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Strategie urbane e architetture negli anni della seconda reggenza. Al di là delle "isole": proposte di lettura per la città
Il saggio mette in evidenza la specificità della politica della reggente Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours per quanto riguarda la scena urbana e il nuovo ingrandimento della città-capitale, individuando nelle isole il punto di partenza per un’analisi documentaria di dettaglio. Sulla base di una solida trama normativa, che costituisce l’ossatura portante delle dinamiche urbane della città-capitale di età moderna, la ricerca è condotta sulle singole proprietà, sulle costruzioni, sulla committenza e sulle successive trasformazioni, dilatando il riferimento cronologico anche al di là del momento effettivo di realizzazione dell’ampliamento, fornendo spunti di conoscenza e nuove ipotesi interpretative. Una ricerca su documenti di diversa natura – sia pubblici sia privati – che evidenzia la reale attuazione della zona orientale di Torino in cui sono sottolineati: la struttura dei nuovi isolati disegnati secondo la tipica maglia regolare, la controversa localizzazione degli Ordini religiosi legata al tema devozionale, il tracciamento delle strade, il disegno del portico per via Po, le numerose modifiche dei progetti e i meccanismi economici adottati per la concreta realizzazione di questa parte di città. Sono tutti elementi che caratterizzano la “sovranità femminile” che Maria Giovanna esprime attraverso i suoi atti politici di controllo e governo della città
La co-somministrazione di vaccini in età pediatrica: l'esperienza della ASL CN1-Ambito di Cuneo
Il calendario vaccinale deve essere continuamente aggiornato in base
alle nuove conoscenze scientifiche ed epidemiologiche, ad eventuali
modifiche delle esigenze organizzative e alla disponibilità di nuovi prodotti.
Un’elevata compliance alle vaccinazioni è strettamente correlata
a fattori, quali tollerabilità, efficacia e numero di iniezioni. Quest’ultimo
punto ha sempre rappresentato una criticità ed i vaccini combinati
garantiscono, a parità di sicurezza ed efficacia, un minor numero di
iniezioni e di accessi ai servizi. È anche da valutare con attenzione la
possibilità di co-somministrazione per ampliare l’offerta di vaccinazioni
importanti, (ad es. pneumococco e meningococco), senza incrementare
il numero degli accessi ai servizi. In questo contesto si inserisce
l’esperienza iniziata presso la ASL CN1-Ambito di Cuneo dal gennaio
2007 con la co-somministrazione del vaccino DTaP-HBV-Hib-IPV (Esa)
con i vaccini coniugati pneumococcico eptavalente (PNC7) e meningococco
C (MenC). La possibilità di attivare progetti nuovi deriva da una
stretta collaborazione tra SISP e PLS. Da 3 anni è attiva la Commissione
aziendale vaccini (3 Igienisti+3 PLS) e l’Equipe dei PLS si riunisce
mensilmente definendo e condividendo azioni con la ASL; tutto questo
contribuisce ad ottimizzare l’identificazione di obiettivi e strategie di
intervento, consentendo inoltre di fornire alle famiglie messaggi univoci.
La scelta di co-somministrare Esa+PNC7+MenC, fondata su criteri
scientifici, ha l’obiettivo di garantire l’immunizzazione per pneumococco
e meningococco dei nuovi nati (1450/anno). Precisando che i CV%
per Esa sono da sempre elevati e che a fine 2006 i CV% per PNC7 e
MenC erano rispettivamente pari a 55,7% e 31,1%, in questo primo
anno di esperienza la compliance alla co-somministrazione è aumentata
sensibilmente passando dal 47% delle dosi somministrate nel 1°trimestre
2007 al 65% nel primo trimestre 2008 contribuendo all’incremento
del CV% per queste 2 importanti vaccinazioni
I Cistercensi Foglianti in Piemonte, fra chiostro e corte (secoli XVI-XIX)
a cura di Armando G., Beltramo S., Cozzo P., Cuneo C.
Sorta nell'abbazia francese di Feuillant sul finire del Cinquecento, la congregazione dei cistercensi riformati si sviluppò anche in Italia e, in particolare, nel ducato di Savoia. Qui i foglianti (così chiamati in ricordo della loro casa madre), grazie al forte ascendente esercitato sulla corte sabauda, arrivarono a contare – fra nuovi monasteri e antiche abbazie ad essi affidati – circa una ventina di insediamenti, per lo più localizzati in Piemonte. Fino alla Restaurazione, quando la vicenda fogliante si esaurì, queste comunità furono laboratori di esperienze spirituali capaci di interagire con equilibri politici, assetti patrimoniali, attività economiche, interessi culturali, sensibilità artistiche presenti sui territori lasciando evidenti segni di riplasmazioni urbane e architettoniche.
Questo volume, esito di un progetto di ricerca interdisciplinare e internazionale sostenuto da diversi enti e istituzioni, prospetta molteplici approcci e competenze utili a far luce sulla complessità e la ricchezza di una delle più significative (e sinora meno studiate) esperienze monastiche di età moderna
Maestro delle residenze sabaude (Giovanni Battista Abret?). Veduta del Castello del Valentino
Il testo analizza una delle vedute dipinte che rappresentano le residenze che fanno parte della corona di delizie seicentesche esterne a Torino, capitale del ducato sabaud
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