm, F = 30 μm. Photos: A–C, F by Vincenzo Migliozzi; D–E by Niccolò Forin.Published as part of Forin, Niccolò, Tatti, Alessia, Vizzini, Alfredo, Coppola, Alessandra & Migliozzi, Vincenzo, 2022, Leucoagaricus cupresseoides (Agaricaceae), a new species in sect. Piloselli and L. aurantiovergens and L. pseudopilatianus redescribed from Italy, pp. 126-140 in Phytotaxa 536 (2) on page 134, DOI: 10.11646/phytotaxa.536.2.2, http://zenodo.org/record/625754
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