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La formazione universitaria postlaurea : il corso di perfezionamento interfacoltà in Politica ed Economia dell'ambiente : verso nuovi profili manageriali
Psicologia del turismo: prospettive future : un percorso di ricerca-formazione nazionale interdisciplinare : scritti in onore di Marcello Cesa-Bianchi
Marcello Cesa-Bianchi e l'Istituto di psicologia della Facoltà Medica dell'Università di Milano
Marcello Cesa-Bianchi nasce il 19 marzo del 1926 a Milano dove compie gli studi primari e secondari, conseguendo la maturità classica nel 1943..
Si laurea con lode in Medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1949, a soli 23 anni, si specializza sempre con lode in Psicologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1951 e in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali all’Università di Pavia nel 1953.
Ottiene la Libera Docenza in Psicologia nel 1956 e viene incaricato di Psicologia presso la Facoltà Medica di Milano dal 1957-58; dal 1964-65 è Professore Ordinario di Psicologia e nello stesso anno fonda l’Istituto di Psicologia della Facoltà Medica dell’Università degli Studi di Milano, che dirige fino al 2001, l’anno del suo pensionamento.
Ha fondato e diretto le Scuole di Specializzazione in Psicologia e in Psicologia Clinica presso l’Università di Milano.
Ha diretto la collana di volumi “Psicologia” e la rivista “Ricerche di Psicologia” dell’Editore Franco Angeli di Milano.
Relatore in numerosi congressi e coordinatore di vari progetti di ricerca internazionali e nazionali, è stato autore di circa 70 volumi e di oltre 1000 pubblicazioni scientifiche nel campo della metodologia psicologica, della psicologia generale (con particolare riguardo alla psicologia della percezione), della psicologia medica, della psicologia della devianza, della psicologia dell’età evolutiva, della psicologia dell’invecchiamento e dell’età senile.
Nel Dicembre 1985 gli è stata conferita del Comune di Milano la Medaglia d’oro di benemerenza per il suo impegno umanitario, volontaristico, prodigato tramite l’Associazione Pini della quale è stato Presidente per oltre cinquant’anni.
Nel Maggio 1999 ha ricevuto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la Laurea Honoris Causa in Psicologia.
Nel Novembre 2002 gli è stata attribuita dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli la Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione.
Nel Maggio 2012 gli è stata assegnata dall’Università degli Studi di Torino la Laurea Honoris Causa in Psicologia.
Nel Novembre 2015 gli è stata conferita dalla Libera Università della Terza Età di Carbonia la Laurea Magistralis Honoris Causa per il lavoro svolto nel campo della psicologia dell’invecchiamento, sviluppando un pensiero sulle possibilità creative in quest’ultima fase della vita.
E’ stato titolare dell’insegnamento di Psicologia dell’invecchiamento presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli fino al termine della sua vita.
Le oltre mille pubblicazioni dimostrano come il professore abbia affrontato in termini innovativi e pionieristici lo scibile della psicologia. Non c’è tema che non sia stato oggetto di studio e riflessione. Emblematico il suo volume del 2012 scritto a 86 anni: “Sempre in anticipo sul mio futuro”; una metafora che ha caratterizzato la sua intera esistenza.
Il lavoro del prof. Cesa-Bianchi costituisce una testimonianza e un patrimonio culturale e accademico di immenso valore storico, ma anche di prospettiva, sia per gli attuali e continui contributi scientifici sia per gli sviluppi che le sue ricerche possono sempre offrire, indipendentemente dalla loro data di pubblicazione.
L’elevata quantità e qualità delle produzioni scientifiche, i numerosi allievi di varia generazione, le moltissime e diversificate iniziative promosse nell’ambito dell’educazione, della formazione, della comunità sociale, culturale e accademica, gli insegnamenti profusi ne hanno costituito e ne costituiscono un riferimento, e fanno di Marcello Cesa-Bianchi un maestro, un padre della psicologia
L’anziano e la psicogerontologia : percorsi storici nel e dal Giornale di Gerontologia = The elderly person and psychogerontology : historical route through Giornale di Gerontologia
The authors analyze the papers concerning psychogerontology published in Giornale di Gerontologia
(expression of Italian Gerontological and Geriatrical Society) during 36 years (1953-1989), and some
volumes published in the period 1988-2000, attesting the evolution of italian psychogerontology.
The role of Giornale di Gerontologia as historical primary source is clearly evident for the period considered
(1953-1989) and only starting from this period italian psychogerontological monographs appear.
During the second half of twentieth century, two main psychogerontological schools emerged: the
Florentine one, related to Enrico Greppi (1896-1969), the founder of modern Italian Geriatrics and
the Milanese one, more related to Psychology, with its promoter Agostino Gemelli (1878-1959), the
founder of Catholic University, and his Assistant (then full Professor in Medical School of Milan University)
Marcello Cesa-Bianchi.
The long and difficult path for psychogerontology to be accepted into italian geriatric world is evident,
but it is a path successfully concluded, as testified not only by psychogerontologic scientific societies,
but also by the activity of Italian Gerontological and Geriatrical Society.
We must be grateful to our Teachers who foresighted the need to integrate biological sciences and humanities,
in the service of our elderly
Adattamento, timori e speranze, la qualità della vita in un campione di 100 ultrasessantenni
Aged people life seems to be subjected to constant social and cultural pressures which risk compromising their quality and ability of adjustment even when their satisfaction degree shows positive connotations. Quick and continuous technological and organizing transformations of our contemporary world, retirement problem, means of communication radical innovation, multiethnic and multiratial problem, ostentatious and efficiency prevailing models, growing tensions and conflicts and their massive spreading are a daily and treacherous threat to aged people psychologic, affective and relational integrity. This research purposed to study the attitudes of 100 over sixty people, living in Geriatric Institutes or at their own home in metropolitan areas by means of a semistructural interview using an original questionnaire of psychological survey. Results describe a different situation between men and women in the different considered ages. Both of them live and suffer aggressive tendencies and fears, but they express them in different ways. Men usually develop a greater aggressive tendency, while women chiefly assume a repressive attitude. Considered aged people live prevalently in a satisfactory way, they do efforts of Adjustment, nurse hopes for their future which anyway reserves fears and supposed uneasiness too. Loss of psychophysic autonomy, risk of isolation and forsaking, fear of growing repulsive and coercive attitudes from social environment are the greatest dangers to reached balance and wellbeing. Men seem to be more vulnerable after the age of seventy with a possibility of resortation in the following years. Women seem to be more inclined to face old age, even if they seem to show a particular tendency towards isolation after the age of eighty. Aged people quality of life is also due to the degree of their community mutual understanding and civilization and gets its value from the interest and the wish to live in an active and participating way
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