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La centralità del territorio: i nodi del cambiamento
I sistemi sanitari sono interessati da un profondo processo di cambiamento e, ad oggi è difficile individuare l'esito del cambiamento in atto. L'assetto dei sistemi locali dipenderà dalla capacità di attivare di tener conto di: i) la forte disomogeneità delle esperienze e la necessità di sviluppare processi di costruzione di basi semantiche omogenee per poter attivare processi di confronto delle informazioni anche fra le azioni svolte a livello territoriale; ii) le dinamiche di conflitto e concorrenza fra le diverse figure professionali presenti nel territorio e nelle strutture residenziali. L’azione territoriale necessita, infatti, di una legittimazione reciproca fra le professioni e di processi di coordinamento e integrazione delle loro attività; iii) la diversificazione del sistema degli attori e la sperimentazione di pratiche di governance capaci di integrare l’azione elle singole organizzazioni compreseti nel processo di produzione dei servizi; iv) la centralità delle dinamiche e delle opportunità offerte dalla web-society, in grado di modificare i processi e le abitudini di produzione e di utilizzo dei servizi sanitari territoriali
Introduzione
L’introduzione svolge una breve presentazione del volume che riporta i risultati di una ricerca nazionale sulla professione infermieristica in Italia, condotta su circa 4000 infermieri, e costituisce una sorta di "aggiornamento" e nello stesso tempo di "comparazione" di una precedente ricerca, pubblicata nel 2003 e curata da C. Cipolla e G. Artioli, dal titolo “La professionalità del care infermieristico. Risultati della prima indagine nazionale”
Molte cose sono cambiate nel frattempo nel nursing care: dallo sviluppo della formazione universitaria e continua, all'affermarsi del nursing transculturale, al diffondersi delle problematiche legate alla web society e in particolare all'e-Health e all'e-Care. L'indagine cerca di fornire un'analisi sociologica su questa e altre tematiche di rilevanza per la professione infermieristica
I momenti del ristoro nell’albergo
Questo contributo è dedicato al ristoro in albergo. Spesso “ristoro” e “ristorante” sono usati come sinonimi, ma è perfino banale osservare che ci sono delle differenze importanti tra la ristorazione in albergo e quella al ristorante, o in qualsiasi altro esercizio che si occupi di “dare da mangiare”. La differenza che vogliamo sottolineare è il diverso numero di momenti della ristorazione alberghiera rispetto a quella extra-alberghiera. Tanto per cominciare, gran parte delle strutture ricettive lavorano sui tre pasti della giornata, e non solamente su pranzo e cena; molti dei ristoranti più prestigiosi, peraltro, sono aperti solo a cena. L’albergo ha quindi a che fare con una gestione più articolata, con una clientela che può presentarsi più volte al giorno, e chiaramente ogni volta avrà tempi e richieste differenti. Di conseguenza, il rapporto è inevitabilmente diverso, in quanto il ristoro è “solo” parte di un servizio più ampio, l’ospitalità, che inizia e continua fuori dalla sala. La complessità non finisce comunque qui; ci sono altri momenti o “aree funzionali” che vanno tenute in conto per soddisfare il cliente. Le aree che ricordiamo sono quindi le seguenti: – il ristorante; – il bar; – il frigobar; – gli eventuali piccoli omaggi in camera (cioccolatini, frutta, biscotti); – il servizio pasti nella camera stessa. In questo contributo dedicheremo qualche riflessione a tutti questi punti; tuttavia, al ristorante verrà dedicato uno spazio più ampio, vista l’importanza strategica che riveste (e rivestirà) per qualificare l’offerta dell’albergo. Peraltro, molti aspetti del ristorante sono validi anche per gli altri momenti della ristorazione; quando tratteremo questi momenti, quindi, ci limiteremo ad alcune considerazioni aggiuntive su delle loro peculiarità. Precisiamo infine che il contributo si concentra sugli aspetti legati alla qualità del cibo e del servizio, omettendo tutte quelle esigenze del ristoro collegate a vincoli normativi: di sicurezza, di igiene e di quant’altro. Si tratta infatti di norme che tutti gli esercizi sono tenuti ad osservare, dal fast food al ristorante a di lusso, e non ci interessa approfondirle in questa sede. Riguardo al ristorante, molte riflessioni sono riprese dal volume "Le emozioni del gusto. Alcuni criteri per un ristorante italiano d’eccellenza" (Cipolla, 2008). In particolare, vengono ripresi gli aspetti in cui è suddiviso il servizio di un ristorante: contesto sociale ed ambiente esterno, ambiente interno, produzione ed elaborazione dei piatti, complementi del piatto e relazionalità social
Sassone Grammatico, Gesta dei re e degli eroi danesi, (a c. di)
The book translates the first 9 books of Saxo Grammaticus' Gesta Danorum (12th-13th cent.), which contain the most of information concernig pre-literate Scandinavia, its peoples, beliefs, behaviours. The translation is based on the Olrik-Ræder Copenhagen edition (1931) and accompanied by a detailed commentary (Introductions, by L. Koch, Footnotes, glossaries, by A. Cipolla)
Introduzione generale
Il capitolo introduce la storia della Croce Rossa in Piemonte relativa al suo primo cinquantennio, sottolineando come essa sia la “somma” di due circoscrizioni complessivamente assai diverse e precisamente la I (Torino) e la II (Alessandria). La I circoscrizione, infatti, è caratterizzata dal ruolo rilevante della nobiltà e delle gerarchie militari, mentre la II ha una fisionomia maggiormente ‘professionale’; non è inoltre secondaria anche la diversa dimensione demografica caratterizzante le due realtà, con significativi impatti sulle relative quantità di soci. Come si evidenzia nel corso del volume, la storia della Croce Rossa piemontese si caratterizza soprattutto per le seguenti specifiche: marcata connotazione aristocratica (in particolar modo prettamente sabauda) e militare; forte presenza femminile; limitata vocazione infermieristica delle dame piemontesi; interessante rapporto originale tra la Sanità Militare e la Reale Accademia di Medicina di Torino
Introduzione generale
I primi passi della Croce Rossa in Emilia-Romagna ebbero luogo nella città di Ferrara, nella quale, già il 14 novembre 1864 si costituì ad opera dell'associazione medica locale un comitato provvisorio di soccorso per militari feriti e malati in tempo di guerra, sulla scorta ideale ma anche sostanziale di un precedente comitato di "racoclta fondi in soccorso alle vittime della guerra" istituito nel 1859 in occasione della Seconda Guerra di'Indipendenz
Slide del volume "La progettazione sociale nella web society"
Questo volume costituisce il manifesto intellettuale e plurale di un'iniziativa formativa post-lauream, il Corso Universitario di Alta Formazione "Dalla programmazione alla progettazione sociale" (diretto da C. Cipolla), attiva presso l'Università di Bologna, volta a colmare in senso eclettico una lacuna formativa ed operativa in cui vivono i professionisti che si occupano della tutela della salute, del benessere e della qualità della vita dei cittadini.
Gli operatori si trovano oggi in una difficile situazione, caratterizzata da carenza di risorse economiche ed umane e di plasticità dell'apparato istituzionale, che rende inapplicabili i precedenti modelli e strumenti della programmazione. Si parla dunque di progettazione in senso del tutto svincolato dai paradigmi tradizionali, a favore di opzioni incrementali, eclettiche e "molecolari". Nel solco dell'evoluzione storica, il pensare e il fare progettazione va collocato all'interno della web society, la quale richiede una rigenerazione dei ruoli in seno alle politiche e alle strategie operative delle istituzioni e dei servizi che si occupano di fornire risposte ai bisogni posti dalla domanda sanitaria e sociale dei cittadini.
Questo volume propone dunque degli orientamenti culturali per il rinnovamento, diversi approcci operativi al modo di affrontare i nodi della domanda sociale e sanitaria, promuovendo la formazione di altri strumenti da offrire ai professionisti, traendo vantaggio dalle inedite prospettive aperte dal web
Introduzione
Il capitolo offre una premessa concettuale fondamentale per una proficua lettura del libro, che poggia le sue fondamenta sul modello correlazionale di interpretazione della salute, capace di mostrarne la complessità sistemica. A partire da ciò si sviluppano riflessioni circa la crescente importanza del co-settore (o terzo settore) in un ambito ampiamente attraversato dalla crisi economica e dalle conseguenti contrazioni finanziarie, circa il ruolo svolto dal sistema sanitario nel produrre le disuguaglianze sociali, e, infine, circa la capacità di monitorare lo sviluppo delle malattie sulla base dei moderni sistemi di sorveglianz
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