1,721,057 research outputs found
Contingent work in the hospitality industry: a mediation model of organizational attitudes
Recensione del volume di Carnevale C. (2003), La valutazione degli investimenti in formazione, FrancoAngeli Editore
Dalla digitalizzazione alla trasformazione digitale nella PA. La prospettiva organizzativa
Negli ultimi anni ci sono stati significativi cambiamenti di tipo culturale, economico e politico che hanno
profondamente modificato il modo di lavorare delle organizzazioni pubbliche, affermando la necessità di nuovi
modelli organizzativi e competenze manageriali per la gestione della cosa pubblica
Gli stereotipi nell’organizzazione. Analisi degli effetti sui processi decisionali e sui comportamenti dei lavoratori
Gli stereotipi rappresentano un tema molto presente negli studi di psicologia sociale e cognitiva, che ne enfatizzano il ruolo chiave nella formazione di giudizi e nei processi decisionali. Negli ultimi anni essi si stanno affermando come argomento di rilevante interesse tra gli studiosi di Human Resource Management e Organizational Behavior, nell’ambito di ricerche condotte sulla diversità in azienda.
La crescente attenzione per tale tema deriva dal riconoscimento delle forti implicazioni che gli stereotipi possono avere sui processi organizzativi, compromettendo il buon esito di importanti attività manageriali.
Giudicare attraverso gli stereotipi implica attribuire ad una persona le caratteristiche appartenenti ad un intero gruppo di riferimento. Ciò può portare ad errori di percezione e a scelte sbagliate che investono principalmente quelle aree manageriali che si basano sui rapporti interpersonali e implicano processi valutativi: la selezione del personale, la carriera, il supporto allo sviluppo delle persone. Conseguenze rilevanti in ambito organizzativo possono riguardare la scelta di candidati poco idonei durante un processo di selezione del personale o di promozione professionale, oppure errori di valutazione quando si tratta di esprimere giudizi sulle performance o sui comportamenti di individui a lavoro.
Si osserva tuttavia che gli stereotipi possono anche produrre effetti importanti sui comportamenti organizzativi delle persone associate ai gruppi negativamente stereotipati. Il fenomeno osservato in tali casi è definito “minaccia da stereotipo” per indicare la condizione psicologica di ansia ed apprensione di quei lavoratori che, impegnati in un compito o un’attività, temono una valutazione negativa e, conseguentemente, subiscono un calo delle performance. Le categorie tipicamente più esposte a tale fenomeno sono rappresentate da donne, minoranze etniche e razziali, gay, disabili, definite in letteratura come stigma conscious, in quanto perfettamente consapevoli degli stereotipi a cui sono associati.
Nel presente lavoro si propone un modello di analisi degli stereotipi e delle condizioni di contesto che ne favoriscono la formazione e la diffusione. Si pone in evidenza come l’ampia diffusione di stereotipi sul lavoro, sulla carriera delle donne, sui cicli di vita professionali, sulla condotta dei lavoratori stranieri, sulla capacità produttiva dei disabili possa creare problemi di iniquità sociale, da cui scaturiscono rilevanti implicazioni per l’organizzazione e la gestione delle risorse umane
La goal orientation e le performance sul lavoro
La goal orientation rappresenta una teoria di matrice pedagogica e psicologico-educativa che negli ultimi anni ha trovato ampia applicazione
nell’ambito della letteratura organizzativa, nell’analisi delle motivazioni che guidano il comportamento degli individui che operano
in situazioni di lavoro complesse. La goal orientation si riferisce alla tendenza ad affrontare situazioni complesse perseguendo un particolare
tipo di obiettivo. In letteratura si distinguono una performance goal orientation e una learning goal orientation.
Attraverso un’approfondita analisi della letteratura, nel presente lavoro si intende fornire un inquadramento degli studi sulla goal orientation
giungendo alla proposizione di un modello teorico basato sulla ‘congruenza’. Si evidenzia, in particolare, l’importanza di una
coerenza tra la goal orientation individuale e le caratteristiche del contesto, così da favorire comportamenti che siano strumentali al
conseguimento di performance positive sul lavoro. Lo sviluppo della conoscenza teorica pone le premesse per ulteriori approfondimenti anche
dal punto di vista delle pratiche manageriali, utili alla valorizzazione del contributo dei singoli e alla costruzione di un rapporto solido
e duraturo tra individuo e organizzazione.
The goal orientation theory draws from pedagogical and psychological-educational studies and in recent years it has found wide application in
the field of organizational literature; this theory has the purpose of analyze the motivations that drive individual behaviors at workplace. More
specifically, goal orientation refers to the individual tendency to react to highly demanding situations at workplace, by pursuing a particular type
of goal. Two different goal orientations are identified in the literature: a performance goal orientation and a learning goal orientation.
Through an analysis of the literature, the present work aims to provide a framework of studies on goal orientation, leading to the proposition
of a theoretical model based on the ‘congruence’; this work highlights, in particular, the importance of a consistency between the individual
goal orientation and the characteristics of the context: in this way it is possible to encourage behaviors that are instrumental to the achievement
of positive performance on the job. The development of theoretical knowledge sets the stage for further research also in terms of managerial
practices; they are useful to promote the contribution of individuals and to build a solid and lasting relationship between individuals and
organization
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