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Cultural Heritage Education: a matter of representation
In the processes of cultural heritage education creating new representations is crucial. Whether mental, visual, or textual, individual or collective, these representations are essential to identifying and communicating the cultural values embodied in each landscape. How then should representation intervene in the processes of cultural heritage education from an interdisciplinary perspective? In the ScAR (Schools Activate Resources) project, academics, teachers, students, and experts from a variety of backgrounds created and shared multiple interpretations of the everyday cultural landscape of a peripheral area in the South of Milan. The essay discusses the meaning and the different purposes of the process, focusing on methodological aspects, questioning the role of new technologies and the relevance of more traditional techniques. The chapter is divided into five sections. The first one, based on references from the philosophical, anthropological, and sociological spheres, introduces the theme of the heuristic and interpretative value of each representation and opens to the nodal relationship connecting cultural heritage and representation. The second one explores, in the field of heritage studies, the complex relationships between representation, visuality, and cultural heritage as a cultural and social process. The third section opens with the broad theme of the representation of heritage in education. The fourth and fifth develop this theme from the experience of the ScAR project, considering the role of schools and focusing on the peculiarities of heritage education in ordinary or degraded landscapes and marginal, fragile areas
Le fonti politiche tra democrazia diretta e rappresentativa. Relazione di sintesi = Political sources of law between direct and representative democracy. Concluding remarks
Political sources of law between direct and representative democracy. Concluding
remarks – This contribution summarises the main indications that emerged during the panel,
highlighting the most innovative or most significant aspects of the different papers presented
by the several speaker
Introduction. Cultural Heritage Education in the Everyday Landscape
Heritage education applied to the ‘everyday landscape’ encourages young people to rediscover, interpret and communicate their own local heritage, reinventing it to the future. Involving schools in this process means putting them at the centre of a process of engagement, active understanding, critical knowledge, signification and responsibility with respect to their own everyday urban environment, and having them enjoy all this. This approach promotes the knowledge of a little-known and little-valued heritage even in weak urban areas and vulnerable local societies, increasing the active citizenship of students and their families to the territory. This book is inspired by the three-year ScAR research project – “Schools Activates Resources. Stitching up the lost heritage of the suburbs” – carried out by a group of researchers from the Politecnico di Milano in the southern peripheral districts of Milan, a context marked by spatial and social criticalities. In line with the European Landscape Convention, the project embraces cultural landscapes and heritage as a system of values identified by populations and in constant evolution. Tangible and intangible heritage elements fuel the promotion of intergenerational and intercultural dialogue and represent an opportunity for resilient social and territorial development. This book provides a reflection on the research work carried out and the viewpoints of the various contributors involved, and collects the testimonies of the protagonists of similar experiences, proposing an interdisciplinary perspective on the themes addressed by the project
Mario Bellini. Il Disegno del Progetto / Mario Bellini. The Drawing of the Project
La mostra è l'esito di un percorso di ricerca e di studio nell'archivio dei disegni di Mario Bellini, uno degli architetti e designer più importanti del XX secolo, a livello internazionale. Il lavoro è stato sviluppato in contraddittorio con l'architetto stesso, il quale ha curato l'allestimento della mostra.
La mostra presenta oltre duecento tra schizzi e disegni realizzati da Mario Bellini e dal suo studio negli ultimi quarant’anni, riguardanti alcuni dei progetti più significativi sviluppati nella sua lunga e prolifica carriera: una rassegna introduttiva che spazia dal design all’architettura, con alcune divagazioni di fantasia; quattro progetti architettonici, disposti cronologicamente; nove progetti di design d’arredo. Dalle sequenze di disegni, testimoni di tanti percorsi progettuali compiuti da Bellini, emerge con evidenza il ruolo che ha avuto e conserva tuttora il disegno come luogo del progetto: strumento di ricerca, pensiero, disamina del reale; efficace mezzo di comunicazione per visualizzare, verificare e condividere un’idea; potente ausilio della memoria, che rimanda a quel personale repertorio di immagini e riferimenti, stratificato nel tempo, a cui è possibile ricorrere ogniqualvolta si intraprenda un nuovo percorso interpretativo o progettuale.
La mostra aveva come Comitato Scientifico: Marco Biraghi, Camilla Casonato, Marco Muscogiuri, Rossella Salerno
La Mostra si è tenuta presso la "Galleria del Progetto" del Politecnico di Milano, Campus Leonardo, dal 12 Settembre 2018 al 5 Ottobre 2018.
La Mostra è l'esito di un percorso di ricerca e studio sull'opera e sui disegni di Mario Bellini, con la disamina di centinaia di schizzi dell'Archivio dell'si inseriva in un’iniziativa più ampia, legata al 40° Convegno Internazionale UID, che si è tenuta a Milano dal 13 al 15 Sett. 2018 (http://www.unioneitalianadisegno.it/convegni/2018/it).
Il convegno era organizzato da UID (Unione Italiana Disegno), associazione scientifica e culturale senza fini di lucro, che si propone di sviluppare, promuovere, coordinare l'attività della ricerca scientifica nel settore del Disegno 08/E1 e di promuovere il coordinamento e lo sviluppo dell'attività didattica delle discipline del Disegno, sulla scorta delle innovazioni scientifiche anche attraverso apporti pluridisciplinari. Il convegno aveva respiro internazionale e ha visto la presenza di circa 350 partecipanti.
In occasione del Convegno è stata conferita a Mario Bellini la Targa d’Oro UID, in riconoscimento da un lato della grande capacità progettuale dimostrata in tutta la sua lunga carriera nel disegno industriale, nella progettazione architettonica e degli interni, e dall’altro per il modo con cui egli ha sempre integrato nel suo lavoro progettuale la sua passione per il disegno, inteso come strumento di ricerca, di pensiero e di progetto. In occasione del conferimento della Targa d’Oro, Mario Bellini ha tenuto una lectio magistralis. La Mostra era strettamente correlata a queste due iniziative.
La mostra ha però avuto un più ampio respiro, essendo inaugurata prima dell’inizio del Convegno e essendo durata ben oltre il periodo del convegno stesso.
La mostra è stata accompagnata da una conferenza dell'architetto Bellini, con Ilaria Valente, Preside della Scuola di Architettura e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, Marco Biraghi, Vice Preside e Delegato per le attività culturali ed espositive della Scuola AUIC, Rossella Salerno, Professoressa Ordinaria Decana dell'Area del Disegno del Politecnico di Milano.
La mostra ha avuto 1.210 visitatori in 3 settimane, di cui circa 100 visitatori dell'inaugurazione, che erano per lo più docenti e ricercatori delle principali università italiane e di alcune straniere.
La mostra è stata realizzata è il risultato di un'attiva collaborazione tra i due dipartimenti dABC e dASTU.
La mostra è stata pubblicizzata sul Corriere della Sera con un articolo di Silvia Icardi pubblicato il 12/09/2018.
L'iniziativa della Mostra è stata l'occasione per instaurare un rapporto con lo studio Mario Bellini Architects, con il quale sono state organizzate altre iniziative, tra cui un Master di II livello.
A seguito della Mostra gli autori hanno pubblicato diversi articoli e un volume sull'opera di Mario Bellini
Forum BioDiritto 2008. Percorsi a confronto. Inizio vita, fine vita e altri problemi
Il volume raccoglie gli atti del Convegno svoltosi a Trento il 28 e il 29 maggio 2008. Ciascun contributo affronta un tema sensibile del bodiritto mettendone in luce i problemi e i risvolti applicativi. Particolare attenzione è dedicata a singoli casi pratici e al commento delle soluzioni giurisprudenziali degli stessi. I temi sono inoltre affrontati non solo nella prospettiva del diritto interno bensì tenendo assai presente anche la dimensione comparatistica; tanto è vero che alcuni dei lavori sono stati elaborati da studiosi stranieri e sono qui pubblicati in lingua inglese
Forum BioDiritto 2010. La disciplina delle Biobanche a fini terapeutici e di ricerca
Il volume “Forum BioDiritto 2010. La disciplina delle biobanche a fini terapeutici e di ricerca” raccoglie i contributi dell’incontro svoltosi presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Ferrara, avente ad oggetto la disciplina giuridica delle biobanche. La regolamentazione della raccolta, dell’utilizzo e della conservazione di dati è studiata nella prospettiva terapeutica e in quella a fini di ricerca alla luce delle questioni e delle criticità che accomunano entrambi i tipi di biobanche. In primo luogo, si considerano le fonti attinenti alla materia, esaminando l’intreccio tra fonti internazionali, sovranazionali e nazionali, secondo prospettive talvolta inedite dettate dalla peculiarità della materia. In secondo luogo, diversi contributi analizzano le problematiche del consenso sia in collegamento con la riservatezza dei dati in oggetto, sia nell’ottica di un bilanciamento con la libertà della ricerca. La dimensione individuale o collettiva del consenso, in questa prospettiva, è oggetto di particolare attenzione. Prospettive differenti sono coinvolte anche in questo secondo ambito dell’analisi: dalla tutela della riservatezza e del consenso, all’assetto proprietario o meno dei campioni e delle informazioni da essi estraibili. Tali tematiche sono affrontate anche alla luce di alcuni casi specifici che si pongono in termini esemplificativi delle problematiche che si intrecciano sui diversi piani considerati; su questa linea, sono proposti gli esempi delle banche cordonali e delle biobanche islandesi. Oltre a quella giuridica, la dimensione etica, oltre che una disamina del ruolo dei comitati etici, è oggetto di alcuni contributi raccolti nel libro
Introduzione
Nell'introduzione in oggetto si mettono in luce, si classificano e, in taluni casi, si sviluppano i problemi e i temi emersi nel dibattito convegnistico svoltosi a Ferrara, il 3-4 giugno 2010, i cui atti vengono raccolti nel volume
Introduzione
L'introduzione descrive i caratteri e le finalità del Progetto Biodiritto, iniziativa annuale che permette di rendere continuo e stabile il positivo dialogo tra persone e istituzioni che si occupano dei vari temi che interessano il c.d. biodiritto
Considerazioni conclusive
Il contributo "tira le fila" del dibattito svoltosi al ForumBiodiritto 2008, svoltosi a Trento e organizzato dagli stessi autori delle considerazioni conclusive. In particolare, lo scritto delinea il quadro dei rapporti tra diritto e scienza quale è emerso dall'inquadramento dei problemi particolari affrontati nelle singole relazioni raccolte nel volume
Bioetica e confessioni religiose: una prospettiva laica
Principi rilevanti per una bioetica laic
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