137 research outputs found

    Ruolo del blu di metilene nel mapping intraoperatorio con sonda gamma dei linfonodi sentinella rimossi in 90 cani affetti da mastocitoma (2018-2022)

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    Scopo del lavoro: Dato il noto valore stadiativo e terapeutico del riscontro di metastasi occulte in linfonodi clinicamente normali in cani con mastocitoma (MCT) [1,2], sempre più spesso si provvede al mapping e alla rimozione dei linfonodi sentinella (SLN) [2,3]. È spesso utilizzato, in sede intraoperatoria, blu metilene (BM) associato a radiotracciante o verde indocianina [2,4]. Tuttavia non si conosce il valore aggiunto del BM a queste tecniche. Lo scopo di questo studio è quello di descrivere i risultati in merito all’uso combinato di BM e sonda gamma intraoperatoria (SGI) in SLN rimossi da linfocentri sentinella (LCS) identificati con linfoscintigrafia planare preoperatoria [3]. Materiali e metodi: Sono stati inclusi in senso prospettico cani affetti da MCT trattati con chirurgia (cutaneo, muco-cutaneo, sottocutaneo) in prima presentazione, in assenza di metastasi a distanza in assenza di terapia neoadiuvanti (chemioterapia, radioterapia e/o corticosteroidi). Sono stati escluse le recidive locali, le cicatrici nonché tutti casi in cui il LCS o il regionale (LCR) fossero già stati rimossi. I cani sono stati sottoposti a linfoscintigrafia preoperatoria previo inoculo peritumorale di 99mTc e, dopo inoculo di BM, a rimozione dei SLN con SGI, e quindi del MCT2. Sono stati registrati: il segnalamento; per il MCT: la sede, le dimensioni ed il grading istologico secondo Kiupel [5], se previsto; il numero di LCS, la corrispondenza tra LCS e LCR [6] e per ciascun LCS il numero dei SLN rimossi. Sono state inoltre registrati per i SLN: la presenza/assenza di BM, la presenza/assenza di 99mTc con SGI e il grado di metastatizzazione (HN0-1 non metastatici; HN2-3 metastatici) [7]. La radioattività di ogni SLN rimosso è stata misurata ed il SLN è stato considerato caldo se superiore al 10% della radioattività del tumore inoculato. La ricerca dei SLN nel singolo LCS è terminata quando la radioattività dello stesso era inferiore al 10% di quella del tumore inoculato; sono stati rimossi tutti i SLN incontrati durante l’esplorazione. In presenza di più SLN in un LCS, questo è stato categorizzato in base a BM [8] [blu (tutti i SLN erano blu); non blu (nessun SLN era blu); misti (SLN blu e non blu) e in base a 99mTc [caldi (tutti i SLN erano caldi), non caldi (tutti i SLN non erano caldi) e misti (SLN caldi e non caldi)]. Per il grado di metastatizzazione del LCS è stato assegnato il valore di HN più alto diagnosticato tra i SLN rimossi. I dati raccolti sono espressi come mediana (range) e percentuali. Risultati: Sono stati arruolati 90 cani, 50 maschi e 40 femmine, di età 8 (0,5-14) anni e peso 26,7 (3-62) kg, con 106 MCT, di cui 64 cutanei (62 low grade - 2 high grade), 41 sottocutanei ed 1 mucosale, di dimensioni 20 x 20 mm (2-85 x 2-70 mm). La sede era: 15 testa-collo, 51 tronco, 19 arti, 15 perineo ed inguine, e 2 coda. I LCS inclusi sono stati 117, per un totale di 144 SLN: in 41 LCS si rilevavano più di 1 SLN (2-3), mentre in 76 si rilevava 1 SLN per LCS. Dei LCS, 47/117 (40%) erano corrispondenti al LCR, mentre i restanti 70/117 (60%) erano non corrispondenti. I LCS metastatici erano 57/117 (49%) di cui 34/57 (60%) non rispondenti al LCR, e i LCS non metastatici erano 60/117 (51%) di cui 36/60 (60%) non rispondenti al LCR. I LCS metastatici erano: 43 (74%) blu-caldi, 4 (7%) blu-non caldi, 4 (7%) blu-misti per 99mTc; 1 (2%) non blu-caldi, 1 (2%) non blu-misti per 99mTc, 1 (2%) non blu-non caldi; 1 (2%) misti per BM-caldi, 1 (2%) misti per BM-misti per 99mTc, 1 (2%) misti per BM -non caldi. I LCS non metastatici erano: 49 (82%) erano blu-caldi, 5 (8%) blu-non caldi, 4 (7%) non blu-caldi, e 2 (3%) non blu non caldi. Considerando i singoli SLN, 65/144 erano metastatici, e 79/144 erano non metastatici. I SLN metastatici erano: 53 (81%) blu-caldi, 7 (11%) blu-non caldi, 2 (3%) non blu-caldi, e 3 (5%) non blu-non caldi. I SLN non metastatici erano: 62 (78%) blu-caldi, 8 (10%) blu-non caldi, 6 (8%) non blu-caldi, e 3 (4%) non blu-non caldi. Conclusioni: La non corrispondenza nel 60% dei casi raccolti tra LCS e LCR [6], ma soprattutto i 34 LCS (29%) non corrispondenti ma metastatici, confermano l’importanza del mapping preoperatorio [3]. Tali pazienti sarebbero sfuggiti ad una corretta stadiazione qualora si fosse indagato il LCR, anche applicando il BM come tracciante intraoperatorio. L’associazione tra BM e SGI porta all’individuazione intraoperatoria del 97% dei LCS identificati in sede preoperatoria dalla linfoscintigrafia e del 96% dei singoli SLN, e solo nei restanti casi il rico- noscimento è relegato all’esperienza del chirurgo. L’utilizzo della sola SGI porterebbe all’identificazione dell’84% dei LCS e dell’85% dei SLN, dimostrando un ruolo intraoperatorio rilevante del BM. Inoltre, né la mancata colorazione con il BM né la mancata presenza di 99mTc al momento dell’espianto del SLN garantiscono che gli stessi non siano metastatici (8% non blu, 16% non caldi; 5% non blu-non caldi), sottolineando la necessità di rimuovere i SLN individuati durante la dissezione del LCS compresi i non caldi e/o non blu

    The vernacular sculpture of Saint Anthony the Abbot of Museo Colle del Duomo in Viterbo (Italy). Diagnostic and Wood dating

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    The sculpture of Sant'Antonio Abate represents an interesting example of vernacular art, it is a devotional object celebrated and carried in procession in many villages of Tuscia. The poor documentation and the observations of technical and stylistic characteristics do not allow the placement of the artifact at a well-defined period. It is also necessary to know the materials used for its realization before the start of restoration operations. Preliminary diagnostic investigations have allowed to date by radiocarbon, the sculpture, which was carved on lime wood, in the second half of the fifteenth century. XRF analysis has identified White Lead, Titanium and Zinc, this last in the habit of the sculpture. XRF data's interpretation is not so obvious because all the investigated repainted areas did not show strong compositional differences from the original ones. Re-depicting were assessed after stratigraphic sections. The obtained data support exploitation of the cultural heritage in the museum and are the basic information for restoratio

    Report on the AIA-UNI symposium “The evolution of technical standards in acoustics: latest updates”

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    Il giorno 20 marzo 2025 si è tenuto il simposio AIA-UNI "L'evoluzione della normativa tecnica in acustica: ultimi aggiornamenti" presso la sede UNI di Milano. Il simposio è stato organizzato congiuntamente da AIA e UNI con lo scopo specifico di aggiornare sui temi caldi della normativa tecnica italiana chi si occupa di acustica e in particolar modo i soci AIA e i soci UNI. In questo articolo si propone un resoconto delle attività scientifiche che si sono tenute durante il Simposio

    Missile Envy...The Arms Race and Nuclear War

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    Toronto346 p.; 21 c

    TENDENZE TERMOMETRICHE TRENTENNALI

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    L’analisi dei trend termometrici relativi alle stazioni è in fase di avanzato sviluppo, risulta tuttavia evidente che, come per l’intera costa adriatica (Bisci et al 2001) sembrerebbe evidente un segnale opposto a quello presente a scala regionale, con un lievissimo raffreddamento a quote collinari seguito da un altrettanto lieve riscaldamento, specie oltre i 1000 metri; dall’analisi dei dati standardizzati (fig. 7) è evidente una notevole alternanza di anni con temperature superiori ed inferiori alle medie ed una tendenza seppur infinitesima ad un decremento dei valori stessi. E’ altresì evidente una notevole variabilità intrannuale nel decennio ‘71-’81, con una successiva tendenza al calo di tale variabilità. In generale gli anni più caldi sono risultati essere il 1982 ed il ‘90 (anche se dall’esame dei dati relativi all’ultimo decennio gli anni compresi tra il ’96 ed il ‘99 si sono rivelati ancora più caldi, specie in montagna), mentre anni particolarmente rigidi si sono avuti nel periodo 1976-1980

    The European Wealth Management Market: A Strategy and It Perspective

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    Il rapporto illustra una stima dei tassi di crescita del comparto del private banking e wealth management in Europa, nonchè i temi caldi come la segmentaizone del portafoglio clienti del quale ci si è occupati, nonchè lo sviluppo e gli investimenti IT fatti in questo mercato
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