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    Incredulità e 'malsana curiosità' dell'opinione pubblica : la logica dell'istruttoria tra politica legislativa e giurisprudenza di Cassazione (1898-1930)

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    Prendendo avvio dal fenomeno ampiamente documentato della sfiducia dell’opinione pubblica nazionale nella giustizia penale dell’epoca e dall’aspro contrasto tra i soggetti coinvolti nella repressione penale, il contributo esamina i difetti della legislazione unitaria in tema di procedimento di istruzione e il lungo lavoro di elaborazione del codice di procedura penale ‘liberale’ del 1913 teso ad eliminare tali difetti e l’inversione di tendenza attuata dal successivo codice fascista del 1930. La giurisprudenza non univoca della corte di Cassazione nell’interpretazione e nell’applicazione dei ‘nodi’ critici della normativa (sezione d’accusa, camera di consiglio, nullità, ruolo e funzioni del difensore e della giuria nei processi in assise) ebbe, per lo più, un ruolo decisivo nelle scelte del legislatore

    Presentazione

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    Prefazione

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    Il segreto di Stato tra giustizia e politica nella prima Repubblica

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    Profili del segreto politico militare prima della riforma del 1977 sul segreto di Stato, attraverso l'esame della dottrina, del dibattito parlamentare e delle sentenze della Corte CostituzionaleLegal doctrine, jurisprudence and parliamentary discussion on the reform of the political-military Secret (State secret) in Italy between 1960 and 1980.Science juridique, arrets de la Court Constitutionnelle et debat parlamentaire sur la reforme du secret politique-militaire (secret d'Etat) en Italie entre 1960 et 1980

    Un mezzo artificiosissimo di governo per ottenere con inganno e con vie coperte ciò che apertamente non si potrebbe ordinare : le circolari dei ministri di giustizia sul processo penale tra unificazione fascismo

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    Nell’ambito di un ricco filone di studi sui caratteri e sul ruolo della magistratura in Italia tra unificazione e prima età repubblicana, la ricerca analizza alcuni aspetti dell’ordinamento della magistratura e dell’esercizio della funzione giurisdizionale particolarmente condizionati dal sistema imperfetto della separazione dei poteri, che caratterizzò lo Statuto albertino così come le costituzioni francesi della prima metà dell’Ottocento. Con minime variazioni dell’ordinamento giudiziario tra il 1865 e il 1941, la dipendenza della magistratura dal potere esecutivo, tipica dell’età liberale, fu progressivamente accentuata nel corso della dittatura fascista: la formula classica di ‘separazione dei poteri’ fu trasformata dal regime in quella di ‘divisione delle funzioni’. Nelle forme della legislazione grigia sottratta al controllo parlamentare, le circolari dei ministri di giustizia, quali atti interni di esercizio del potere gerarchico sui pubblici ministeri, furono tese a condizionare l’attività dei giudici nello svolgimento degli atti istruttori (incentivando, ad esempio, il ricorso al procedimento sommario) e nella persecuzione di particolari atti antigiuridici non soddisfacentemente disciplinati dal codice. Nell’evoluzione della disciplina dell’accesso alla magistratura, inoltre, le circolari ai commissari di concorso ebbero un ruolo essenziale per favorire il reclutamento e la promozione dei pubblici ministeri, in quanto magistrati sottoposti direttamente al controllo del Governo.Since its birth, the new Italian State has had to face an imperfect and unsuited system of separation of powers. During the Fascist dictatorship the 'separation of powers' formula was abandoned and transformed into 'division of functions'. Legislative and exexcutive both interfere in judiciary with laws and instructions which jeopardize the independence of judges. For the Governement, an extraordinary tool to control the judiciary is the Public Prosecutor who, being under the authority of the Minister of Justice, is sunìbject to its power of direction, represents the Government in trials and exercice criminal prosecution. The research aims to develop this well-known peculiarity of the Italian legal history between the 19th and the 20th century from some specific points of view and to undestand the role of the instructions through circular letters. During the fascist period, elements of particular interest are the reforms of the competitions to enter into judiciary offices and be promoted to the highest ranks of it and, in the 1940s, the instructions to members of examining boards to favoer public prosecutors recruitement and promotion

    Premessa

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    Riflessioni di uno storico del diritto

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    The need to codify law and customs in territories populated by people speaking different languages is a recurring motif throughout European medieval history. This necessity has been tackled by two different approaches favoring either linguistic mediation or integration under a common dominant language. Each produced substantial and long-lasting effects on legal culture and legal and social relations. We now wonder: what will be the impact of neglecting the methodological and cultural contributions of Italian lawyers and legal historians traditionally passed down through their native language

    Premessa

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