848 research outputs found

    Cavazza

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    L’ òva cavâzza viene citata da Casali (1917) tra i nomi dialettali di piante a Reggio Emilia. Casali ne riporta anche un sinonimo: cavazzèina (Cavazzina). Il profilo microsatellite della Cavazza, tuttavia, è risultato diverso da quello della Cavazzina analizzata da Meglioraldi et al. (2013). È molto rara nei vigneti del territorio di Reggio Emilia. Con il sinonimo Pallona è stata individuata anche in Toscana

    Individui e gruppi di fronte alla comunicazione persuasiva

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    In tema di comunicazione persuasiva, le ricerche empiriche nel quadro delle teorie oggi più accreditate (Petty e Cacioppo, 1986; Chaiken, 1981; Kruglanski, Thompson e Spiegel, in press) hanno spesso privilegiato l'aspetto cognitivo, prestando meno attenzione a fattori squisitamente sociali (per esempio, le appartenenze sociali dei partners della comunicazione, le relazioni asimmetriche fra i gruppi sociali). Ci sono eccezioni a questa affermazione. Alcune ricerche (Mackie, Worth e Asuncion, 1990; Mackie, Gastardo-Conaco e Skelly, 1992), hanno evidenziato come l’appartenenza sociale della fonte della comunicazione rispetto ai riceventi concorra ad influenzare il livello di approfondimento della elaborazione cognitiva dei contenuti. Dalle ricerche sulle comunicazioni di massa, soprattutto di stampo sociologico, d'altra parte, giungono alcune suggestioni in questo senso: viene spesso sottolineato, infatti, il ruolo del gruppo sociale (famiglia, gruppo dei pari, scuola) nel mitigare gli effetti antisociali dei media nei confronti degli adolescenti. In questi gruppi si renderebbero disponibili modelli valoriali alternativi a quelli proposti in TV (Losito, 1995) e si creerebbero le occasioni per un confronto critico dei contenuti mediali (Greenfield, 1984).In linea con questa concezione in questo lavoro si ipotizza che l’esposizione in gruppo (vs individualmente) ad una comunicazione persuasiva televisiva favorisca una maggiore elaborazione dei contenuti veicolati e quindi una maggiore resistenza al cambiamento degli atteggiamenti. L’esposizione di gruppo infatti dovrebbe favorire la rielaborazione collettiva di contenuti e di argomentazioni che si rendono disponibili grazie al confronto fra i soggetti. Viene presentato un esperimento al quale hanno preso parte 120 soggetti casualmente ripartiti fra 8 condizioni sperimentali derivanti dall’incrocio di 3 variabili indipendenti a 2 modalità. Tali variabili sono:-livello di coinvolgimento nella tematica proposta dalla comunicazione persuasiva: alto vs basso-condizioni di esposizione alla comunicazione persuasiva: individuale vs di gruppo-discussione sul tema: spontanea vs indotta.I risultati mostrano che la condizione di esposizione, in gruppo vs individuale, al filmato influisce sia sulla ricezione del messaggio (comprensione + ricordo) sia sulla estensione della lista dei pensieri. Coerentemente con la nostra ipotesi, i soggetti che si trovano in gruppo elaborano in maniera più approfondita i contenuti della comunicazione. I tre fattori considerati (livello di coinvolgimento nella tematica, induzione o meno della discussione/riflessione dei contenuti, condizioni di esposizione) risultano equivalenti funzionali rispetto alla elaborazione cognitiva. Per quanto riguarda il cambiamento, i risultati mostrano una interazione di terzo livello fra i fattori considerati dovuti soprattutto alla maggiore resistenza al cambiamento dei soggetti esposti in gruppo, a basso coinvolgimento e che hanno discusso spontaneamente i contenuti della comunicazione a cui sono stati esposti

    Rappresentazioni del rapporto fra alimentazione e salute in diverse fasi della vita: norme e funzioni di un cibo che fa bene

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    La ricerca indaga le rappresentazioni del rapporto fra alimentazione e salute in tre fasi della vita. I risultati discussi riguardano un campione rappresentativo di italiani suddivisi in tre fasce di età. E’ stato somministrato un questionario finalizzato a cogliere la percezione del controllo sul mantenimento della salute, con un particolare accento sulla rilevanza delle norme implicite che governano il comportamento alimentare sano e sulle funzioni del cibo.I risultati mostrano che i più giovani riconoscono, al pari degli altri, l’importanza degli alimenti per il mantenimento della salute, ma esprimono una rappresentazione della alimentazione scarsamente centrata sugli aspetti normativi. Fra le funzioni dell’alimentazione privilegiano quella del piacere, mentre quelli della fascia intermedia esprimono una rappresentazione molto ancorata alle esigenze di una vita frenetica. Dagli intervistati ultrasessantenni emerge una rappresentazione molto normativa del rapporto con il cibo, centrata sia sulla selezione attenta e critica degli alimenti, sia sull’osservanza di una certa ritualità dei contatti quotidiani con il cibo. Questa rappresentazione si riflette in un livello elevato di soddisfazione circa le proprie abitudini alimentari e la qualità del cibo consumato

    Worldwide Fascism. Italian Historians in an International Debate

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    The essay examines whether and how far Italian historiography has contributed to the view of fascism as a global phenomenon, and reflects on its relationship with various other approaches. In particular, it highlights the differences among Italian, German, French and Anglophone historians studying fascism. On this basis, the author argues that Italian scholars divide between those who prefer to dialogue with German or French historiography and those who propend for the English-speaking school

    Some Observations on the Importance of the Translation of the Story “The Luminous Resurrection of Christ” in Shaping and Developing the Easter Tale

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    The article examines the factors that contributed to the formation of the Easter story genre in Russia. The author connects this process with the work of the Slavophiles, analyzes the context in which the European “Christmas” fairy tale was not only translated in Russia, but was built into Russian culture. The symbol of this transformation was the story of Charles Dickens “A Christmas Carol in Prose,” which received the name “The Luminous Resurrection of Christ” in Russia. The article examines some of the changes made to Dickens’ text, on the basis of which it can be judged that the free translation of the work came out of the Slavophil environment. It is assumed that D. A. Valuev and A. S. Khomyakov jointly planned and carried out the translation and alteration of the story. The author of the article notes that the action is transferred to Russia, the setting of the story and the characters have Russian features, habits and names. So Christmas, the religious holiday at the center of Dickens’ story, was replaced by Easter

    The two modes of binding of Ru(phen)(2)dppz(2+) to DNA: Thermodynamic evidence and kinetic studies

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    The binding of Ru(phen)(2)dppz(2+) (dppz = dipyrido[3,2-a:2',3'-c]phenazine) to DNA was investigated at pH 7.0 and 25 degrees C using stopped-flow and spectrophotometric methods. Equilibrium measurements show that two modes of binding, whose characteristics depend on the polymer to dye ratio (C-P/C-D), are operative. The binding mode occurring for values Of C-P/C-D higher than 3 exhibits positive cooperativity, which is confirmed by kinetic experiments. The reaction parameters are K = 2 x 10(3) M-1, omega = 550, n = 1, k(r) = (1.9 +/- 0.5) x 10(7) M-1 s(-1) and k(d) = (9.5 +/- 2.5) x 10(3) s(-1) at I = 0.012 M. The results are discussed in terms of prevailing surface interaction with DNA grooves accompanied by partial intercalation of the dppz residue. The other binding mode becomes operative for C-P/C-D < 3 and the equilibria analysis shows this is an ordinary intercalation mode (K = 1.3 x 10(6) M-1, n = 1.5 at I = 0.012 M and K = 2 x 10(5) M-1. n = 1.2 at I = 0.21 M). Similar behaviour is displayed by double-stranded poly(A). (c) 2006 Elsevier Inc. All rights reserved

    "Vinci te stesso e vincerai il mondo". Le fonti di un aforisma rinvenibile nelle opere di Dostoevskij dell'ultimo periodo.

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    “If you want to overcome the whole world, overcome yourself.” The sources of a recurrent aphorism in the late works of Dostoyevsky Among the stylistic tools adopted by Dostoyevsky to disseminate the values he considered crucial for the moral revival of the Russian society among his contemporaries, the use of the aphorism should be noted. This work investigates on the origin of the maxim “If you want to overcome the whole world, overcome yourself”, recurrent either literally or with variations in the literary and journalistic texts of the Russian author in his latter days

    War der Faschismus populistisch? Überlegungen zur Rolle des Populismus in der faschistischen Diktatur in Italien (1922-1943)

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    "The article analyses the relationship between populism and fascism. The author argues that fascism cannot be considered a populist ideology or a populist movement. Nevertheless, populist elements can be found in the fascist political discourse. The article analyses four points in fascist ideology and propaganda, comparing them with populist features: the appeal to the people as a form of legitimation, rural ideology, resentment against the bourgeoisie in the Tate thirties and the way Mussolini's image was represented. The article demonstrates that populist elements played an important role at the beginning, advertising the movement among the people. After the fascists seized power, populism still featured in regime propaganda, but in a more manipulative role." (author's abstract

    Il fascismo italiano era totalitario? Riflessioni critiche

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    Il saggio esplora l'evoluzione storica del concetto di totalitarismo e neverifica la limitata applicabilità al caso italiano.The essay explores the historical evolution of the concept of totalitarianism and verifies its limited applicability to the Italian case
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