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Il linguaggio politico cinese attraverso la stampa : analisi del nuovo lessico
Il contributo intende analizzare alcuni aspetti lessicali del linguaggio politico cinese attraverso la lettura e l’analisi di articoli che espongono ed approfondiscono questioni di politica interna nel periodo febbraio-aprile 2006. Il corpus degli articoli è tratto da due quotidiani: il 人民日报Renmin ribao (Quotidiano del popolo), versione estera (海外版haiwaiban), cartacea, e il 新京报Xinjingbao (The Beijing News, letter.: “Il giornale della nuova capitale”), versione online
Traduzione e interpretazione dei neologismi della lingua cinese : lingua contraffatta o male interpretata?
Emergence and Evolution of Chinese Lexicography
The purpose of this paper is to provide an investigation on the monolingual Chinese dictionaries starting from the emergence of Chinese lexicography up today. Especially in the last decades, following the launch of the journal Lexicographical Studies (Cishu Yanjiu 辞书研究) in 1979 and the establishment of the Chinese Association of Lexicography (Zhongguo Cishu Xuehui 中国辞书学会) in 1992, the number of Chinese dictionaries and the studies about lexicography increased sharply
L'interpretazione di nu nei caratteri composti
Il carattere/chiave "donna" possiede peculiari connotazioni culturali, fornendo materiale di ricerca sull'antica cultura cinese, in particolar modo sul sistema sociale che è passato dal sistema matriarcale di epoca remota a quello patriarcale. Numerosi sono gli studi che si incentrano sull'origine e sull'essenza della lingua, e il carattere "donna", utilizzato come chiave nei caratteri composti, è rappresentativo per analizzare lo status della donna nell'antica Cina
Fraseologia contrastiva italiano-cinese
Fraseologia non è un termine della linguistica tradizionale cinese ma probabilmente, come evidenziato da Sun Weizhang (1989), un calco dal russo Фразеология o dall’inglese phraseology. Nello studio della linguistica cinese non c’era, una volta, una chiara e distinta opinione, ma c’erano termini diversi per definire questa categoria di locuzioni.
Il primo passo è stato quello di capire come tradurre accuratamente il termine ‘fraseologia’ in cinese. Sono state reperite due autorevoli fonti cinesi (Sun Weizhang 1989 e Yao Xiyuan 2013), ed entrambe utilizzano un unico termine per descrivere il concetto di fraseologia: shuyuxue熟语学. Per i linguisti cinesi, la fraseologia comprende frasi idiomatiche (chengyu成语), retaggio dell’antica cultura letteraria, frasi fatte (guanyongyu惯用语), locuzioni allegoriche con sottinteso (xiehouyu 歇后语), proverbi (yanyu谚语) e aforismi (geyan格言).
L’analisi contrastiva punta a evidenziare le difficoltà riscontrate nel definire e collocare i fraseologismi italiani, relativi ai campi semantici dei saluti e dei piaceri della tavola, nel contesto della tradizione linguistica cinese, attraverso strategie traduttive e riferimenti a tradizioni popolari.
Benigni V., Cotta Ramusino P., Mollica F., Schafroth E. (2015), How to Apply CxG to Phraseology: A Multilingual Research Project, «Journal of Social Sciences», 11 (3), pp. 275-288.
Meunier F., Granger S. (2008), Phraseology in Foreign Language Learning and Teaching, John Benjamins Publishing Company, Amsterdam / Philadelphia
Sun Weizhang 孙维张,汉语熟语学 (Fraseologia cinese),Jilin Jiaoxue Chubanshe , Changchun, 1989
Yao Xiyuan 姚 锡 远,熟语学纲要 (Profilo generale della fraseologia),Daxiang Chubanshe,Henan,201
L’approccio alla stesura di tesi da parte degli studenti cinese a Mediazione
Il Programma “Marco Polo” è stato lanciato nel 2004 dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), su diretta sollecitazione della Presidenza della Repubblica Italiana, al fine di incrementare la presenza di studenti cinesi negli atenei italiani.
Per gli studenti che non superano l’esame di ammissione oppure cheraggiungono un punteggio troppo basso per poter accedere a buoni atenei cinesi, la scelta del percorso di studio all’estero è quasi inevitabile. Le conoscenze pregresse sono, per la maggior parte dei casi, insufficienti. Oltre al problema linguistico, ovvero la scarsa conoscenza dell’italiano, manca loro la capacità di studiare in modo autonomo, senza la solerte sollecitazione degli insegnanti cinesi che spingono gli studenti alla competizione. Inoltre, essendosi sempre basati su uno studio mnemonico delle materie, mancano di approccio critico e scientifico nell’affrontare i programmi d’esame e, soprattutto, nell’elaborare la tesi finale.
Come aiutarli a superare lo scoglio della scrittura in italiano? Siamo tutti consapevoli che, soprattutto per parlanti una lingua isolante, l’italiano presenta grosse difficoltà. I sostegni loro forniti non vengono, purtroppo, seguiti, e anche i colleghi del dipartimento, che non conoscono il cinese, hanno difficoltà nel seguirli nella stesura della tesi
Non solo lessico : i contenuti del nuovo HSK riflettono la Cina del 21. secolo?
Nel 2010 è stato introdotto il cosiddetto “Nuovo HSK” per la certificazione della lingua cinese che, suddiviso in sei livelli, vuole corrispondere - o almeno così lo presenta Hanban - ai livelli proposti dal “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue”.
Il presente contributo intende analizzare, oltre alle competenze lessicali richieste (dai 150 vocaboli del 1° livello ai 5000 e oltre del 6° livello), i contenuti proposti nei manuali di preparazione all’esame per verificare, in confronto ai contenuti delle precedenti prove di certificazione (basic e elementary-intermediate), le nuove tematiche affrontate.
Sono stati scelti per l’analisi e per la ricerca i livelli 4° e 5° perché sono quelli che realmente certificano la competenza della lingua cinese. Infatti, lo stesso Hanban definisce il livelli da 1 a 3 “livelli di avviamento alla lingua”, dove è richiesta una conoscenza di vocaboli di uso comune, e le tematiche proposte sono di impiego quotidiano e di interazione di base.
Nel corso del IX Convegno AISC svoltosi a Napoli-Capri nell’ottobre del 2003, avevo già trattato il tema delle trasformazioni del lessico rilevate attraverso i manuali di preparazione agli esami HSK. Allora era stata analizzata la lingua dell’era di Deng, quella di una Cina ancora impegnata nel suo corso di modernizzazione e di apertura. Ora la globalizzazione economica e la multi valenza culturale hanno modificato non solo la società, ma anche la lingua si è trasformata nel confronto socio-politico con il mondo.
Quali sono, quindi, le competenze lessicali e culturali richieste ai canditati agli esami HSK? Molte le tematiche proposte: dallo studio al lavoro, dall’individuale al sociale, ma è anche richiesta la conoscenza della tradizione cinese, nonché delle nuove tecnologie mediatiche
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