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Corso di lingua cinese elementare
Scopo del volume è fornire le basi grammaticali e sintattiche della lingua cinese moderna, combinando a una sistematica presentazione delle nozioni proposte per ogni unità una esposizione volta ad attirare l’attenzione e la curiosità del discente al fine di stimolarne il processo di graduale apprendimento. Per raggiungere nel modo più efficace tale risultato si è cercato di evitare l’uso di un linguaggio troppo specialistico, presumendo, da parte dell’apprendente, una probabile incompleta conoscenza della terminologia linguistica. Si è, quindi, privilegiata l’esemplificazione della struttura morfosintattica della frase cinese, al fine di indurre l’apprendente a “pensare alla cinese”. Per la presente edizione, rivista e ampliata, del volume di Clara Bulfoni, Corso di lingua cinese elementare, edito nel 2006, l’Autrice si è avvalsa della collaborazione di Sun Xiaoli per la revisione delle conversazioni, delle letture e degli esercizi in lingua cinese. L’impianto generale del volume, la sua progressione grammaticale, le spiegazioni e le esemplificazioni sono a cura di Clara Bulfoni
Fraseologia della lingua cinese
Fraseologia non è un termine della linguistica tradizionale cinese ma probabilmente, come evidenziato da Sun Weizhang (1989), un calco dal russo Фразеология o dall’inglese phraseology. Nello studio della linguistica cinese non c’era, una volta, una chiara e distinta opinione, ma c’erano termini diversi per definire questa categoria di locuzioni.
Il primo passo è stato quello di capire come tradurre accuratamente il termine ‘fraseologia’ in cinese. Sono state reperite due autorevoli fonti cinesi (Sun Weizhang 1989 e Yao Xiyuan 2013), ed entrambe utilizzano un unico termine per descrivere il concetto di fraseologia: shuyuxue熟语学. Per i linguisti cinesi, la fraseologia comprende frasi idiomatiche (chengyu成语), retaggio dell’antica cultura letteraria, frasi fatte (guanyongyu惯用语), locuzioni allegoriche con sottinteso (xiehouyu 歇后语), proverbi (yanyu谚语) e aforismi (geyan格言).
L’analisi punta a evidenziare le difficoltà riscontrate nel definire e collocare i fraseologismi italiani, relativi ai campi semantici dei saluti e dei piaceri della tavola, nel contesto della tradizione linguistica cinese, attraverso strategie traduttive e riferimenti a tradizioni popolari
Il linguaggio politico cinese attraverso la stampa : analisi del nuovo lessico
Il contributo intende analizzare alcuni aspetti lessicali del linguaggio politico cinese attraverso la lettura e l’analisi di articoli che espongono ed approfondiscono questioni di politica interna nel periodo febbraio-aprile 2006. Il corpus degli articoli è tratto da due quotidiani: il 人民日报Renmin ribao (Quotidiano del popolo), versione estera (海外版haiwaiban), cartacea, e il 新京报Xinjingbao (The Beijing News, letter.: “Il giornale della nuova capitale”), versione online
L'insegnamento del cinese nelle università lombarde : Università degli Studi di Milano
Traduzione e interpretazione dei neologismi della lingua cinese : lingua contraffatta o male interpretata?
L'Ambrosiana nelle traduzioni cinesi de I Promessi Sposi
The essay analyses three different Chinese translations of the XXIInd chapter of I Promessi Sposi undertaken by Chinese scholars: Zhang Shihua (edited in 1998), Wang Yongnian (edited in 2008) and Lü Tongliu (edited in 2001), these being the first direct translations from Italian.
The choice of the XXIInd chapter is due to the fact that in this chapter Manzoni presents, with richness of detail, the Biblioteca Ambrosiana and its promoter, Cardinal Federigo Borromeo. The analysis points out how the Chinese scholars translate certain aspects of Manzoni’s language, making recourse to some particular expressions taken from classical Chinese, such as the idiomatic expressions in four characters (chengyu), and how they can obtain adherence of form to content.
The different choices of the Chinese scholars reflect their aim to make this masterpiece of Italian literature intelligible to a Chinese reader
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